
Il sistema endocrino e i centri vitali del corpo eterico
Gli scienziati hanno scoperto nel corpo umano le 7 seguenti glandole endocrine: pineale, pituitaria, tiroide, timo, pancreas, surrenali, gonade. In corrispondenza ad esse gli antichi esoteristi dell'India avevano visto per chiaroveggenza i 7 chakra (sanscrito: ruote, vortici) del corpo eterico: coronale, frontale, della gola, cardiaco, ombelicale, basale, sacrale. (Bernardino del Boca) (Fig. 13).
La meditazione su questi centri vitali, secondo tecniche che risalgono alle più remote scuole esoteriche (dalle comunità indo-tibetane alle Università dei Sumeri, ai collegi dell'antico Egitto, a Menfi e a Tebe, agli Esseni del Mar Morto, fino alle moderne comunità di monaci esichiasti del Monte Athos in Grecia) stimolerebbe i centri stessi e avvierebbe il discepolo alla conoscenza dell'uomo visibile e invisibile e dei mondi soprasensibili.

Fig. 13 - Le glandole endocrine e i centri di energia del corpo vitale.
In altre parole il sistema neuro-endocrino, la cui funzione di regolazione dei ritmi dell'organismo si esplica a livello psicosomatico, non sarebbe altro che la controparte visibile di un analogo sistema di gangli energetici presenti nei corpi sottili (chakra). Detti gangli, il cui ritmo vibratorio nell'uomo comune è sufficiente ad assicurare la percezione cosciente della realtà sensibile, una volta stimolati mediante opportune tecniche di risveglio, previa la rimozione dalla coscienza di ogni impurità (catarsi), assumerebbero il ruolo di porte che si aprono sul mondo soprasensibile (piano astrale). Insieme con la dilatazione della coscienza si manifesterebbero le facoltà supernormali (sensi animici) quali la chiaroveggenza, la chiaro-udienza, i viaggi fuori dal corpo, la levitazione, le facoltà taumaturgiche, ecc.
"Il risveglio dei centri deve avvenire soltanto quando l'Adepto è sufficientemente purificato nei vari corpi ed ha raggiunto un certo grado di equilibrio delle contrapposte energie; solo allora egli potrà risvegliare i centri per farvi fluire l'energia equilibrata che sarà, a quel punto, in grado di produrre; diversamente, l'afflusso nei centri risvegliati di energia squilibrata, ossia in altre parole di frequenza non adatta, può provocare l'assoluta impossibilità del relativo controllo ed una sorta di corto circuito del chakra, con gravi ripercussioni sull'incauto (straripamento di incontrollabili ondate di travolgenti energie squilibrate)."
"Il risveglio è favorito dall'uso sapiente di determinate note musicali, luci colorate, parole di potenza o vibrazioni specifiche per ciascun centro, profumi, mandaIa o immagini simboliche specifiche, corrispondenze astrologiche, ecc." (50).
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Note:
50. E. D'Alba: "Il Risveglio della Divinità nell'Uomo".
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