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[Aquila]

LE STRANE COSTRUZIONI
METALLICHE RITROVATE
NELLA SIBERIA ORIENTALE


Sostanzialmente nella sconfinata Siberia Orientale ci si trova di fronte quattro tipi diversi di costruzioni metalliche sconosciute. Il primo di essi è conosciuto da remotissimo tempo. È un oggetto dalle caratteristiche discoidali, seminterrato e di colore marrone scuro. Il metallo usato non è rame bensì afnio purissimo. Per onor di cronaca, si deve chiarire che tale elemento è stato scoperto dai ricercatori terrestri solamente nel 1923 in Danimarca ed in natura si trova combinato con i composti dello zirconio. L'afnio non esiste come elemento libero. L'oggetto in questione è un vero e proprio disco volante del diametro di circa 8 metri. Studiato a lungo dai militari, non è possibile nemmeno scalfirlo, tanto che il solo contatto con altri metalli fa emettere delle pericolose scintille.

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Casa Caldaia: oggetto misterioso discoidale seminterrato, di colore marrone, conosciuto da remotissimo tempo e tramandato dalle leggende siberiane.

Il secondo oggetto è completamente interrato e vi si può accedere solo attraverso un'apertura metallica posta proprio sulla superficie del terreno. Per mezzo di una scala a chiocciola si penetra in un artefatto metallico composto di una serie di stanze, dotate d'altrettante arcate. Il visitatore si sente un po' a disagio psicologicamente, poiché si trova dinanzi una costruzione cui non sa dare nessuna spiegazione, in particolare sulla sua composizione, sulla struttura e sull'eventuale utilizzo. La cosa più sconcertante è che non si capisce il motivo della sua presenza in un luogo così accidentato e per di più disabitato. L'apertura superiore ha un diametro di circa 2 metri ed il metallo usato per la sua costruzione è titanio purissimo.

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Il disegno mostra l'apertura superiore da cui si accede, per mezzo di una scala a chiocciola, all'interno dell'enorme oggetto metallico completamente ricoperto dal permafrost siberiano, del quale si mostra le caratteristiche essenziali nel disegno successivo. La sua altezza è di circa 40 metri.


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Oggetto metallico di notevoli dimensioni e completamente interrato nella taiga siberiana. Vi si accede tramite una scala a chiocciola e si arriva in una serie di stanze, dotate di altrettante arcate. Molti cacciatori vi hanno soggiornato.

Il terzo tipo d'oggetto metallico, descritto solo dai militari russi, è in sostanza una sfera di notevoli dimensioni, sorretta da una serie di pilastri metallici a contatto tra loro, e recante nella parte superiore una cupola semisferica. Di quest'oggetto non si conosce molto e nemmeno della cuspide metallica triedrica, anch'essa completamente interrata. Le autorità hanno il massimo riserbo sull'argomento come pure gli scienziati. Coloro che hanno avuto possibilità di fare degli studi in merito, non ne vogliono assolutamente parlare e affrontano il discorso mostrando qualche articolo di giornale, con cui si è resa partecipe l'opinione pubblica di quelle poche conoscenze ritenute non compromettenti.

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Oggetto metallico di forma sferica, sorretto da una serie di pilastri metallici, recante nella parte superiore una cupola semisferica.

Attualmente quest'oggetto è rintracciabile sotto un cumulo di terra poiché è stato completamente avvolto dai militari per evitare sguardi indiscreti. Si può notare, dal disegno allegato, che nei paraggi crescono alberi dalle strutture bizzarre perché assai differenti da quelli comuni. Nello stesso elaborato grafico è stata anche rappresentata l'entrata di un olguidach.

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Nel disegno si può notare, che nei paraggi crescono alberi dalle strutture bizzarre perché assai differenti da quelli comuni. Nello stesso elaborato grafico è stata anche rappresentata l'entrata di un olguidach.

Recentemente, sulla Gazeta Yakutia del 18 Maggio 2007, è apparso un articolo con il quale s'informava la popolazione che il giornalista della Repubblica Ceca, il praghese Ivan Mackerle, era riuscito nell'intento di ritrovare un olguidach nella taiga siberiana, sorvolando la zona predetta con un parapendio a motore. È riuscito a filmare tutto il viaggio esplorativo, ma quando si è trovato sopra la verticale della costruzione metallica interrata si è sentito male, nel senso che il forte magnetismo della zona ha quasi azzerato le sue normali facoltà. Non è più voluto ritornare in quella zona, ma ha lasciato agli scienziati interessati tutta la documentazione per permettere ulteriori approfondimenti sull'antico mistero.

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Ivan Mackerle e il suo parapendio a motore sopra la taiga siberiana.


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Foto di un olguidach. La zona circolare, sottoposta a temperature abbastanza rigide, manifesta segni di scioglimento del ghiaccio e della neve in un diametro di oltre 40 metri. La parte scura centrale indica la famosa entrata che conduce all'interno per mezzo di una lunga scala a chiocciola.



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