
L’ASTROFISICO DEL VATICANO: "GLI ET ESISTONO"

Corriere della Sera
13 Giugno 2000
Roma - "In una tipica galassia ci potrebbero essere moltitudini di pianeti gemelli della Terra, con esseri viventi come noi. Se come io credo, essi esistono, possono essere considerati fratelli della creazione". Detta da uno scienziato, una frase del genere non stupirebbe più, ma quando a sostenere la "pluralità dei mondi" è un gesuita con due lauree, in astrofisica e teologia, allora si ha una misura del cambiamento della Chiesa rispetto a idee fino a qualche secolo fa considerate eretiche. Padre Josè Funes, un gesuita argentino di 36 anni, è uno dei più giovani partecipanti al convegno internazionale sui "dischi galattici", organizzato dalla Specola Vaticana nella pontificia Università Gregoriana. Dove potrebbero albergare le forme di vita evolute? "Io penso che negli altri pianeti del sistema solare esistono solo forme molto primitive, come batteri o virus. Le civiltà evolute sono lontane, per ora invisibili e irraggiungibili, come gli angeli, anche essi fratelli della creazione." ha risposto Funes.
(Franco Foresta Martin)

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