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CAPITOLO II

POSTEL, GEBELIN E L'EGITTOLOGIA

Sommario:
2.1 - Gli elementi della teoria 2.2 - Le origini: la problematica storica 2.3 - Le origini: Gebelin e Postel 2.4 - Thoth e il "libro di Thoth" 2.5 - Gli zingari

2.5 - Gli Zingari
Per concludere sulle tesi di Postel e di Gebelin, resta unicamente da esaminare la plausibilità dell'ipotesi che fa degli Zingari i "portatori" dei Tarocchi in Europa.

In verità l'argomento degli Zingari è ancora più difficile di quello relativo al "Libro di Thoth". Questo gruppo etnico, che sfugge ad ogni tentativo di identificazione, non possiede testi scritti di alcun genere, né documento di sorta.

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Arcani Maggiori del Tarocco Gitano
(Collezione dell'Autore)


Non sappiamo quale sia l'origine etnica né quale sia il luogo di provenienza.

Ogni indagini che li riguardi è, per forza di cose, meramente indiziaria e indiretta e, onestamente non credo che Gebelin potesse saperne più di quanto sappiamo oggi.

Gli zingari sono stati definiti, di volta in volta, certamente con riferimento a momentanee e più consistenti presenze, boemi (si riteneva fossero originari della Boemia che, per il vera era solo un punto di transito) o egiziani. Il loro capo assumeva il titolo di duca d'Egitto.
In contrapposizione ai "gadjo", cioè ai non zingari, essi si definiscono "rom" o "sinti", cioè veri uomini (Dal sanscrito "sinti" nello stesso significato. Una leggenda gitana narra che essi sarebbero stati egiziani, sopravvissuti al passaggio del Mar Rosso, all'epoca di Mosè).

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Arcani Minori del Tarocco Gitano
(Collezione dell'Autore)


Tra le varie leggende che li riguardano ce n'è una che li fa derivare dalla tribù pakistana dei Sinti, così chiamati dal nome del fiume Sind: sarebbero quindi di razza mongola. Stando a questa tesi, dalla regione asiatica si sarebbero spinti: a) a nord verso l'Afghanistan (che essi chiamano "Kavu", e, forse, verso il Turkmenistan ("Moultani"); b) ad ovest verso il Luristan ("Duri-Duman" o "Dom"). Da qui avrebbero proseguito la loro peregrinazione sia a nord-ovest verso l'Armenia ("Lom") e l'Azerbaijan ("Garaci"), sia ad ovest verso la Siria ("Kurbat", "Heleri" o "Qènites"), l'Anatolia ("Tchiganè") e quindi verso la Romania e la Bulgaria irradiandosi poi verso l'Egitto ("Gaddan").

Un'altra leggenda vuole che essi siano i superstiti di Atlantide; un'altra li identifica con le famosissime tribù di Israele, deportate e "perdute" durante la conquista assira.

Storicamente possiamo solo dire che si tratta di orde di nomadi che, per caratteristiche somatiche, sono assimilabili a popolazioni uralo-altaiche. Essi esercitavano la divinazione mediante una serie di "segni", in senso molto lato, corrispondenti al simbolismo dei "numeri" (50).

Si affacciarono, per la prima volta, sul Mediterraneo, a Bisanzio, nell'855. Stando ad un cronaca francese dell'epoca, li troviamo nei pressi di Parigi il 7 agosto 1427 da cui si allontanarono il successivo 8 settembre per essere sostituiti da altri gruppi con un avvicendamento costante che si protrasse per tutto il XV sec.

Ad Hamel esiste un sito denominato "Cucina degli Stregoni" dove sostano a riposare tuttora i "Cara Maras" (altro nome degli zingari): in realtà si tratta di un monumento druidico formato da sei pietre in circolo intorno ad un sorgente. Nel loro continuo peregrinare giunsero anche in Scozia dove vennero chiamati "Ceard" o "Caird", mentre in Boemia furono denominati "Rom-Muni".
La parola Ceard o Caird deriva dalle radici sanscrite "K" ed "R" che significano manovali, artigiani. Dalle stesse radici deriva il termine Boemo "Ker-aben" ed i latino "cardus" (in entrami i casi ciabattino) (51).

Neppure la lingua ci fornisce indizi: parlano una lingua detto romani che non è originale basandosi su un linguaggio anteriore al sanscrito che comprende espressioni hindi, greche medievali ed armene.
Né maggiori informazioni ci fornisce la scrittura utilizzata solo in rarissime occasioni. Essa comprende tre serie di segni (rispettivamente riferiti a bambini, vecchi ed uomini) in due figurazioni: in piedi (= suoni) e coricate (= concetti). In particolare le vocali coricate rappresentano:
A = la materia;
O = la forza;
I = l'acqua;
E = l'esistenza;
U= il rumore.

Pur essendo totalmente privi di organizzazione politica, si dividono in tre gruppi: i "Gitani" (gitanos: in Spagna, Portogallo e Nord Africa); i "Kalderas" (nella penisola Balcanica); i "Manouches" o "Sinti" (in Francia, Italia, Germania).

A partire da XIX sec. gli Zingari hanno raggiunto gli U.S.A.

L'analisi dei data cronologici mi induce a ritenere che si trattasse piuttosto di quelle popolazioni nomadi dell'Arabia una parte delle quali appoggiò Maometto nella conquista dell'"Arab al-Islam". Soprattutto quelle del Nord-Arabia che non appoggiarono l'islamizzazione, furono costrette a lasciare l'Arabia portando con sé i costumi di origine e l'innato nomadismo.
Quindi non di egiziani degenerati si trattava, ma di tribù nomadi sicuramente transitate per l'Egitto. Ma nessun elemento ci autorizza a convalidare l'ipotesi che essi veicolarono, in un modo o nell'altro i Tarocchi.

Note:
50. E. Levi, "Storia della Magia", cit., p. 234.
51. E. Levi, op. cit., p. 237.
					
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