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NOTIZIE SULLA REALTÀ EXTRATERRESTRE  -  NEWS ON THE EXTRATERRESTRIAL REALITY
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CAPITOLO I

INTRODUZIONE

Sommario:
1.1 - Introduzione 1.2 - Cosa sono le carte 1.3 - Precisazioni preliminari 1.4 - Aspetti storico-documentali 1.5 - Problematica e metodologia storica 1.6 - Tante teorie, una teoria 1.7 I dati storici 1.8 - I dati storici: il periodo arcaico o delle origini 1.9 - I dati storici: il periodo intermedio o della diffusione 1.10 - I dati storici: il periodo moderno o delle teorizzazioni 1.11 - Conclusioni sui dati storici

1.1 - Introduzione
In quasi tutti i testi che si occupano di tarocchi questi sono abbinati alla divinazione. Non a caso, di solito, ritroviamo uno scongiuro la cui origine viene fatta risalire all'antico Egitto:

"Io vi scongiuro e imploro, Destini, Geni e Pianeti, le cui magiche influenze dominano le umane creature, acciocché con arti misteriose prepariate per me buona e indovinata combinazione e i magici emblemi delle sacre carte mi siano propizi a mezzo dell'oracolo e mi svelino il presente e l'avvenire. Vi scongiuro affinché l'oracolo sia chiaro e semplice, senza timori o incertezze e che le predizioni non mi siano avverse o fatali."

Tale formula, riportata in testi di autori e ricercatori contemporanei, che le attribuiscono un'origine ultramillenaria, ci testimonia dell'attualità non tanto delle carte, quanto delle problematiche che sono legate alla loro origine, alla loro evoluzione, ai veicoli di trasmissione ed al loro significato.

È vero d'altra parte che, in un ambito meno specializzato, ma più salottiero, quando si parla di "carte" siamo immediatamente portati a considerare il termine come sinonimo di "gioco"; ma è anche vero che, nella problematica di un esoterismo riemergente, le carte costituiscono uno degli strumenti di "divinazione" che da tempo immemorabile l'uomo utilizza nel tentativo di sollevare il velo del proprio destino.

Credo che ben pochi si soffermino a pensare che dietro a quei rettangoli di cartoncino o di plastica possa nascondersi una storia forse antichissima prendendo così coscienza dell'affascinante mondo che esse rappresentano.

Tuttavia a chi si accosti ad un mazzo di tarocchi non sfugge l'enorme ricchezza di valori simbolici che essi racchiudono che non può essere il mero frutto di una casualità inconscia perché suffragata da altri miti, leggende, credenze che parimenti e pacificamente rappresentano il frutto di una lunga e meditata evoluzione storica.
A chi compie questo tipo di indagine è facile rilevare che un comune mazzo di "carte da gioco", come appare evidente, si compone di due serie di lame (= carta), distinte e facilmente distinguibili:
- un gruppo di carte contraddistinto da un numero e da un seme ripetuto per un certo numero di volte (sono le cosiddette "carte numerali");
- un altro gruppo, invece, caratterizzato da figure alle quali l'attribuzione di un valore numerico è un fatto di pura convenzione, spesso diversa e differenziato a seconda del "gioco" (sono le cosiddette "carte figurative").

È d'altra parte significativo che le carte figurative, insieme all'asso (per Pitagora Uno, l'origine), hanno una netta prevalenza rispetto alle carte numerali ponendosi, nella scala di valori, al di sopra delle altre.

Da non sottovalutare, infine, un ultimo indizio: sulle carte si sono cimentati un po' tutti, non solo grandi cartomanti ma anche artisti famosi (forse anche Andrea Mantegna) e poi grafici, pubblicitari e giù giù fino ai propugnatori di nuove e vecchie spiritualità.
					
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