
CAPITOLO 2
Il ceppo principale dell'Uomo terrestre ha inizio in un lembo di terra chiamato attualmente Sicilia e precisamente dove sorge la città di Agrigento. Questi esseri primitivi vengono poi trasmigrati in zone particolari del pianeta e diverse come ambiente climatico. Essi col tempo si moltiplicano, iniziando il cammino evolutivo del primate della specie. Arriviamo ora ad un periodo di tempo valutabile intorno ai 75 milioni di anni fa.
La Terra, sempre in fase di sviluppo, si trova nell'orbita dell'attuale pianeta Venere e quest'ultimo in quella del pianeta Mercurio, in quest'epoca non ancora esistente. Nel sistema solare in effetti tutti i pianeti occupano orbite totalmente diverse da quelle attuali e ciò a causa della presenza di un pianeta chiamato Mallona o Lucifero, che oggi non esiste e del quale è rimasto soltanto un numero enorme di asteroidi. È noto che alcuni scienziati di oggi hanno scoperto che gli anelli di Saturno e i numerosissimi asteroidi che orbitano tra Marte e Giove, appartengono ad un pianeta che ha subito una disintegrazione a causa dello scoppio di grossi giacimenti nucleari posti nel sottosuolo. È per questo motivo che gli scampati del pianeta Mallona, con numerosissime astronavi, attraversano lo spazio e giungono sul pianeta Terra. Molti altri scampati raggiungono anche i pianeti Marte, Venere, Saturno, ma non sopravviveranno.
Il pianeta Terra, ancora molto giovane e in via di sviluppo, è popolato da enormi sauri e dall'uomo primitivo, per cui non si rende del tutto ospitale ai nuovi venuti; oltretutto non sono equipaggiati adeguatamente. Ma questo è un provvisorio riparo dato il momento disperato per gli esseri di Mallona, ed è considerato provvidenziale. Creature di ambo i sessi credono infatti di trovare sulla Terra una temporanea sistemazione in attesa degli eventi.
Il tempo del peggio è ormai prossimo e mentre sul pianeta agonizzante milioni di altre creature attendono la salvezza, una visione apocalittica e con un immenso bagliore a croce colpisce l'atterrito sguardo degli scampati. Il cielo è ora terso e pauroso. Una cellula dell'Universo è stata uccisa dall'uomo ribelle, disubbidiente alle Leggi del Cosmo. Una grave colpa che non può essere facilmente cancellata e che il Cosmo punisce severamente. Il caos in tutto il sistema solare diviene di enorme portata e molti altri pianeti, Terra compresa, rischiano di essere spinti fuori dal proprio equilibrio.


Vista parziale del nostro sistema solare prima della catastrofe.

