
L'esplorazione della controparte astrale del mondo fisico
In questi ultimi anni si è presa in seria considerazione la possibilità di accertare con esperimenti scientifici l'esistenza di un secondo corpo, destinato a sopravvivere alla morte del corpo fisico. Mi riferisco in particolare ai programmi di ricerca sulla proiezione astrale della Società per le Ricerche Psichiche di Londra, della analoga Società di New York, della Fondazione per le Ricerche Psichiche del Nord Carolina in collaborazione con i fisici dello Stanford Research Institute in California e della Divisione di Parapsicologia dell'Università della Virginia.
In Gran Bretagna Celia Green, dell'Institute of Psychophisical Researche, ha riferito che circa il 20% del suo campione di 380 persone, ha risposto affermativamente quando è stato loro chiesto se avessero mai avuto un'esperienza extra-corporea.
Ad un'analoga domanda rivolta a 155 soggetti, il sociologo Hornell Hart della Duke University, ha ottenuto il 27% di risposte affermative. Herbert B. Greenhouse riferisce che lo psicologo Francis Banks scoprì che il 45% di un gruppo di assidui frequentatori delle funzioni religiose aveva sperimentato la proiezione astrale. Lo stesso autore sostiene che queste cifre potrebbero essere ancora più alte se molti soggetti non fossero così riluttanti a parlare delle proprie esperienze.
In tutte queste ricerche sono utilizzati come testimoni esseri umani, animali e strumenti scientifici allo scopo di registrare eventuali variazioni di energia nell'area visitata dai soggetti in stato di sdoppiamento.
I soggetti, che si proiettano a volontà fuori dal corpo, notano però che il controllo completo nell'ambiente del laboratorio è subordinato ad un completo equilibrio del corpo, della mente e dei sentimenti.
Se ciò non avviene, la visione può essere distorta o contenere elementi irreali. I risultati ottenuti hanno dimostrato che la vista astrale è assai più acuta di quella fisica, a tal punto che gli oggetti possono scomporsi nelle loro componenti elementari e, addirittura, in cariche elettriche.
Gli esploratori della dimensione astrale del piano fisico ci riferiscono inoltre che, anche gli oggetti puramente fisici, quando sono osservati con l'aiuto dei sensi animici, appaiono diversissimi da come noi li percepiamo normalmente. Per esempio, gli oggetti sono veduti da tutti i lati ad un tempo, con una visione circonferenziale e l'interno di un solido è altrettanto chiaramente visibile, in tutte le sue minute particelle, del suo esterno. Inoltre si annulla l'effetto, dovuto alla prospettiva, di vedere un oggetto lontano più piccolo di uno vicino. Sembra che la vista astrale, sufficientemente sviluppata, abbia il potere d'ingrandire a volontà anche la più minuta particella fisica, con un potere d'ingrandimento di gran lunga superiore a quello di qualunque microscopio finora costruito.
Alla vista astrale sarebbero anche percepibili i colori situati al di là dello spettro comune, come l'infrarosso e l'ultravioletto. Ai colori sono spesso associati dei suoni, come è il caso dei fiori. I fiori appaiono luminosi e, ad ogni fiore, corrisponde un alone luminoso di colore ben definito. Se poi passiamo una mano del nostro veicolo astrale su questo fascio di luce colorata, si sprigiona da esso un suono armonioso, la cui tonalità varia da fiore a fiore. Più in generale possiamo dire che in astrale ogni pianta è un centro di emissione luminosa e sonora.
Se ne deduce che i sensi astrali non sono così selettivi come quelli fisici. Si direbbe che in questa dimensione iperfisica vi sia la tendenza ad "una percezione globale della realtà".
Una delle proprietà della materia fisica è quella della impenetrabilità dei corpi, per la quale due corpi non possono occupare contemporaneamente una medesima porzione dello spazio. La sottile materia del corpo astrale si sottrae a questa che è una delle caratteristiche del mondo fisico, per cui le pareti di una camera, o i mobili in essa contenuti non costituiscono un ostacolo. È così che il corpo astrale può passare attraverso muri, porte, finestre, tavoli, corpi umani, generando in questi ultimi una sensazione di freddo, un brivido, il che fa pensare ad una presumibile sottrazione di energia. La materia astrale interpenetra, dunque, la materia fisica e quest'ultima si comporta nei confronti della prima un po' come una rete da pesca a larghe maglie, attraverso la quale passi un banco di piccoli pesci.
