
L'invisibile energia radiante degli organismi viventi
"Vi sono individui che per una loro peculiare sensitività possono reagire in modo evidente alle invisibili aureole radianti dell'organismo ed a certe radiazioni di materia inorganica. Sono i 'sensitivi'. Pertanto, dobbiamo studiare come questi reagiscono per constatare poi il potere fisico-dinamico della psiche. Ciò, però, non vuol dire che i non sensitivi non reagiscano affatto" (44).

È interessante in proposito l'esperimento della visione al buio di oggetti, animati od inanimati, da parte di sensitivi.
"Per un sensitivo il buio assoluto non esiste!" Egli, introdotto in una camera buia, anche dopo che dai suoi occhi è scomparsa anche la più piccola traccia d'impressione luminosa lasciata dalla luce esterna, vedrà sempre attorno a sé un vagare di luci, un apparire e scomparire di punti luminosi o un fluttuare di forme variamente colorate, che hanno però tutte la caratteristica di essere manifestazioni di forme di vita.
Attorno ad una pianta fiorita egli vedrà dapprima una luce grigiastra, poi appariranno dei punti luminosi sempre più distinti finché tutta la pianta anche nel suo più piccolo particolare, apparirà pulsante di vita. Egli potrà vedere un alone luminoso irradiato dalla pianta e vibrante tutt'intorno ad essa, ma più spesso ai suoi occhi apparirà una controparte luminosa della pianta, dalle radici ai fiori, vibrante di luce variamente colorata.
Anche un grosso cristallo emette una sua tenue luminosità.
La sua sommità appare avvolta in una debole luce blu, la sua base irradia un alone del colore complementare rosso-giallastro.
In modo analogo l'ipersensitivo vedrà al buio attorno agli animali e all'uomo una emissione luminosa, che è però di maggiore intensità perché trattasi di corpi più complessi e più altamente organizzati. Anche in questi casi è evidente una sorta di polarizzazione magnetica. Infatti la parte destra del corpo umano appare colorata in blu, mentre la sinistra è di colore giallo-rossastro.
Questo invisibile alone che circonda il corpo umano potrebbe essere spiegato, secondo lo scienziato canadese J. Bigu (1974), con una debole emissione di radiazioni gamma. Egli ritiene che il potassio 40, uno degli isotopi radioattivi presenti nel sangue, nel passare ad un livello energetico inferiore più stabile, emetta particelle beta e raggi gamma. Questi ultimi, essendo della stessa natura della luce ma di lunghezza d'onda assai inferiore (dell'ordine del decimilionesimo di millimetro), potrebbero essere percepiti come un'aura luminosa da soggetti sensitivi in particolari condizioni.
I biofisici russi hanno scoperto di recente che la cellula umana emette (come i corpi celesti) radio-onde e onde di frequenze luminose visibili e invisibili (raggi ultravioletti), nonché infrasuoni. In particolare, il nucleo è un centro di emissione di luce ultravioletta, che è stata rivelata mediante apposito fotorivelatore, e i mitocondri emettono una debole luce rossa visibile mediante l'impiego del foto-moltiplicatore (45).

覧覧覧覧覧覧覧覧覧
Note:
44. Andrea Saetti: "Le forze sottili e la loro azione", Ediz. Mediterranee, Roma, 1971.
45. G. L. Pkayfair - S. Hill: "Gli influssi del cosmo sulla vita terrrestre", pagg. 286 e 303. Il fotomoltiplicatore è un tubo elettronico atto a moltiplicare gli elettroni emessi da una cellula fotoelettrica sfruttando l'emissione secondaria.
|
|