Il Sole vibra fortemente lasciando sfuggire dalla propria superficie una enorme massa di materia incandescente che si assesterà poi in un'orbita vicinissima ad esso e che noi chiamiamo oggi Mercurio.
La Terra, Marte, Venere e tutti gli altri pianeti del sistema solare ricevono enormi urti, mentre i giganteschi macigni del pianeta distrutto si dirigono in tutte le direzioni dello spazio siderale. Molti di questi piccoli mondi trovano assestamento definitivo orbitando nelle immediate vicinanze del pianeta Saturno.
Lo sconvolgimento del sistema solare è disastroso e il pianeta Terra, questo mondo di azzurro manto, subisce, oltre agli urti, lo spostamento dell'asse polare e quindi di tutti gli effetti di questa non meno disastrosa causa.
Eruzioni, sollevamenti ed abbassamenti della crosta terrestre, invasione pazzesca delle acque, movimenti tellurici di vasta portata. Gli esseri che in essa avevano cercato una temporanea sosta per avere salva la vita, vengono decimati e i loro mezzi in sosta completamente distrutti e vangati dalla terra e dalle acque in movimento. I superstiti non sono in molti, oramai la lotta della sopravvivenza è divenuta disperatissima e le loro menti, sconvolte dalla immane sofferenza psichica, provocano il completo annullamento della loro personalità.
Gli occhi sbarrati dal terrore sono le cose rimaste nell'immane desolazione che li circonda. Gli infelici esseri che sono sopravvissuti a tanta sventura, hanno dinanzi a sé un pesantissimo bagaglio di enormi sacrifici da portare lungo il nuovo cammino della loro esistenza. Passa molto tempo e lentamente si va cancellando dalla loro mente l'immagine di tanta tristezza. Il ricordo di essere venuti dal cielo non li abbandonerà mai. Dopo una temporale ed apparente sistemazione nella nuova dimora, gli esseri malloniani, scampati dal disastro cosmico a causa della loro diabolicità umana, impattano con la specie terrestre e primitiva che il pianeta in quel momento ospita.
Avviene così un accoppiamento tra gli esseri di queste due razze, per cui si ha la perpetuazione della genetica del pianeta Mallona, cioè di un certo valore di carattere scientifico ma purtroppo privo di qualità spirituali. In seguito questi esseri malloniani non riescono a sopravvivere sul nostro pianeta a causa dei continui assestamenti del geoide (terremoti, maremoti e altre convulsioni dovute alla dilatazione e alla contrazione del pianeta), ma soprattutto per la frequenza vibrazionale molto bassa e per la pressione atmosferica assai elevata, per cui coloro che restano muoiono per emorragia cerebrale.
Rimane così l'uomo primitivo con valori genetici più sviluppati scientificamente.
Comincia a scoprire meglio la natura e le sue forze, "tecnologicamente" si sviluppa, ma nel suo intimo rimane ancora l'ombra spettrale di un triste atavico ricordo.
Inesorabilmente il tempo passa: giungiamo così a circa 63 milioni di anni fa.
Sul pianeta avvengono nuovamente ritorsioni enormi per via del suo assestamento causato dal cambio dell'asse magnetico ad opera di un asteroide che impatta con il geoide, determinando la ciclica mutazione del pianeta Terra.
I dinosauri scompaiono all'improvviso non solo per questo motivo ma soprattutto per l'intervento, di vaste proporzioni, dei Signori dello Spazio. In effetti i dinosauri operati sul coccige e sull'ipofisi, subiscono una riduzione stabilizzante la propria mole per essere adattati ad una nuova frequenza vibrazionale del pianeta e alla diminuzione della pressione atmosferica.
Onde impedire lo sviluppo e la proliferazione di tali giganteschi animali, gli "uomini del cielo" scendono da una scaletta, anestetizzano il dinosauro operandolo sul coccige e sull'ipofisi e trasformando così l'informazione genetica del suo accrescimento.


Scena bifacciale, incisa su una delle tante pietre ritrovate nella città di Ica (Perù), raffigurante l'intervento sui mastodontici dinosauri attuato dagli Uomini-Dèi, giunti nel nostro pianeta su un "uccello metallico".

In codesto periodo appaiono nuovi animali ed insetti (ape, cavallo, ecc.), portati da altri mondi. L'ambiente viene mutato per rendere possibile l'evoluzione della vita: la terra e i suoi frutti vengono benedetti dal Sole.


La terra e i suoi frutti vengono benedetti dal Sole.

L'uomo, pur avendo subito un impatto genetico traumatizzante (Mallona), riprende, grazie ad un nuovo e determinante intervento degli Elohim, il suo lungo cammino evolutivo. L'intercessione, avvenuta dopo molti milioni di anni, caratterizza e determina la sua futura ascesa, passando così da umanoide ad uomo sapiens, cioè possessore di una genetica informativa con altissimi valori morali, spirituali e scientifici.

"I figli di Dio si sono innamorati delle figlie degli uomini e le hanno fecondate" (Genesi, 6:2).

Possiamo collocare questo straordinario intervento degli extraterrestri, per volontà suprema degli Elohim, a circa cinque milioni di anni or sono.

