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LA NASA: MARTE ERA COME LA TERRA

dalla redazione
Dicembre 2000
In alcune zone della superficie marziana potrebbe essersi accesa la scintilla della vita: sono fondali marini e lacustri dove la NASA oggi si attende di trovare resti fossili o altri segni di vita passata. Per una risposta, dovremo attendere il 2003, quando i veicoli robotizzati Athena verranno sbarcati sui fondali identificati dal Malin Space Science System, che analizza con la NASA le fotografie ad alta risoluzione trasmesse dal Mars Global Surveyor, da tre anni in orbita intorno al pianeta rosso. Tali formazioni sarebbero frutto dell’azione combinata dei cianobatteri e dei depositi minerali lasciati dall’acqua nel primo miliardo di anni di vita del pianeta, quando Marte era simile alla Terra, con una densa atmosfera e molta parte della superficie (circa un terzo) ricoperta dai mari. Pertanto, il Pianeta Rosso è molto diverso da quello finora descritto e dello stesso avviso è Michael Malin, capo dell’MSSS e responsabile dell’acquisizione e del rilascio delle immagini della superficie di Marte, il quale ha dichiarato: "Questo pianeta non smette di stupirci. Ogni nuova osservazione dimostra quanto siano ancora inadeguate le nostre conoscenze. Ero scettico riguardo alla presenza d’acqua liquida su Marte. L’atmosfera rarefatta, con la sua bassissima pressione, non ne permette l’esistenza, si passa direttamente dal ghiaccio al vapore. Ora non più, e immaginiamo un pianeta incredibilmente simile alla Terra. In epoche remote le condizioni ambientali di Marte erano del tutto diverse da quelle attuali". Quale evento ha comportato tali rivoluzionari cambiamenti atmosferici? Un’ipotesi - che la NASA non è in grado di confermare né di smentire - resta l’impatto di un asteroide.
Ora, stando al mensile "Journal Science", un meteorite marziano precipitò 13.000 anni fa nei ghiacci dell’Antartico. Un suo frammento, contenente microorganismi viventi, sopravvisse al viaggio e il gelo consentì di preservare la forma di vita presente nella roccia. Benjamin Weiss, del California Institute of Technology, dichiara: "È fantastico, questo studio dimostra come, nel viaggio da Marte alla Terra, il meteorite non abbia perso il suo carico vitale di batteri, spore o addirittura semi di piante".
Lo studio indica, infatti, che su Marte la vita possa essere esistita in tempi relativamente recenti e che le attuali forme di vita terrestri discendano da quelle marziane.
(Pablo Ayo)

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