L'Uomo racchiude in sé l'intero Universo
In un ciclo mestruale di durata normale (28 giorni), il periodo fecondo, intorno al verificarsi dell'ovulazione, va dal 12ー al 17ー giorno. Ciò è dovuto al fatto che la vitalità dell'ovocellula matura, nell'ambiente costituito dall'apparato genitale femminile, si mantiene per circa 72 ore (23). Ne consegue che il periodo di fertilità può andare da due giorni prima dell'ovulazione a 72 ore dopo la stessa, cioè, come si è detto, dal 12ー al 17ー giorno (5 giorni).
Passiamo ora dal mondo delle cellule a quello dell'intero organo femminile della riproduzione, cioè al Microcosmo-Donna. Il periodo fecondo della donna ha una durata mediamente compresa tra i 30 e i 35 anni, dalla pubertà alla menopausa, abitualmente dai 13-14 ai 45- 50 anni (= 36 anni, pari a 13.140 giorni).
Se ora facciamo il rapporto tra questo intervallo di tempo e quello sopra indicato, troviamo:


che corrisponde alla 10
a parte dell'anno platonico ed è quindi una sua armonica del 10ー ordine.
La fascia zodiacale sembra diventare il limite esterno, il contorno di una cosmica cavità uterina, entro la quale si annida la Vita.
Perché, facendo il rapporto tra i tempi di due intervalli di fecondità, l'uno che compete all'invisibile mondo delle cellule, l'altro a quello dell'organo riproduttivo di un individuo adulto, ci troviamo proiettati nel macrocosmo che ci circonda e ci sovrasta, lungo la fascia zodiacale nella quale vediamo proiettato il Sole, nel suo lento cammino di precessione?
Il terzo stadio della prima fase di sviluppo dell'embrione umano va sotto il nome di "annidamento". Intorno all'ottavo giorno dal concepimento, le cellule piatte della parete uterina, destinate alla nutrizione dell'embrione (trofoblasto), assumono la forma di una sfera, al cui interno e sul cui fondo si è annidata la blastocisti. "Per un breve periodo la blastocisti nuota nel liquido amniotico ed è anche riempita dallo stesso liquido"
(24). Se essa potesse vedere l'ambiente che la circonda, avrebbe la sensazione di essere sovrastata da una volta celeste, un firmamento che si presenta "come una sfera che separa le acque", proprio come dice la Genesi (1,9-10), per il terzo giorno della Creazione:
"Dio disse: Si raccolgano le acque che sono sotto il cielo in una sola massa (l'amnios) e appaia l'asciutto (la massa cellulare interna del disco embrionale). E così fu" (
Fig. 8).
Ma se vogliamo meglio chiarire il nesso tra i tempi dello sviluppo embrionale e quelli di ordine cosmico della precessione equinoziale, ci conviene prendere le mosse dal processo di formazione dell'embrione animale prima, e di quello umano poi. Giacché è qui, nella diversa conformazione che l'embrione umano assume, nei suoi stadi di sviluppo, rispetto a quello vegetale e animale, che si cela il segreto della formazione del microcosmo-uomo. Lo sviluppo dell'animale dall'uovo avviene mediante divisione cellulare: si sviluppa dapprima un gruppo di cellule (Morula), le quali in seguito si dispongono ad anello (Blastula) (
Fig. 9).

Fin qui le cose procedono come per l'organismo vegetale. Ma a questo punto, ha inizio qualcosa di nuovo: la blastula si curva verso l'interno sempre di più, fino a dare origine ad un completo involucro che divide la parte interna dal mondo esterno. Nei confronti dello sviluppo della pianta, la gastrula è una conformazione del tutto nuova e determina la forma tipica dell'evoluzione animale. Lo strato interno dell'embrione (entoderma), creato a seguito della invaginazione del polo vegetativo della celoblastula, è la formazione primitiva dalla quale si svilupperanno tutti gli organi interni degli animali; dallo strato cellulare esterno (ectoderma) si svilupperanno i sensi e i nervi.
Vi è dunque la formazione di una parte interna e di una esterna, la quale è come un involucro che separa la porzione interna dal mondo esterno. E questo costituisce il nuovo principio caratteristico dell'organismo animale nei confronti del vegetale.
La pianta costruisce la sua sostanza, il carboidrato, come il risultato diretto di forze cosmiche convogliate dall'ossigeno, dal carbonio, e dall'idrogeno. La pianta è soggetta al diretto irraggiamento di dette forze ed è "fasciata" di luce dall'esterno.
In modo affatto diverso viene costruito l'organismo animale, giacché l'animale è dotato di movimento e sensazione. E sensazione vuol dire movimento su di un piano più alto: moto dell'anima. Quindi l'animale è dotato di tutto ciò che noi chiamiamo anima.
Non basta dunque che uno o più elementi cooperino dall'esterno: l'intera costruzione deve essere fatta all'interno, in modo che l'animale possa rappresentare come una forma completa di cosmo indipendente e libero di muoversi. L'animale realizza così al suo interno una porzione di cosmo ordinatore e creatore; esso si costruisce i suoi organi interni e plasma ogni organo: il cuore, i polmoni, il fegato, ecc. La formazione della proteina dell'animale riceve il suo impulso dal "cosmo rovesciato all'interno". Il sistema di organi interni non è altro che una ripetizione di forze e processi esterni. Essi sono centri di forza di un universo interno.
"Quando parliamo di organismo animale come di un cosmo ripiegato all'interno e di organi come di sorgenti di forze cosmiche, allora dobbiamo vedere in essi il logico riflesso delle forze stellari.
In effetti nell'antichità i sacrificatori leggevano nei visceri degli animali sacrificati il volere divino, come in altre aree culturali i sacerdoti traevano ispirazione divina dal moto degli astri"
(25).
Fig. 8 - Terzo stadio. Annidamento. Inizia a raccogliersi il liquido amniotico e si formano i primi foglietti di cellule germinali entro il mesenchima.

