
APPENDICE 6
LA MAPPA DEL "CREATORE"

RUSSIA - Una scoperta degli scienziati di Bashkir confuta le tradizionali conoscenze della storia umana: ritrovata una lastra di pietra avente probabilmente 120 milioni di anni con sopra, in rilievo, una mappa della regione degli Urali. La scoperta risale al 1999.
Si è arrivati subito alla conclusione che il disegno della regione è stato eseguito con una tecnica sconosciuta. È una autentica mappa in rilievo che mostra dei lavori di ingegneria civile: un sistema di canali con una lunghezza di circa 12.000 Km, sbarramenti, enormi dighe. Non lontano dai canali si notano dei terreni a forma di diamante, il cui utilizzo è sconosciuto. La mappa presenta numerose iscrizioni.
All'inizio gli scienziati hanno pensato che si trattasse dell'antica lingua cinese ma si è scoperto che le iscrizioni sono appartenute ad una lingua di origine sconosciuta, strutturata secondo geroglifici-sillabici, che non è stato possibile decifrare.
A fare il sensazionale ritrovamento è stato Alexander Chuvyrov, professore di scienze fisiche e matematiche della State University di Bashkir. In verità le ricerche erano iniziate negli archivi del Governo Generale della città di Ufa, dove alcuni documenti mettevano in evidenza che nel XVIII° secolo erano state ritrovate ben 200 insolite lastre di pietra non lontano dal villaggio di Chandar, proprio vicino alla città di Ufa, nella regione di Nurimanov. Durante una delle numerose escursioni presso il villaggio, Chuvyrov fortunatamente è riuscito a ritrovare una strana lastra in pietra: lunga 148 cm, larga 106 cm e spessa 16 cm, con un peso di almeno una tonnellata.
L'analisi della struttura pone in evidenza ben tre livelli di materiali diversi: la base è alta 14 cm ed è costituita da dolomite. Il secondo strato, il più interessante, è costituito da diopside (minerale del gruppo dei pirosseni, di colore verde o biancastro o bruno). La tecnica per la sua lavorazione è ancora sconosciuta alla moderna scienza. In sostanza l'immagine è incisa su questo livello. Il terzo livello è spesso 2 mm ed è in porcellana, per proteggere la mappa.
Secondo Chuvyrov, il reperto non è stato eseguito manualmente bensì da un macchinario. L'analisi ai raggi X ha confermato che la pietra ha origini artificiali ed è stata lavorata con degli strumenti di precisione.
Le più recenti ricerche sulla mappa hanno evidenziato una meraviglia dopo l'altra.
Codesto "creatore" doveva essere stato in grado di comprendere ed "applicare" la Legge di Coriolis, conoscere come si realizzano le foto satellitari, dominare le nanotecnologie e la chimica dei materiali. Sembra che chi viveva e costruiva a quel tempo usasse mezzi di trasporto via aerea, in quanto non ci sono strade sulla mappa. Oppure si spostavano probabilmente attraverso la rete fluviale.


La lastra denominata "Mappa del Creatore".

C'è anche un'altra ipotesi, secondo la quale il "creatore" dell'antica mappa non vivesse effettivamente lì, ma che stesse solo preparando quel luogo per un insediamento in seguito ad un'opera ciclopica di drenaggio della Terra.
È probabile che la lastra ritrovata sia soltanto un frammento di una mappa assai più grande e cioè di dimensioni di 340x340 metri e che raffigurasse l'intera superficie del pianeta.
Resta il fatto che l'incredibile opera sia stata concepita probabilmente parecchi milioni di anni fa, esattamente 120, anche se non ci sono certezze assolute.

Fonte: Pravda.ru - 30 Aprile 2002

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