Un'altra prerogativa che colpisce il viaggiatore astrale è quella di potersi muovere a volontà lungo la coordinata spazio-temporale. In assenza di gravità, egli si può spostare volando da un punto ad un altro, superando in un tempo minimo anche enormi distanze. Quando non desidera camminare, egli può levitare e proiettare se stesso anche a grandissima distanza. Inoltre, se lo desidera, si può trovare a vivere vicende di un passato più o meno lontano, oppure a vivere in anticipo eventi situati nel futuro. Sembra tuttavia che questa duplice libertà di movimento sia in funzione del grado di attaccamento alla materia, o, se si preferisce, della sua quota evolutiva.
In base a quanto è stato fin qui detto, dobbiamo forse concludere che "la vita Astrale è quindi immensamente più facile?"
Lasciamo che risponda la Prof. Tullia Garotti, la quale, dotata com'è di eccezionali facoltà paranormali, si è dedicata per anni alla ricerca e alla investigazione dei mondi sottili con finalità terapeutiche. Il suo metodo d'indagine consiste essenzialmente nell'entrare in sintonia con l'astrale dei suoi pazienti e investigarne il passato fino ad individuare la radice della disarmonia che si manifesta nelle attuali condizioni psico-fisiche, onde ristabilire l'equilibrio delle funzioni dei loro corpi sottili e, quindi, del fisico.
Nel suo interessante volume "Terapia Esoterica", così risponde alla domanda di cui sopra, che ella stessa si pone:
"Risponderei senza esitazione che la vita dell'astrale è immensamente più ricca e immensamente più libera della vita dell'uomo fisico, ma cominciamo ad assuefarci all'idea che tale facilità e libertà sono ottenibili dall'Astrale attraverso una coscienza più evoluta di quella necessaria all'uomo fisico, che si accontenta di strisciare sul suo pezzetto di suolo. È soltanto attraverso un più elevato piano di coscienza che l'Astrale ottiene questi ed altri enormi benefici."
In altre parole, questo passaggio dell'uomo alla dimensione astrale del mondo fisico avviene come se egli, superata la condizione di larva, uscisse dalla crisalide del suo guscio fisico, per entrare in una dimensione di ordine superiore, cioè in un mondo a quattro dimensioni.
Nell'ottava Uovo-Farfalla, l'individuo adulto, alato, appartiene al DO superiore:


Esso, superato lo stadio di larva strisciante, entra nella terza dimensione e così passa dagli elementi inferiori Terra-Acqua a quelli superiori Aria-Fuoco. In effetti le sue caratteristiche anatomo-fisiologiche sono così diverse da quelle larvali che è come se avesse trasceso le condizioni fisiche di origine, per entrare in un mondo dotato di un grado di libertà in più. La Farfalla annuncia un nuovo piano di esistenza, un'ottava successiva di cui è visibile solo il primo livello ( Fig. 22).
Fig. 22 - Nel ciclo vitale della Hydrocampa nymphaeta, lepidottero delle risaie, la larva e la crisalide conducono vita subacquea. L'adulto sfarfalla e guadagna l'atmosfera grazie ad una secrezione cerosa che lo rende idrorepellente.
Abbiamo voluto gettare uno sguardo oltre la soglia del nostro mondo fisico, abbiamo tentato di vibrare all'unisono col FA superiore dell'ottava che segue quella della vita fisica ed immette nello spazio iperfisico e lo abbiamo fatto per semplice estrapolazione di parametri noti, in base alla legge delle analogie e delle corrispondenze. Abbiamo così tentato di farci un'idea della realtà soprasensibile che l'Onda di Vita suscita quando la sua vibrazione risuona ad un'ottava più alta nelle regioni invisibili, ma pur reali, che ci circondano e ci interpenetrano e abbiamo avuto la sensazione di navigare come entronauti nello spazio a noi interno, nel firmamento della nostra anima!
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