
- APPENDICE - L’AGENZIA SPAZIALE AMERICANA: LA NASA
La NASA fu fondata negli Stati Uniti il 1 Ottobre 1958, sotto la pressione del successo ottenuto dai sovietici col lancio dei primi satelliti artificiali. Nacque dalle ceneri del "NACA" (National Advisory Committee for Aeronautics), che si era dimostrato incapace di gestire il programma d’esplorazione dello spazio.
NASA è la sigla che corrisponde al "National Aeronautics and Space Administration" ed ha il compito ufficiale di coordinare tutte le ricerche spaziali e i programmi di sviluppo aeronautico per fini non militari.
Tuttora è una delle più importanti industrie di stato americane, con decine di miglia di dipendenti, che coordina molti centri di ricerca sparsi su tutto il territorio USA, come ad esempio: l’"Ames Research Center", l’"Hugh Dryden Flight Center" di Edwards, il "Goddard Space Flight Center", il "Jet Propulsion Laboratory", il "Johnson Space Center", il "Kennedy Space Center", il "Langley Research Center", il "Lewis Research Center" di Cleveland, il "Marshall Space Flight Center", il "Wallops Flight Center".
Naturalmente la NASA non ha solo il compito di lanciare satelliti e sonde per lo studio del Cosmo e della Terra. Essa ha anche un ruolo veramente importante nel mondo della ricerca scientifica e tecnologica.
Grazie all’esperienza accumulata nel realizzare i voli spaziali, può realizzare ricerche tecnologiche d’avanguardia come, ad esempio, quelle sul volo supersonico, nel campo della medicina e soprattutto nella telemedicina, in altre parole tutte le trasmissioni d’immagini mediche e dati relativi per ottenere migliori diagnosi di malattie di persone che vivono in zone remote o scarsamente serviti da centri specializzati.
Esiste poi la NASA segreta, l’organizzazione ignota al gran pubblico, che ha continuato nei suoi progetti militari che ha tutta l’aria di un grande inganno.
Gli eventi più clamorosi si ebbero nell’anno 1986, quando gli Stati Uniti passarono, da un insuccesso all’altro, nel corso delle programmate missioni spaziali.
Gli Stati Uniti subirono uno smacco assai pesante, tanto che non ebbero più vettori affidabili per proseguire nelle loro programmazioni di vari lanci. Dopo l’esplosione del Challanger, avvenuta il 28 Gennaio 1986, dove perirono sette astronauti, si ebbe anche l’esplosione del razzo "Delta", avvenuta sopra Cape Kennedy, che bloccò definitivamente il programma spaziale americano.


Lo Shuttle americano Challenger esploso, poco dopo la partenza, il 28 Gennaio 1986.

Tra questi due episodi ci furono anche gli insuccessi consecutivi di due giganteschi missili "Titan 34-D" che dovevano mettere in orbita altrettanti, costosissimi satelliti-spia. Qualcuno la definì la "maledizione dello spazio".
Secondo quanto ho potuto appurare, si trattava d’inevitabili effetti o meglio di una metodologia che si stava adoperando più per la morte che per la vita. Non bisogna dimenticare che lo "Shuttle Challenger" portava nella sua stiva una potente bomba termonucleare.
La stessa cosa si può ripetere per lo "Shuttle Columbia", esploso in alta atmosfera l’ 1 Febbraio 2003.


Rientro in atmosfera dei frammenti dello Shuttle Columbia nel Febbraio 2003.



Il casco di un astronauta dell’equipaggio del Columbia rinvenuto a terra dopo il disastro.

Gli extraterrestri, nonostante che gli Stati Uniti avessero rinunciato ad andare sulla Luna, il 16 Aprile 1981 inviarono un ennesimo monito ai responsabili della NASA e non solo:

"Impedite, con ogni mezzo, di trasformare la conquista dello spazio in una conquista di morte e di distruzione. Dallo spazio esterno potrete ricavare enormi benefici per un processo sano e salutare. Se la vostra scienza mirerà a raggiungere i valori positivi dell’evoluzione tecnologica spaziale, impedendo l’intromissione degenerativa del profitto bellico e delle fermentazioni che esso produce, tuteleremo e agevoleremo la vostra operosità. Se, per vostra sventura, si dovesse verificare l’intromissione delle forze destabilizzatici della potenza bellica, i guai non vi mancherebbero né ci predisporremmo ad aiutarvi. La conquista dello spazio deve essere animata dai più alti valori morali, sociali, scientifici, dello spirito umano. Se verranno a mancare questi indispensabili presupposti, non avrete scampo disponibile per l’ascesa verso i beni assoluti che il Cielo conserva. Pensate a quanto vi comunichiamo. Pace a tutti. Woodok."


Astronauti e mezzi dell’Apollo 15 sotto costante osservazione di un oggetto volante durante l’escursione sul satellite Luna nel Luglio del 1971.

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