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NOTIZIE SULLA REALTÀ EXTRATERRESTRE  -  NEWS ON THE EXTRATERRESTRIAL REALITY
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[Aquila]

- APPENDICE -
L’AGENZIA SPAZIALE SOVIETICA

L’Agenzia spaziale sovietica ebbe ufficialmente origine nel 1958 e fu diretta da Kostantin N. Rudnev, Capo della Commissione della Difesa dell’URSS, fino al 1965. Gli succedette Sergei A. Afanasyev che ricoprì l’incarico sino al 1983.
Seguirono poi gli altri direttori: Oleg Baklanov (1983-1988); Vitaly Kh. Doguzhiev (1988-1989) ed infine Oleg N. Shishkin (1989-1991), il quale fu l’ultimo dirigente del periodo dell’Unione Sovietica.
Con la caduta dell’URSS, l’Agenzia si trasformò in "Agenzia Spaziale Russa", con decreto del Presidente Eltsin del 25 Febbraio 1992, come corpo federale esecutivo responsabile della formulazione e dell’implementazione della polizia nazionale nella ricerca spaziale e nell’uso dello spazio per scopi pacifici.
Come primo direttore generale fu eletto Yuri N. Koptev già dal 1992.
L’Agenzia Spaziale si è sempre affidata alla collaborazione dell’"Accademia delle Scienze" (RAN), il cui più importante presidente, corrispondente al periodo interessato, fu Mstislav V. Keldysh che ricoprì questa carica dal 1961 al 1975. Gli seguì Anatoly P. Alexandrov (1975-1986). Dal 1986 al 1991 codesta carica fu assegnata a Gury I. Marchuk, succeduto poi da Yuri S. Osipov.
Per essere più precisi bisogna ricordare che l’Accademia delle Scienze della Russia fu costituita l’8 Febbraio 1724 a San Pietroburgo per ordine dello zar Pietro il Grande.
L’Accademia, conosciuta con l’acronimo "RAN", ha sempre contribuito allo sviluppo della scienza russa ed internazionale.
Durante la seconda guerra mondiale, scienziati dell’Accademia s’impegnarono a fondo per risolvere i problemi scaturiti dalla costruzione di nuove armi di difesa. Dopo la guerra, l’Accademia s’interessò in particolare di risolvere problemi scientifici e tecnologici legati alla ricerca nucleare, all’elettronica e alla ricerca spaziale. Questi due grandi organi furono appoggiati da una serie di strutture tecnologiche delle quali si riporta le notizie più importanti.
La prima di queste è stata la "Korolev Rocket and Space Corporation Energia" (RSC Energia).
La sua storia è iniziata nel 1946 quando lo sviluppo dei missili balistici e dei congegni spaziali erano portati avanti in una piccola città vicina Mosca, ora chiamata Korolev. Tutto ciò in onore al primo capo-ideatore e costruttore dei molteplici missili, Sergei P. Korolev, che operò sino al 1966. Egli fece anche parte dell’Accademia delle Scienze dell’URSS.

L’"RCS Energia" ha realizzato:
  • Il primo satellite artificiale del pianeta Terra
  • Il primo uomo nello spazio
  • Il primo impatto lunare e il primo giro intorno alla Luna
  • Prima EVA (uscita nello spazio dell’uomo fuori della navicella)
  • Le prime navicelle interplanetarie
  • Complessi spaziali orbitanti abitati per lungo tempo dagli astronauti (Salyut, Mir, Soyuz, Progress)
  • Famiglie di LVs (Long Vehicle) con varia capacità di carico utile (Vostok, Soyuz, Energia)
  • Primo volo automatico ed atterraggio del Buran, lo shuttle russo.
Korolev, dopo la sua morte, fu sostituito dall’altro accademico Vasily P. Mishin fino al 1974, cui seguì Valentin P. Glushko fino al 1989. Da quel momento ricopre la carica di presidente Yuri P. Semenov.
Un altro importante ente, necessario allo sviluppo tecnologico, d’appoggio alla missilistica è stato il "Research and Production Association for Measurement Technology" (NPO IT). Venne formato nel 1950 come supporto allo "RSC Energia" e sviluppò sensori e sistemi di misura per i voli spaziali. Nel 1966, il laboratorio si trasformò in "Research Institute of Measurement Technology" con Ivan Utkin come capo ingegnere ed Oleg Shishkin come direttore. Nel Giugno 1978 l’NPO IT ebbe come direttore generale e disegnatore generale Oleg Sulimov.

