
LA SCELTA È SEMPRE STATA NOSTRA
Rivelazioni e consigli sono stati dati.
Accanto a queste rivelazioni, desidero ricordare ulteriormente molte altre conoscenze offerteci da Eugenio Siragusa nella sua travagliata opera vissuta per l'umanità da circa cinquant'anni, divulgate nei tre libri precedenti. Così come le rivelazioni dell'acqua sulla 'Luna', su 'Io' ed 'Europa', sono oggi convalidata dalla scienza, anche i presagi, negli anni 60, di attenzionare l'energia nucleare, la gioventù, la droga, ogni inquinamento naturale, la degenerazione psichica, sono purtroppo risultati veri.
A cosa sono serviti dunque i consigli profetici? A cosa serve sapere che è possibile vivere all'interno del nostro Pianeta, nei sotterranei lunari, su altri Pianeti o satelliti? L'uomo terrestre ha forse instaurato una società adatta a colonizzare altri luoghi dove vige l'ubbidienza alle Leggi Universali? Oppure siamo pronti a seminare nello spazio le "nostre" leggi dell'odio, del tornaconto, della proprietà privata, della distruzione per sondare con la clava i misteri delle onde luminose...?
Ciò che Eugenio Siragusa ama soprattutto ripetere, sperando di essere capito, riguarda l'attenzione al nostro discernimento, affinché sia "…rivolto a capire la metodologia e le operosità tendenti a levitare la scelta delle Intelligenze Genetiche".
Ha dunque ritenuto utile questa ennesima divulgazione delle rivelazioni sul continente El Dorado e sulle realtà viventi degli Esseri Superiori. Questo per quanti volessero, con ogni buona volontà rimasta, tentare in extremis di instaurare in Terra la proiezione dell'Amore Fraterno. Definizione che… per molti responsabili del potere economico e quindi davanti al dio denaro… è una bestemmia.
La speranza è sempre l'ultima a cedere, ma a nulla servirà se non preceduta dal pentimento cosciente e dalle azioni serie ed immediate.
Questo è un momento storico in cui proliferano "gruppi spirituali" di qualunque natura, fiumi di ricercatori sinceri od opportunisti si riversano in varie maree di insegnamenti ormai mescolati fra loro, ma purtroppo spesso in un minestrone di verità e falsità consciamente od inconsciamente condite, piuttosto che per raggiungere il Nesso Sublime. Senza voler fare alcuna critica né impedire i sentieri liberi di ognuno, mi viene spontaneo qualche pensiero rivolto a tanti 'discepoli', ricercatori sensibili, che si stringono intorno a vari maestri per infiniti motivi. Molti credono fermamente che la tecnica della meditazione, preghiera, il pensare positivo sia oggi la migliore strada per la salvezza propria e dell'umanità. Sarebbe sicuramente un'ottima predisposizione se non ci fossero in giro terribili assassini che stanno minando la vita planetaria con annessi e connessi. Nulla da eccepire se ci trovassimo almeno cento anni fa quando i nostri metodi distruttivi non potevano mettere a soqquadro l'intero biosistema in pochi anni. Oggi che abbiamo superato vari punti di non ritorno ecologico, la debolezza preferisco chiamarla inganno. A prescindere poi dal concetto di 'salvezza', cosa vuol dire? La Ubbidienza alle Leggi Universali, impone con Giusto Amore l'attività realizzativa, il compimento della nostra funzione nel contesto vivente del continuo presente. Nei pensieri si affaccia anche un timore: non sono forse gli 'ottimisti' che stanno sgretolando la evoluzione del contesto planetario?… cercando chissà quale 'egoismo paradisiaco'?
In tutta la storia dell'umanità abbiamo studiato che ci sono i periodi di pace e quelli di guerra. Oggi, la maggior parte degli umanoidi terrestri ha deciso di scatenare la più atroce guerra contro il prossimo, la natura, il Pianeta, i propri figli! E qualcuno vorrebbe rispondere con le preghiere? Cosa ci ha insegnato il Padre delle Istituzioni che vigono nella Confederazione Planetaria? Dio ama i cani che abbaiano, i tiepidi li vomita. E chi sono i cani muti od i tiepidi? Coloro che accettano i compromessi, che credono di poter stare contemporaneamente con i piedi in più mattonelle o in ambedue i lati di un crepaccio. Non vogliamo considerare l'esempio nemmeno dai nostri eccelsi condottieri che hanno spesso stravolto i destini di intere popolazioni, ed aggiungo: 'col permesso di Dio', cioè come risultante della nostra continua scelta od accettazione.
Vi chiedo scusa, sto cercando di carpire cosa stia pensando di tutti noi la Mente di Dio, che siamo col sorriso davanti e l'arma dietro la schiena. Concludo con un ultimo pensiero rivolto a pochissimi, come Eugenio Siragusa che ha gridato nelle conferenze, lettere, televisioni, incontri con tutti, di mettere ogni cosa al suo posto additando chi sono gli assassini della sacralità vivente. Ci voleva un'altra forma? Un'altra cultura? Dio non sa che farsene della cornice, se manca la sostanza dell'umiltà e dell'ubbidienza all'Amore evolutivo che infinitamente ci viene elargito giorno dopo giorno. Innanzitutto quello che non si fa non si fa. Poi il resto, compresi i progetti per un mondo migliore.

"La preoccupazione di chi domina le anime e le menti diviene grande, suscitando la necessità di correre ai ripari, di evitare che quell'individuo, che ha visto ed udito quanto agli altri viene negato, possa causare la crescita del desiderio di uscire fuori dal recinto dell'inganno e liberarsi da questa schiavitù. Per questo certe verità vanno taciute e colui che le scopre è in costante pericolo di vita".
"Il pilastro fondamentale su cui poggia, solenne, il progresso sociale, morale e spirituale dei popoli è la Giustizia.
Senza giustizia non vi può essere pace, amore e fratellanza tra gli uomini. L'odio, la violenza, il disamore e quant'altro ammorba la società umana, fermentano e si acuiscono se viene meno il diritto-dovere che sancisce il bisogno di tutti gli esseri umani, nessuno escluso, di avere il necessario. È stato detto: "Il necessario a tutti e il superfluo a nessuno".
Sino a quando l'ingiustizia predominerà sulla reale giustizia, la pace rimarrà un miraggio, l'amore senza significato, la vita un crogiolo ardente di affanni e di miserie, e la società in continuo disfacimento. La giustizia è, sopra ogni cosa, la primaria forza portante del benessere di tutti i popoli e l'insostituibile forza coesile di una sana e prospera civiltà".

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