
I MONOPOLI...
STATO DI FATTO

Dalla Redazione
Luglio 2000
Le ragioni per le quali abbiamo fino ad oggi dovuto pagare di più generi di prima necessità come il sale, e di necessità imposta come il tabacco, risalgono ad una delibera del 1927. Il decreto ministeriale e regio aveva lo scopo di svolgere attività di controllo sui beni e servizi di pertinenza esclusiva della Nazione e di assicurare nuove entrate alle Finanze. Facevano allora parte dei Monopoli di Stato, oltre quelli menzionati, generi come: fiammiferi, cartine per sigarette, Lotto e Lotterie, valori bollati e... banane. Luoghi appositi, di vendita al dettaglio sotto l’egida di un solo venditore: il Governo, che ne deteneva l’esclusività di smercio.
Dal 1998, con il decreto legislativo 283 e la creazione dell’Ente dei Tabaccai Italiani, si è avuta la scissione delle attività e della commercializzazione legate ai monopoli.
Ai Monopoli di Stato sono rimaste tutte le attività di natura pubblicistica, come la concessione e il controllo del gioco del Lotto (ai tabaccai), il rilascio di licenze e autorizzazioni sui generi di monopolio e la gestione delle lotterie, oltre alle entrate derivate dai beni confiscati ai contrabbandieri: auto, camion, barche, navi, successivamente venduti all’asta. Si sa, l’industria del tabacco è sotto accusa, ed anche dall’Italia dopo i risarcimenti miliardari concessi dall’Inghilterra, Stati Uniti e Francia alle vittime del fumo, sono partite citazioni per danni "morali e materiali" ai Monopoli di Stato. Contemporaneamente è in via di approvazione definitiva il piano anti-fumo per tutti i luoghi pubblici, ma anche qui, per la legge di compensazione, aumentano le multe: controllori e controllori dei controllori, spieranno ogni luogo soggetto a sanzioni, per il bene nostro e di tutta la Comunità. (Wendy d’Olive.)

|
|