
CITTÀ SLOW, PROGETTO PER MIGLIORARE LA QUALITÀ DELLA VITA

dalla redazione
Ottobre 2000
È difficile, fra le notizie drammatiche di ogni giorno, coglierne una lievemente rosa: così, quando succede, va riportata come una nuova tendenza dei tempi che corrono. Ed è proprio di tempo che parliamo. Trenta città italiane (tra cui Todi, Urbino, Asti, Positano, Modena, San Daniele del Friuli ecc.) di grande tradizione culturale, hanno aderito al programma dell’Associazione Città Slow, per preservare i ritmi lenti e sani della provincia. Migliorare la condizione di vita, aumentando la tecnologia per le telecomunicazioni e favorendo un piano di provvedimenti per recuperare il patrimonio edilizio, diminuendo la circolazione delle auto. Sollecitare un cambiamento delle abitudini socio-ambientali, ampliare l’orario di apertura dei negozi e dei servizi, avvicinandoci ai modelli di comunità americane nord-europee basati sul "condividere" anziché sul "possedere". (Wendy D'Olive)

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