
ARCHEONOTIZIE

ATATURK ALLA RICERCA DEL CONTINENTE SOMMERSO DI MU


turcoman.btinternet.co.uk
25 Dicembre 2001
Una sconcertante notizia che, se vera, potrebbe aprire inquietanti risvolti nello studio del mitico continente scomparso di Mu. Da quanto riportato da un noto giornale turco e successivamente riveicolato su Internet, Ataturk (Mustafa Kemal Ataturk, il grande statista ed innovatore turco del secolo scorso considerato il "Padre della Patria" della Turchia moderna) durante il proprio governo avrebbe inviato alcuni uomini fidati in Messico per investigare sulle tavolette di Niven, che Churchward utilizzò come base per le proprie ricerche sul continente scomparso di Mu.
In base alle notizie pervenute, Ataturk sarebbe stato profondamente affascinato dai libri e dalle teorie di Churchward, secondo le quali i remoti antenati dei turchi Uighur sarebbero stati la civiltà dominante 50.000 anni fa. Gli Uighur avrebbero colonizzato e sparso la propria influenza per il mondo dal proprio continente, identificato con la mitica Mu, attualmente sommerso, e che costituirebbe il "plateu" dell’Oceano Pacifico. Il diplomatico e specialista di affari esteri Bedri Tahir Saman ed il generale Tahsin Bey, un esperto linguista e conoscitore di antiche lingue, sarebbero stati due dei coordinatori del team attivato da Ataturk. Il generale, precedentemente, aveva affermato in base a lunghe ricerche, che esisterebbero profonde similarità tra l’antica lingua maya e quella turca. Uno dei primi passi compiuti sarebbe stato quello di acquisire il materiale di Churchward e di ottenere copia delle tavolette di Niven. Il team di ricercatori, successivamente coinvolto per studiare le similarità tra le due lingue, sarebbe stato composto da oltre sessanta studiosi professionisti. A seguito delle presunte attinenze evidenziate dal gruppo di ricercatori, Ataturk avrebbe dimostrato un profondo interesse in tale tematica, al punto da essere profondamente coinvolto su ogni livello della ricerca, registrando meticolosamente ogni dettaglio delle scoperte compiute dal team da lui organizzato. La similarità tra simboli e lingua turca con il linguaggio delle tavolette Nacaal di Niven e gli artefatti indiani di Churchward, avrebbe condotto i ricercatori a ritenere più che plausibile un collegamento tra queste culture distanti migliaia di chilometri. Appena pubblicata, questa notizia ha subito suscitato forti polemiche e critiche nel mondo scientifico come in quello diplomatico turco. Attualmente non siamo in possesso di nessun dato probante che possa corroborare le affermazioni pubblicate dal giornale turco e possiamo solamente affermare che se effettivamente tale commissione è esistita ed ha riscontrato forti correlazioni tra i due linguaggi, dovremmo rivedere con occhi diversi molte delle nozioni che noi oggi diamo per assodate.


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