
ARCHEONOTIZIE

CIVILTÀ PREINCAICHE: I MISTERIOSI INDIOS BIANCHI CHACHAPOYA


news2000.iol.it
11 Gennaio 2002
Era il 1963 quando nel Nord Est del Perù venne alla luce una delle numerosissime tracce lasciate dalle civiltà preincaiche, in Villaya, regione alle porte della foresta amazzonica. La vegetazione lussureggiante aveva coperto agli occhi dei rari esploratori le rovine dei Chachapoya, il cosiddetto popolo delle nuvole (dalla lingua Quechua "sacha poya"), probabilmente chiamate così perché in questa zona del Paese il cielo si presenta quasi sempre coperto. La popolazione era composta da individui che presentavano caratteristiche fisiche totalmente differenti dagli indios. Le cronache dell'epoca li descrivono come alti e con la pelle molto chiara. Le donne, in particolare, erano note per la loro bellezza. Questo stranezza naturalmente ha alimentato teorie di ogni tipo. Non mancano appassionati del caso che non escludono che i Chachapoya provenissero da Atlantide, fossero di stirpe egizia o addirittura discendenti dei fenici arrivati sino a qui attraversando mari e risalendo i fiumi amazzonici a bordo delle loro imbarcazioni.
Teorie piuttosto azzardate, seppur minimamente supportabili da vari elementi. Questa popolazione aveva costruito le sue città e fortezze in cima alle montagne per motivi strategici e per avere il maggior spazio possibile a disposizione per le coltivazioni.
Particolarità dei Chachapoya quella del culto dei defunti, molti dei quali conservati in sarcofagi costruiti con fango argilla, alti circa due metri con decorazioni dipinte. I sarcofagi erano collocati, non si sa in che modo, sulle pareti a picco delle montagne.
In questa valle nel mezzo della quale scorre il fiume Utcubamba (come pure in quella dell'Urubamba) sono molti i loculi presenti, letteralmente incastonati nella roccia dentro cui, a dispetto del tempo, si sono ben conservate numerose mummie. Alcune di esse hanno confermato le singolari caratteristiche fisiche degli indios Chachapoya. La costruzione pi importante lasciataci da questo popolo senz'altro la fortezza di Kuelap, cittadella roccaforte situata a 3.100 metri di altezza, circondata da una muraglia lunga 600 metri e alta dai 6 agli 8 metri.
Un'altra preziosa testimonianza è costituita dalle mummie ritrovate nel novembre del 1999 nei pressi del villaggio di Leimebamba, su un'alta parete quasi verticale. Mummie in ottimo stato di conservazione, avvolte in tessuti di cotone colorato. Come hanno fatto gli antichi abitanti di questi luoghi a collocare i loro morti in luoghi così impervi, quasi inaccessibili anche con i mezzi moderni? Purtroppo nessuno ce lo potrà spiegare, ma vale la pena visitare questi luoghi ancora poco frequentati dai turisti, dove, per mancanza di fondi, molti tesori riposano ancora nascosti dalla vegetazione.


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