NONSOLOUFO - Ufo and much more
Ufo and much more Chi siamo  Contatti   Site map    Cerca   Edicola Home  
NOTIZIE SULLA REALTÀ EXTRATERRESTRE  -  NEWS ON THE EXTRATERRESTRIAL REALITY
Preleva gratis
Clicca qui per consultare

CAPITOLO IV

I TAROCCHI TRA STORIA ED ESOTERISMO

Sommario:
4.1 - Riepilogo e premesse 4.2 - Ambiguità e difficoltà del problema: l'aspetto esoterico 4.3 - Duplicità e difficoltà del problema: l'aspetto storico 4.4 - L'I Ching 4.5 - Rapporti dell'Occidente con la Cina 4.6 - La Cina e la Diaspora 4.7 - Cosa erano in origine i Tarocchi: i Naibi 4.8 - I Tarocchi nel tempo e nello spazio

4.3 - Duplicità e difficoltà del problema: l'aspetto storico
È necessario, allora, lasciare completamente da parte il tentativo di cercare soluzioni, giustificazioni o spiegazioni tra le pieghe della filosofia esoterica (sia che si tratti neoplatonismo, di pitagorismo o di Kabalah e Alchimia non importa). Bisogna ragionare unicamente in senso storico-scientifico.
Metodo di un'estrema difficoltà perché esige "documenti" che, nel caso dei Tarocchi sono ben pochi. Ma ciò non equivale a dire che non ne esistano o che non ve ne siano di significativi e, come vedremo, sarà abbastanza semplice riempire i vuoti per via deduttiva facendo appello alla storiografia generale. Potremo così ottenere un'approssimazione che, evitando di divenire apodittici, sarà significativa sotto l'aspetto della possibilità o, quanto meno, della probabilità.

Il Documento principe in questo campo è costituito dall'I Ching perché è quanto di più vicino ai Tarocchi che ci sia dato di conoscere. Ed esso costituisce quello "strumento" di cui parlavo nel precedente paragrafo.

**************
La divinazione mediante lancio di oggetti, come aveva luogo con i rami di achillea dell'antichissimo I Ching, era estremamente antico anche in occidente. Il lancio di dadi era, infatti, già conosciuto dagli Ittiti che li avevano posti sotto la protezione delle due maggiori divinità de loro pantheon ("Rhunda e Tharund"). L'utilizzazione dei dadi, presso gli Ittiti "...doveva essere, al tempo stesso, una cerimonia religiosa, un rito di divinazione e, probabilmente, anche un semplice divertimento...". A Çatal Hüyük, ed in genere nell'Anatolia, sono stati ritrovati dadi Ittiti con l'emblema del dio Cervo.
Del resto l'uso dei dadi era stato anche a Roma. Ce ne fanno fede le tavolette rinvenute nel "Tempio della Fortuna Primigenia" dell'Antro dei Presagi a Palestrina; si trattava di tavolette (sortes Prenestinae) marcate con lettere aventi evidente valore numerico, collegate alla tecnica etrusca dei "presagi". Il culto della Fortuna Primigenia era ancora in auge nel IV sec. d.C.
**************

Presso le culture germaniche, ai primordi della scrittura runica, l'oracolo veniva ricavato da lettere incise su cubetti di legno. Allo stato delle nostre conoscenze, non possiamo escludere che contatti con l'Estremo Oriente siano stati intrattenuti molto tempo prima di quanto ci risulti documentato (158).

Proviamo allora a seguire la strada dell'I Ching e vediamo se è possibile rintracciare i giusti collegamenti con gli altri elementi in nostro possesso e vedere, essenzialmente se i giudei della diaspora potevano considerarlo mezzo, avendo l'opportunità e le motivazione per acquisire l'I Ching nel proprio patrimonio culturale.

Note:
158. Marcel Brion, "La risurrezione delle città morte", v. II, Ginevra, 1974, p. 342; "I Luoghi storici d'Italia", ed. Storia Illustrata; Nigel Pennick, "L'Oracolo delle Rune", Milano 1992, p. 21
					
[sottocapitolo precedente] [sottocapitolo seguente] [capitoli libro] [indice libri]

Nonsoloufo Home | Perché Nonsoloufo? | Why "UFO and much more"? | Site map | Cerca
cmdt@nonsoloufo.it     
Per i contenuti tutti i diritti sono riservati alle società proprietarie delle riviste pubblicate
Nonsoloufo
hosting
EdicolaWeb