A - Bottone embrionario a due foglietti (ectoderma, nero - entoderma, cerchi grigi).
B - Cavità amniotica il cui pavimento è l'ectoderma (barrette nere).
C - Mesenchima extraembrionario nella cavità della blastocisti.
D - Trofoblasto, strato cellulare periferico.
E - Mucosa uterina.
(I. T. Weihs, op. cit.).
Non a caso la successione delle costellazioni disposte lungo l'eclittica assunse, secondo un'antica sapienza che risale agli astronomi Caldei e Babilonesi, la denominazione di zodiaco, termine di origine greca (zodyakòs) che vuoI dire: "cerchio di figure animali".

Le prime fasi dello sviluppo dell'embrione sono molto simili in tutti gli animali della "serie evolutiva" dai platelminti in avanti. In questi disegni è rappresentato lo sviluppo dell'uovo fecondato del riccio di mare, uno degli animali meglio studiati sotto questo aspetto. Gli embrioni nei vari stadi di sviluppo sono disegnati press'a poco in scala. Notate che dalla fecondazione sino allo stadio di gastrula aumenta il numero delle cellule, ma non aumentano le dimensioni dell'embrione. Le cellule diventano infatti più piccole a ogni stadio.
Fig. 9 - Prime fasi dello sviluppo dell'embrione.
L'eterogeneità e la molteplicità delle forze animali dipendono dal fatto che esse sono selettive nei confronti delle forze cosmiche creatrici che hanno all'interno: ne rappresentano solo una parte. Gli animali sono formazioni parziali e manca loro la forza armonizzante che è invece presente nel gruppo di singole famiglie e ordini. In questo senso si può parlare di anima di gruppo. In altri termini, all'animale inteso come microcosmo manca quello che per il macrocosmo è il Sole. È questo elemento del tutto nuovo che compare nella formazione dell'uomo: la forza dell'armonia!
Il microcosmo-uomo è vasto. Esso ha in se stesso tutti gli impulsi alla formazione delle forme animali, ma li armonizza nella forma umana. Egli non è formato mediante un solo segno zodiacale, bensì ha racchiuso in sé tutto lo zodiaco e i pianeti, compreso il Sole. Egli pertanto non è caratterizzato soltanto dal movimento e dal sentimento, ma è il portatore di una personalità.
Come il Sole nel macrocosmo è elemento centrale e ordinatore, così l'Io personale dell'uomo può essere definito, per così dire, come il sole dello spirito, come il portatore della ragione che pondera e giudica, come quella forza che rappresenta il vero centro dell'esistenza dell'uomo, tanto sul piano della vita fisica, quanto su quello animico-spirituale. Con il suo Io l'uomo è innestato nella corrente dell'evoluzione spirituale. (vedi: "Costituenti dell'uomo secondo" nel capitolo "Il Microcosmo-Uomo e la sua intima costituzione").
Per Steiner il processo di sviluppo dell'ovocellula fecondata sarebbe avviato dal germe spirituale dell'uomo al momento del concepimento. Egli chiama così la forma archetipale umana, detta anche Adamo Kadmon, che scende dal cosmo e dà origine ai tre foglietti dell'embrione (entoderma, ectoderma e mesoderma) in modo da sviluppare il progetto del suo corpo fisico. È l'Uomo Celeste di cui parla San Paolo nella Prima Lettera ai Corinti (XV 45,50), o l'Adamo Celeste della tradizione cabbalistica, creatore dell'uomo di carne.
Invece l'individualità, con i suoi corpi sottili (Io, corpo astrale e corpo eterico), dall'estrema periferia del cosmo, passando attraverso tutte le sfere planetarie, s'incarnerebbe più tardi, tra il 17ー e il 20ー giorno, quando le membrane embrionali sono pronte, in modo da dare forma umana all'embrione.
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Note:
23. Thomas. J. Weihs: "Embriogenesi", pag. 84-85.
24. Thomas. J. Weihs: "Embriogenesi", pag. 84-85.
25. R. Hauschka: "Ernährunslehre-Die Eiweissbildung durch die Organsistem".