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[Aquila]

IPOTESI TETTONICA

[Prof. Andrei Olkhovatov] È una delle più recenti ipotesi, proposta dal professor Andrei Olkhovatov, secondo la quale l’evento della Tunguska potrebbe essere stato prodotto da un’energia di tipo tettonico. Si basa sul fatto che nel mese di Giugno del 1908 sono state registrate perturbazioni geofisiche connesse con un’intensa attività tettonica nella parte più meridionale della piattaforma siberiana e nella zona del Lago Bajkal.
La tettonica, detta anche geologia strutturale, è quella parte della geologia che studia la posizione e i rapporti spaziali delle masse della crosta terrestre, ricercando i movimenti che li hanno determinati, le forze che li hanno provocati, i tempi geologici in cui essi si sono manifestati e l’estensione geografica su cui si sono prodotti. Per fare questo è necessario ammettere che i "corpi geologici" abbiano una loro giacitura primitiva, riconoscibile ad esempio nelle rocce sedimentarie, che si ammette essere state orizzontali, salvo rare eccezioni. Questa giacitura, che può essersi mantenuta approssimativamente anche durante successive ere geologiche, più spesso ha subito delle variazioni conseguentemente a dislocazioni. I risultati di simili dislocazioni sono evidenti soprattutto nelle regioni montuose e consistono in piegamenti di piccolissima (millimetri) o grandissima entità (chilometri), più o meno complicati, degli strati costituenti le rocce e in fratture in vari sensi (faglie) con spostamenti delle zone interessate dal fenomeno del valore di migliaia di metri. Ci sono poi i processi orogenetici che consistono di cospicui cambiamenti della struttura tettonica di aree ben definite della crosta terrestre che si concludono con la formazione delle catene montuose. Tali fenomeni avvengono in tempi geologicamente brevi e sono caratterizzati da possenti moti dovuti a sollecitazioni a componente prevalentemente tangenziali. Fanno parte della tettonica pure i processi endogeni quali i terremoti ed il vulcanesimo.
Il professor Olkhovatov ci ricorda che l’epicentro dell’esplosione della Tunguska è posto nel centro di un cratere di un antico vulcano, denominato Kulikovskij. L’attività tettonica è anche accompagnata dalla formazione di fiamme intense, cielo brillante, colonne e sfere luminose, geometeore. Nel nostro caso non sono mancati i fenomeni sismici che possono aver determinato lo sradicamento degli alberi della taiga, posti a livelli alti. Egli espone una serie di dati e di fatti, succedutesi in varie parti del mondo e in tempi diversi, a sostegno che la teoria tettonica potrebbe spiegare gli effetti del disastro della Tunguska in modo conveniente.
La teoria tettonica è stata preceduta da un’altra similare che si basava sempre su una causa naturale. Nel 1988 il professor Dimitri Tirofeyev, in un articolo pubblicato sulla rivista sovietica "Chimica e Vita" e ripreso dall’Agenzia ufficiale Tass, dichiarava che dal Giugno 1908 alcuni movimenti tettonici hanno provocato una fuga di gas. Il gas si accumulò sopra la depressione di Tunguska e formò una miscela esplosiva, incendiatasi poi probabilmente a causa di un fulmine. Anche in questo contesto mi limito a riportare quanto la comunità scientifica di volta in volta propone. Resta il fatto che più passa il tempo, più la matassa si aggroviglia. Tutto ciò accade perché ogni ricercatore, forte della sua conoscenza monovalente, estrapola dati ed eventi per ipotizzare quello che potrebbe spiegare quanto è oramai noto sull’accaduto. Quest’ultima teoria probabilmente è nata con la scoperta, nel territorio russo, dei cosiddetti idrati gasosi. Essi sono composti simili al ghiaccio, caratterizzati da una struttura regolare di molecole di acqua nelle cui cavità sono intrappolate molecole di gas naturale, principalmente metano. Un metro cubo d’idrati può contenere 170 normal metri cubi di metano. Importanti depositi d’idrati di questo gas esistono nelle aree del permafrost (Siberia, Alaska e Canada, a profondità compresa fra 200 e 1.000 metri) e sui fondi oceanici. Il giacimento di Messoyakha (Siberia Nord Occidentale) è l’unico esempio al mondo di produzione di gas dagli idrati.


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