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NOTIZIE SULLA REALTÀ EXTRATERRESTRE  -  NEWS ON THE EXTRATERRESTRIAL REALITY
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CAPITOLO I

INTRODUZIONE

Sommario:
1.1 - Introduzione 1.2 - Cosa sono le carte 1.3 - Precisazioni preliminari 1.4 - Aspetti storico-documentali 1.5 - Problematica e metodologia storica 1.6 - Tante teorie, una teoria 1.7 I dati storici 1.8 - I dati storici: il periodo arcaico o delle origini 1.9 - I dati storici: il periodo intermedio o della diffusione 1.10 - I dati storici: il periodo moderno o delle teorizzazioni 1.11 - Conclusioni sui dati storici

1.3 - Precisazioni preliminari
Occorrerà, allora e innanzi tutto, intendersi sull'uso dei termini ed introdurre alcune precisazioni preliminari indispensabili.

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Tarocchi di Cicognara: il Mondo
(Collezione dell'Autore)


Cominciamo subito col dire che il termine comunemente usato di "carte" è una metonimia attraverso la quale si individua il contenuto simbolico, numerico e figurativo con il materiale che normalmente ne costituisce il supporto.
Una tale concezione non ha alcuna validità storica perché nel corso dei secoli le "carte" sono state disegnate o impresse sui materiali più svariati. Infatti solo intorno al XIV sec. i Maestri cartai tedeschi iniziarono a produrre le carte su tavolette di legno semplificando semi e simboli; da qui, nel XV sec., si passò alla riproduzione su supporto cartaceo mediante il procedimento xilografico. In effetti nel tempo e nello spazio le carte hanno subito notevoli cambiamenti e sono state incise sui supporti più disparati: lamine di metallo, di legno, di osso, su pergamena, su pelli di animali, cartone, cartoncino, foglie etc.

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Seme dei Teschi nel Taotl Azteco
(Collezione dell'Autore)


Non si potrà ovviamente prescindere da questo termine nell'uso corrente per coniare un neologismo che potrebbe solo creare confusione: basterà tener presente che parlerò di carte nella più vasta accezione possibile del termine e, comunque, mai con riferimento alla struttura materiale sottintesa.

In secondo luogo le "carte" non sono state sempre le stesse: durante le varie localizzazioni nello spazio e nel tempo esse hanno subito notevoli cambiamenti, sia quanto alla simbologia, sia quanto alla grafica, sia infine quanto al numero delle componenti. Basti pensare alla differenza tra un I Ching cinese, un Taotl messicano ed un Tarocco di Marsiglia.

Va poi osservato che siamo soliti distinguere le carte a seconda della loro utilizzazione: parliamo così di "carte da gioco" e "da divinazione o cartomanzia" (intendendo i cosiddetti tarocchi esoterici) anche se tale differenziazione non è - e forse non è mai stata - netta come si vorrebbe. Senza dire che non è netta e neppure esatta sotto il profilo storico: basterà osservare un mazzo di tarocchi per accorgersi che esso appare come l'antesignano di tutte le attuali carte, da gioco e non.

E basterà, ancora, riferirsi alle sole evoluzioni intervenute dal XIII sec. (carte Gringonneur) ad oggi per renderci conto che, tutto sommato, non è neppure esatto parlare di "carte da gioco" come categoria assoluta perché è pur sempre vero che possiamo trovare ovunque carte che gioco non sono: lo dimostra l'abbondanza di carte da divinazione (esoteriche), ma anche didattiche, pubblicitarie... e chi più ne ha più ne metta.

Sarà utile precisare, per quanto riguarda il presente lavoro, che nel prosieguo, salva diversa specificazione, mi riferirò alle "carte" come genus intendendovi compresi sia i tarocchi che tutti gli altri tipi esistenti.

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Carte da gioco spagnole - Barajas Españolas
(Collezione dell'Autore)


					
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