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ARCHEONOTIZIE

LE PIRAMIDI D'EGITTO COSTRUITE CON IL CALCESTRUZZO?


Gazzetta del Sud
6 Luglio 2001
Guy Demortier, professore di fisica presso l’Università di Namur in Belgio, ha messo in subbuglio il mondo degli egittologi con il rivoluzionario annuncio che per la costruzione delle piramidi i Faraoni egizi avrebbero utilizzato il calcestruzzo. Se la sua scoperta dovesse essere confermata, una pagina nuova e insospettata sarà allora scritta nella storia dell’archeologia. Il ricercatore non ha dubbi sui risultati della propria scoperta, dopo aver utilizzato con opportune tecniche alcuni campioni selezionati (trattati mediante bombardamento con protoni in un acceleratore, risonanza magnetica nucleare e fluorescenza X). I risultati non sono tardati ad emergere dai vari test. Le dimore millenarie dei Faraoni che svettano da almeno 4500 anni nella piana di Giza, furono edificate con un composto di materiali disparati. In una intervista al quotidiano "La Croix", il professor Demortier ha affermato: "Il cuore del frammento è più ricco in calcare mentre il rivestimento abbonda in sali di sodio, magnesio, alluminio e silice. Un nitrato di sodio naturalmente cristallizzato è stato mescolato a ghiaia di calcare e acqua per dar vita ad un calcestruzzo antico che veniva colato in una cassaforma per la fabbricazione dei blocchi". Il Professor Demortier, con l’ausilio di un chimico, è riuscito a riprodurre questo processo nel suo laboratorio ha spiegato: "Abbiamo ottenuto la stessa struttura di quel calcestruzzo antico". Il ricercatore porta a sostegno della propria scoperta numerosi altri indizi. Il calcare nei blocchi ha una densità variabile, e sono state rinvenute in alcune parti tracce delle primitive cassaforme in cui venivano colate le gettate.
In effetti gli Egizi disponevano solamente di utensili di bronzo e rame, non abbastanza forti per la lavorazione convenzionale del granito. Demortier ha escluso, attraverso alcuni calcoli, che le pietre usate per la costruzione delle piramidi possano essere di origine naturale e porta alcune prove a suo favore: "La piramide di Cheope è composta da 2.300.000 pietre che pesano in media 2,5 tonnellate l’una. Se è stata costruita da 15.000 schiavi nell’arco di venti anni, questo vuol dire che i blocchi sono stati tagliati al ritmo di tre al minuto…!"
Anche se violentemente contestata, questa teoria potrebbe far luce su un mistero che dopo più di 4 millenni non ha trovato ancora risposta e, viceversa, potrebbe fare luce su nuove tecniche utilizzate nel nostro passato.
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