
MEDITERRANEO,
IL BACINO PIÙ INQUINATO DEL PIANETA

Io Donna (Corsera)
8 Luglio 2000
Ogni anno, il 20 per cento del totale degli idrocarburi in giro per il mondo transita nel Mediterraneo. Un traffico di tremila petroliere, molte delle quali in condizioni disastrose sia per anzianità sia per scarsa manutenzione, trasporta l’82 per cento delle intere esportazioni e il 73 per cento delle importazioni dei prodotti petroliferi destinati all’Europa comunitaria. Navi cisterna, di cui più del 60 per cento tecnicamente obsolete. Delle 174 unità che compongono la flotta italiana solo il 30 per cento, negli ultimi sette anni, è stato adeguato alle attuali norme internazionali. La scarsa attenzione delle autorità competenti in materia di sicurezza si è prepotentemente evidenziata nelle sciagure che hanno funestato i nostri mari negli ultimi tempi: navi di stazza superiore alla norma, senza il doppio scafo, caricate all’inverosimile o con più di 18 anni di uso continuo. Mare Nostrum, il bacino più inquinato della Terra che raccoglie ben 635 tonnellate di petrolio dovute oltre agli incidenti, alle pulizie delle navi cisterna che scaricano il greggio direttamente nelle sue acque. Un danno ambientale incommensurabile che non prevede risarcimento assicurativo. Difatti le compagnie di assicurazione, finanziate quasi totalmente dalle stesse compagnie petrolifere, concedono rimborsi per i danni economici ma non per quelli causati all’ambiente. (Wendy d’Olive.)

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