
Corrispondenza tra ovocellula e feto
È noto che la cellula uovo si genera e si sviluppa entro una cavità della parete ovarica, detta follicolo, ripiena di liquido sieroso. Durante la maturazione dell'ovulo le dimensioni del follicolo aumentano. A circa metà del ciclo mestruale (14±1 giorni prima dell'inizio della successiva mestruazione) il follicolo si rompe e l'uovo viene emesso all'esterno (ovulazione), pronto per essere fecondato (Fig. 7).
Ciò che avviene a livello cellulare trova una corrispondenza in quanto si verifica durante la gravidanza e al momento del parto, nel cosmo superiore dell'organismo pluricellulare.
Infatti l'utero è anch'esso un corpo cavo che, durante lo sviluppo del feto, aumenta il suo volume (da 20 a 40 volte). Inoltre, per tutto il periodo della gravidanza il feto si trova avvolto da una membrana, il sacco amniotico, anch'essa ripiena di liquido sieroso. Al momento del parto la membrana amniotica si rompe e viene espulsa insieme con la placenta.
In modo analogo durante l'ovulazione, insieme con la cellula uovo, vengono espulse anche le cellule follicolari.
È evidente l'analogia tra il processo di maturazione e la "nascita" della cellula uovo, e lo sviluppo e la nascita dell'organismo umano.
Vediamo ora di trovare in quale rapporto stanno i due mondi.

Tempo di maturazione di una cellula uovo:

14÷15 giorni
Durata della gravidanza a partire dalla fecondazione:
266÷270 giorni
Rapporto tra i tempi dei due cosmi:
Nell'Ovaio
Un follicolo (vescicola dell'ovaia in cui si sviluppa l'ovulo) comincia a crescere. Compaiono degli spazi che aumentano dando luogo ad un'unica cavità, l'antro follicolare, che si riempie di liquido. Quello che sarà il futuro uovo (l'oocita) assume una posizione eccentrica all'interno dell'antro follicolare. L'oocita, quando il follicolo che lo ospita è giunto a maturazione, risulta circondato da uno spesso strato di cellule (zona pellucida) che nutrono l'oocita durante il suo accrescimento.
Durante la maturazione si attua una prima ed una seconda divisione cellulare, la quale ultima dà luogo alla cellula uovo. Questa, con l'ovulazione, abbandona l'ovaio ed è pronta per la fecondazione.
Fig. 7 - Ovogenesi ed embriogenesi.
Nell'Utero
L'utero è anch'esso un corpo cavo che durante lo sviluppo del feto aumenta il suo volume. Il feto si trova avvolto da una membrana, il sacco amniotico, anch'essa ripiena di liquido sieroso, che provvede al nutrimento e alla protezione del feto.
Durante le prime settimane la cellula uovo fecondata si divide fino a formare l'embrione. Una seconda trasformazione avviene dopo circa due mesi quando ormai sono presenti tutte le caratteristiche dell'essere umano.
Al momento del parto la membrana amniotica si rompe e viene espulsa insieme con la placenta.
In modo analogo, durante l'ovulazione, insieme con la cellula uovo vengono espulse anche le cellule follicolari.
Come l'oocita si trova all'interno della cavità follicolare completamente circondato da un gruppo di cellule follicolari, così l'embrione s'impianta nella parete dell'utero e si annida all'interno della mucosa uterina, dalla quale trae il nutrimento.
In questo meraviglioso processo della nascita e della crescita, che ogni giorno si svolge sotto i nostri occhi, come il sorgere e il calare del sole o l'avvicendarsi delle stagioni, avvengono fenomeni per noi ancora del tutto incomprensibili, che ci possiamo solo limitare ad osservare ed a classificare, ma sulla cui intima natura regna il più assoluto mistero.
È un lavoro preordinato, programmato ad una precisa finalità, che viene eseguito e portato a termine con precisione, con l'assoluto rispetto dei "tempi di lavorazione", senza incertezze, senza sprechi e, quindi, col massimo rendimento.
Qual è questa volontà intelligente che ogni giorno, in silenzio, a nostra insaputa, opera su di noi?
Quali fattori regolano la differenziazione delle cellule?
Perché una cellula ecotodermica si trasforma in una cellula nervosa e una cellula entodermica generatasi, per esempio, al 14° giorno di sviluppo dell'embrione, quando questo misura solo qualche millimetro in lunghezza ed è appena visibile ad occhio nudo, darà luogo alla formazione dell'epitelio intestinale dell'adulto?
Nella crescita dell'embrione perché le cellule, pur avendo tutte lo stesso DNA, si sviluppano in modo diverso, a seconda del luogo in cui sono situate?
Il biologo inglese Rupert Shaldrake risponde a questo quesito con la sua teoria del campo morfogenetico. Egli, sulla base delle ricerche di Douglas Mac Dougall dell'Università di Harvard, ha formulato l'ipotesi dell'esistenza di forze immateriali le quali sarebbero generatrici della forma in seno alla materia. L'ipotesi morfogenetica presuppone l'esistenza di una memoria collettiva diffusa in tutto l'universo, indipendente dal supporto cerebrale e tale, quindi, da sopravvivere alla morte.
Per questa sua natura il campo di risonanza morfica, portatore di memoria, è retto da leggi che si sottraggono allo spazio-tempo, ma richiamano quelle dell'affinità e delle corrispondenze.
Con le più recenti scoperte della biologia, abbiamo solo appreso qualche notizia di più circa il meccanismo con cui energie sconosciute operano sulla materia organica organizzandola, fino a suscitare in essa la coscienza, nello spazio e nel tempo: un tempo di sviluppo ontogenetico ed "un tempo più remoto, più potente, che sembra avviluppare gli esseri viventi, sin dall'origine, in un ampio fascio di relazioni" (S. Arcidiacono).
La teoria meccanicistica della vita ha in realtà dilatato il problema e ne ha spostato più a monte la soluzione.
"Per la Vita, infatti, non si tratta più ora di cause diverse (una forza vitale, invece di una forza meccanica), ma si tratta del fatto essenziale che non vi sono più cause, ma fini" (Fantappiè) (22).
Abbiamo scoperto le lettere dell'alfabeto della vita, ma nulla sappiamo circa la Mente che con queste lettere forma parole di senso compiuto e con queste parole formula intere frasi che trasmettono, con i caratteri ereditari, sensazioni, sentimenti, pensieri.
——————————————————
Note:
22. Luigi Fantappiè (1901-1956), matematico e filosofo italiano, intorno agli anni quaranta fondò la "Teoria unitaria del mondo fisico e biologico" in cui, accanto ai fenomeni fisici o entropici, trovano la loro collocazione i fenomeni vitali; o sintropici. Questi ultimi godono della proprietà di essere attratti dal fine cui essi tendono, di non essere riproducibili e di essere regolati dal principio di differenziazione (dal semplice al complesso). Il Fantappiè è inoltre autore di una "Teoria degli universi" secondo la quale ciò che appare impossibile in un universo (per es. quello fisico) può trovare la sua spiegazione in un universo più ampio, che lo comprende e che è dotato di più gradi di libertà (per es. quello psichico). Tra le sue opere principali: "Su una teoria di 'relatività finale'" (Rendiconti dell'Accademia dei Lincei, 1954); "Nuove possibilità d'inquadramento dei fenomeni paranormali" in "Bollettino della Società Italiana di Metapsichica", luglio-dicembre 1955.
|
|