"Le quattro razze innestate per volontà degli archetipi solari, erano di forma umanoide. Gli archetipi, che hanno presenziato ed emesso le entità spirituali per tale processo creativo ed evolutivo di questa cellula del divino corpo macrocosmico, appartenevano ai geni solari di tre costellazioni che governano l'universo: aquila, leone, toro. Gli artefici della vita di Dio manifestato, avevano compiuto, sul nostro pianeta, una strutturazione cosmologica con predisposizioni evolutive iniziali per un gruppo enzimatico tridimensionale e con un processo di valori mutanti, attraverso la conoscenza binaria. Il pensiero creativo, scaturito dalla suprema intelligenza cosmica, si era manifestato per mezzo di esseri che lo interpretano e lo rendono esecutivo. L'innesto ha dato i suoi frutti e l'ascesa ha avuto inizio. Ora, tutto dipende dall'accettazione o meno, da parte degli enzimi, di evolvere in conoscenza e coscienza, ubbidienza alla legge divina o rifiutare e subire un processo forzato delle leggi rigide che sostengono l'economia creativa dell'essere macrocosmico. Ora, l'uomo è libero nella sperimentazione per recepire, attraverso l'esperienza dualistica, la conoscenza e la completa coscienza della verità, per discernere il negativo dal positivo e viceversa, iniziarsi per essere strumento attivo ed operante dell'economia creativa e automedonte del regno tridimensionale dello Spirito creativo manifestato, o Dio vivente (minerale, vegetale, animale).
Una impegnativa responsabilità che nemmeno gli uomini di oggi assumono, malgrado le dure riprese della suprema legge creativa, malgrado gli ammonimenti di coloro che presiedono il diritto del cosmo e le immutabili leggi che lo governano. La disubbidienza continua e la degenerazione procede, ipertroficamente, percorrendo un sito che attiva nuove e più dure repressioni da parte della suprema legge dell'armonia creativa. Gli Zigos (minerale, vegetale, animale: aria, acqua, fuoco e terra) si ribellano perché forzati a subire un processo involutivo e distruttivo da parte dell'uomo."

Le perfette cognizioni scientifiche degli extraterrestri, provenienti da Orione, Procione, Alpha Centauri e Pleiadi, consentono loro di varcare il grande sconfinato oceano dello spazio e di raggiungere l'attuale sistema solare, con un fine ben preciso ed istruito dagli Astrali: innestare la nuova genetica all'uomo del pianeta Terra.
Praticamente fanno in grande quello che Noè realizzerà in piccolo.
Il pianeta offre, nonostante tutto, ben poca possibilità di sopravvivenza, data la giovane irruenza degli elementi ancora in fase di assestamento. Le immense astronavi dello spazio si adagiano nelle estese e verdeggianti pianure della Terra. Migliaia di piccole isole volanti si posano, a gruppi, in vari punti del pianeta. I loro capi conduttori sono quattro ed ognuno di loro rappresenta la volontà collettiva delle quattro razze: la bionda, la nera, la gialla e la rossa.
Altre numerosissime navi spaziali, contemporaneamente, si dirigono verso i pianeti Venere, Marte, Saturno, colonizzandoli. Questo sublime atto d'amore verso l'uomo terrestre e cioè la trasmissione della genetica, avviene tramite accoppiamento fisico: come conseguenza nascono i TITANI, portatori della genetica GNA con valori potenziali quadridimensionali. Le caratteristiche di ogni razza sono assai diverse le une dalle altre.
Ad esempio la razza innestata dagli esseri dell'Alpha Centauri, di statura varia, bionda, alta, formosa e con gli occhi azzurri, ha una spiccata genetica informativa erotico-creativa e con una dinamicità psico-motoria sufficientemente realizzativa sul piano fisico. Invece la razza innestata dagli esseri delle Pleiadi, di statura varia, corpulenta, col colore della pelle rosso sangue di bue, occhi scuri a taglio ovalizzato, ha una spiccata genetica informativa spirituale e con una dinamicità psico-motoria costruttiva ed imitativa delle leggi fondamentali dello Spirito Creativo. D'altro canto la razza innestata dagli esseri di Procione, di statura varia, corpulenta, dal colore della pelle giallo o color verde chiaro, occhi scuri ovalizzati, presenta una spiccata genetica informativa intellettiva e con un dinamismo psico-motorio inventivo-utilitario-collettivistico-mistico.
Infine la razza innestata dagli esseri di Orione, di statura varia, corpulenta, colore della pelle bronzo scuro e con gli occhi normali, presenta una spiccata genetica informativa magica e con un dinamismo psico-motorio geniale istruttivo delle forze materiali e delle vibrazioni primordiali dell'energia.
La razza gialla per prima e quella bionda dopo hanno un'ottima spinta iniziale, agevolata dal minore assorbimento di emozioni e dalla esigua irascibilità degli elementi naturali. La razza gialla ha per prima una vivace reminiscenza degli elementari istinti organizzativi dell'anima collettiva che caratterizzano gli originali valori atavici. La razza rossa dopo e per ultima quella nera, devono affrontare una fortissima resistenza dovuta agli elementi in continuo spettro apocalittico che premono in senso negativo sul fragile complesso psichico appena formatosi nella nuova dimensione. La razza rossa è stata la più sensibile nell'attuare il concepimento anche se questo potrà sembrare assurdo.

![[indice libri]](libro_12.gif)

|
|