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Missile R-2 installato all’entrata della cittadina Korolev, situata vicino Mosca.

Lo sviluppo dell’"NPO IT" ha prodotto sino ai giorni nostri oltre 2000 brevetti, creando sensori e sistemi di trasmissione, sistemi di radiotelemetria, navicelle spaziali ed altri veicoli quali sottomarini, aerei, navi, etc..
C’è stato e c’è ancora il "Gagarin Russian State Research and Test Center of Cosmonaut Training". In verità il "Centro Addestramento Cosmonauti" venne istituito l’11 Gennaio 1960 e nel 1968 venne intitolato al primo cosmonauta del pianeta, Yuri Gagarin. È stato costruito all’interno di una caratteristica foresta russa, a circa 30 Km da Mosca.
Il primo direttore del "Cosmonaut Training Center" fu il generale maggiore (Dottore in Scienza della medicina) Yevgeny A. Karpov che occupò tale carica sino al 1963.

Lo "Zvezda Research and Production Enterprise JSC" (NPP Zvezda), nato nel 1952 e trasformato nel 1994, è un ente leader nazionale adibito allo sviluppo e alla produzione di supporti vitali per i cosmonauti e piloti d’aereo.
In particolare ha sviluppato tutte le tute per i cosmonauti operanti all’interno e all’esterno della navicella spaziale, come pure i seggiolini antishock per gli stessi.

Il "Khrunichev State Research and Production Space Center" (GKNPTs) ha preso questo nome dalla riforma, voluta dal presidente della Russia il 7 Giugno 1993, che ha raggruppato il Khrunichev Plant e la Salyut Design Bureau, due imprese leader nel campo aerospaziale, al fine di far penetrare meglio nel mercato internazionale le tecnologie spaziali russe.
La sua storia è completamente connessa con la nascita dell’URSS e dell’aviazione strategica nazionale e dei sistemi di sviluppo dei missili balistici. Dopo aver costruito la stazione orbitale Salyut e la Mir, ora costruisce anche moduli per la stazione spaziale internazionale Alfa.

Seguono poi:

"Barmin General Machine-Building Design Bureau" (KBOM): famosa industria sovietica per la costruzione dei famigerati missili katyusha, dal 1941 si è trasformata parecchie volte assecondando lo sviluppo missilistico per fini balistici ma soprattutto lo sviluppo delle varie sonde artificiali che hanno raggiunto la Luna, Venere, Marte oltre che costruito la capsula per Yuri Gagarin ed altre navicelle.
Attualmente collabora per modernizzare le varie rampe di lancio e supporta le operazioni di lancio delle Soyuz e Proton.

"Institute of Biomedical Problems" (IMBP): Istituto creato nel 1963 dietro consiglio di Sergei Korolev e Mstislav Keldysh per studiare e risolvere i vari problemi connessi con la permanenza degli uomini nello spazio, animali compresi, e altri esseri biologici.
L’IMBP ha avuto come primo direttore Andrei V. Lebedinsky (1963-1965), leader nel campo della fisiologia, biologia spaziale e medicina. Il suo successore è stato Vassily V. Parin (1965-1968), seguito da Oleg G. Gazenko (1969-1988) ed infine Anatoly I. Grigoriev, che ha ricoperto tale carica dal 1988 sino ai tempi attuali.

"Glushko Energomash Research and Production Association" (NPO Energomash): La sua storia inizia il 15 Maggio 1929 quando il laboratorio di gas-dinamica di Leningrado (San Pietroburgo) venne costituito da un gruppo di ingegneri missilistici che aveva come capo Valentin Glushko.
Nel 1934 il gruppo si unì con il Jet Propulsion Research Institute di Mosca e nel 1941 venne riorganizzato come Experimental Design Bureau (OKB). Ha avuto sempre Glushko come direttore, ed ha sviluppato sempre i sistemi di propulsione dei razzi, alimentati con sostanze a bassa o alta temperatura d’ebollizione come propellenti liquidi per il primo e il secondo stadio dei vari razzi.

