
Dell'esistenza del macro-essere di cui noi siamo parte costituente e dell'esistenza superiore in cui egli vive
- Si notano forme biologiche nel Macrocosmo.
- Analogia fra cellula-uovo e nebula planetaria.
- Analogia fra spermatozoo e cometa.
- Analogia fra le sostanze cinetiche biologiche e i corpuscoli irraggiati astronomici.
- Analogia fra l'acqua biologica e il cosmoetere astronomico.
- Le quantità di moto dei pianeti non sono tutte equiparate e ciò indica vita.
- Il sistema solare vive perché la sua quantità di moto non è uguale a quella dei singoli pianeti.
- Il sistema terrestre vive perché la sua quantità di moto non è uguale a quello della Luna.
- I sistemi degli altri pianeti vivono perché le loro quantità di moto non sono uguali a quelle dei propri satelliti.
- Le quantità di moto delle stelle non sono equiparate: perciò la Galassia vive.
- Le quantità di moto delle nebule diffuse non sono equiparate a quelle delle stelle, perciò le nebule diffuse sono vive.
- Le quantità di moto delle nebule planetarie non sono equiparate a quelle delle stelle, perciò le nebule planetarie sono vive.
- I sistemi nebulosi extragalattici vivono perché le loro quantità di moto non sono equiparate a quelle dei loro costituenti.
- Gli ammassi nebulari sono vivi perché le loro quantità di moto non sono equiparate a quelle dei loro costituenti.
- Il coefficiente di squilibrio dei movimenti astronomici è superiore ad uno come nei movimenti biologici.
- Nel mondo biologico vi è scambio di radiazioni come in quello astronomico.
- Esistenza di materia caotica nel mondo biologico ed in quello astronomico.
- Analogia nella struttura fra astri e cellule.
- Strutture e superfici unite-staccate della materia biologica e di quella astronomica.
- Analoga costituzione a gradini di movimenti sovrapposti tanto nel microcosmo quanto nel macrocosmo.
- Reagibilità elevata per strutture, tanto nella materia biologica quanto nella materia astronomica.
- L'espansione o crescita dell'Universo analoga alla crescita biologica.
- La legge della crescita biologica corrisponde a quella che regola la dilatazione del macrocosmo.
- Analogia tra flussi nebulosi e biologici, ambedue moventesi con velocità superiore a quella di crescita.
- L'età del macrocosmo dedotta dalla radioattività e della crescita dà lo stesso ordine di grandezza.
- La veggenza dei sensitivi dimostra l'esistenza di un cervello macrocosmico che trasmette onde cerebrali riferentesi ad azioni che il Macro-Essere compie o ha compiuto.
- Le previsioni dei sensitivi dimostrano l'esistenza di un cervello macrocosmico che indica l'intenzione da parte del macro-essere di compiere azioni future.
- La conoscenza di episodi della vita dei trapassati da parte dei sensitivi dimostra l'esistenza di un cervello macrocosmico che ricorda le impressioni ricevute per opera del trapassato durante la vita di quest'ultimo.
- L'analogia fra gli individui umani che attivano una ghiandola increatrice del macro-essere e gli organismi cellula che attivano le ghiandole biologiche, dimostra l'esistenza della vita macrocosmica.
Questi alti concetti richiedono dall'uomo terrestre una evoluzione capace di comprenderne appieno i significati. Evoluzione in pratica significa saggezza, equilibrio mentale, spirituale e capacità di coordinare le strumentalizzazioni che producono ordine e quant'altro concerne stabilità nel processo esistenziale. Se mancano questi presupposti, vengono meno gli incentivi capaci per il raggiungimento di una esistenza ad indirizzo ascensionale. Evolvere significa essere sempre avvinti dal desiderio di far sempre bene e meglio. Se mancano questi presupposti si diviene statici ed incapaci di sviluppare le iniziative che valgono a migliorare, per coordinare quanto necessita nell'evoluzione della materia e dello Spirito.
Detto ciò, non rimane altro se non cominciare a percorrere, in maniera sintetica e sin dall'inizio, i gradini dell'evoluzione dell'uomo e quindi della nostra umanità.

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