"Lavochkin Research and Production Association" (NPO): È la maggiore impresa coinvolta nello sviluppo ed applicazione di sistemi automatici per l’esplorazione spaziale e la difesa nazionale. Iniziata nel 1937 come azienda leader nello sviluppo d’aerei a reazione, ha prodotto il primo aereo La-176 che superò la velocità del suono.
Passò poi alla costruzione dei missili per la difesa, destinati alle forze armate russe (costruì alla fine del 1950 il missile intercontinentale Burya con successo), e dal 1965 si è dedicata anche alla costruzione di sonde per l’atterraggio morbido sulla Luna, Venere e Marte.
Attualmente si sta impegnando alla costruzione dell’Osservatorio Spaziale Spektr, e studia progetti per giungere su Marte, sulla Luna e sul Sole.

"State Research & Production Centre Zvezda-Strela": Il GNPTs Zvezda-Strela è leader nello sviluppo e nella produzione di sistemi di guida missilistici di alta precisione per la distruzione di obiettivi fissi e mobili sul nostro pianeta.
Ha sulle spalle oltre 55 anni d’esperienza, sviluppando oltre 30 tipi di guide missilistiche. Ha sviluppato, inoltre, parecchi tipi di missili per attacco e difesa, esportandoli in molte nazioni del mondo.

"Federal State Unitary Enterprise Design Burean of Transport and Chemical Machine Building": Organismo nato nel 1943, dal 1950 supporta i missili ed i sistemi missilistici spaziali.
Produce carburanti ed attualmente rifornisce i complessi di lancio missilistico del tipo Proton-M, RUS, Angara-1F, Tempo, Inmariat e tanti altri in via di sviluppo, come pure partecipa al programma Nanna-Lugara per la distruzione dei missili.

Research and Production Association "POISK": Impresa separata dalla ditta S.A. Lavochkin NPO, s’interessa di Comunicazioni satellitari, Medicina, Agricoltura, Ecologia.

Anche l’Agenzia Spaziale Russa ha avuto tantissime esperienze con la civiltà extraterrestre sia fuori del pianeta sia nei centri strategici militari e astronautici terrestri.
In alcune mie visite nella Città Spaziale, nelle vicinanze di Mosca, ho potuto incontrare numerosi militari in servizio, ed anche in pensione, che hanno rivelato alcune loro esperienze in questo campo. Uno di loro mi ha addirittura confessato che spesso arrivavano messaggi radio al centro d’ascolto spaziale direttamente dalla civiltà extraterrestre. I dirigenti però escludevano immediatamente la diffusione sonora e, nella loro stanza di comando, ne seguivano con molta attenzione il contenuto.
Per tornare con i piedi a terra, bisogna ricordare che al giorno d’oggi l’Agenzia Spaziale Russa non possiede quelle risorse economiche in grado di farla procedere per proprio conto, tenendo presente soprattutto che non ci sono sufficienti ricadute sulla popolazione.
Proprio per tale motivo s’impone una cooperazione tra militari e civili e ciò non è il modo migliore per togliersi di dosso l’etichetta di essere una nazione militarizzata, con tutti i risvolti che ne derivano.
La Russia però vuole rimanere ad ogni costo una superpotenza e la sua scelta in campo spaziale, per il momento, resta ancora assai limitata.
Si spera di tutto cuore che si giunga alla conclusione di rendere la vita sul nostro pianeta più serena, interessante e capace di dare l‘agognata dignità spirituale all’uomo.
Partendo da questi concetti si può ben sperare di risolvere il millenario problema che affligge l’uomo del pianeta Terra ed iniziare così una nuova via densa di grandi soddisfazioni.
In questo elaborato vi è contenuta poi un’interessantissima idea, capace di assecondare una simile evoluzione, a suo tempo trasferita sia agli uomini della Città delle Stelle di Mosca, sia ai dirigenti della NASA.
In sostanza si vorrebbe vedere tutte le nazioni, interessate fattivamente all’astronautica, unite per iniziare a costruire un satellite artificiale all’esterno del pianeta, in grado di trasformare l’energia solare in energia motrice.
Come si dice da noi: la speranza è sempre l’ultima a morire.


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