
"Fa parte della tua salute, o uomo, seguire il cammino del Sole..."
Dall'esame del settenario delle funzioni vitali, risulta che la parte del corpo umano situata al di sopra del diaframma è da mettere in relazione col moto di rivoluzione della Terra intorno al Sole. Vediamo ora un'applicazione, un esempio dimostrativo di questo principio.
Vedremo cioè, in particolare, che la struttura anatomica e fisiologica del sistema nervoso e dell'apparato locomotore sono tali che, quando l'uomo cammina, egli entra in armonia col ritmo cosmico che regola l'avvicendarsi delle stagioni nel corso dell'anno.
Sappiamo infatti che tutti i movimenti volontari, come quelli che facciamo nel camminare, cadono sotto il controllo della corteccia cerebrale e che il cervelletto, che funziona in modo subcosciente, controlla l'equilibrio e provvede alla coordinazione dei movimenti muscolari. I centri preposti alla deambulazione sono quindi situati al settimo livello del suddetto settenario.
Secondo quanto riferisce Rudolf Steiner (19), esisteva nell'antica Babilonia il detto seguente:
"Guarda l'uomo che cammina senza essere né vecchio né bambino, che cammina da sano e non da malato, che non corre troppo né va troppo adagio, e tu vedrai la misura del corso del Sole".
Con questa loro massima gli antichi babilonesi volevano intendere che un uomo dal passo sano e normale, se avesse potuto fare il giro della Terra avrebbe impiegato 365 giorni e un quarto di giorno. Il che corrisponde ad un ipotetico viaggio senza soste, compiuto alla velocità media di 4,56 km/ora (= 1,27 m/sec). E questa è una velocità verosimile per un pedone che cammini a passo di marcia, al ritmo normale di 55-65 passi al minuto (20).
Quindi il tempo richiesto da un uomo giovane e sano per fare a piedi il giro della Terra è uguale a quello impiegato dal Sole nel suo moto apparente di rivoluzione intorno al nostro pianeta lungo l'eclittica. L'uomo si muove intorno alla Terra come la Terra si muove intorno al Sole.
Ma c'è di più. L'uomo che marcia con andatura regolare e costante, non solo entra a far parte del tempo cosmico, ma egli con il suo passo cadenzato è simile ad un pendolo che, durante un'oscillazione completa di andata e ritorno, batte il secondo.
Infatti, alla velocità media di 1,27 m/sec e con un passo (la cui lunghezza dipende dalla lunghezza degli arti inferiori) che mediamente possiamo assumere di 1,26+1,35 metri, il tempo impiegato per compiere un passo completo (21) è:


Così, in quell'aforisma tramandatoci dagli antichi astronomi babilonesi, scorgiamo come un'eco di quella scienza primordiale mutuata da antichissime civiltà rimaste esoteriche, civiltà di misteri filtrati fino ai giorni nostri sotto forma di norme o di principi entrati poi nell'uso comune, di ordinamenti umani modellati sulle grandi leggi eterne che regolano i fenomeni celesti. Ne è un esempio il sistema sessagesimale.
I babilonesi, nel contare, arrivavano solo fino al sessanta, poi ricominciavano da capo. Questo numero fondamentale veniva loro fornito dal prodotto di 12 (le dodici costellazioni zodiacali) per 5 (i cinque pianeti visibili ad occhio nudo).
In tutte le numerazioni quotidiane essi si basavano sul dodici, numero facilmente divisibile, che corrisponde alla dozzina, rimasta ancor oggi in uso, anche se con il significato di una approssimativa unità di misura.
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Note:
19. Rudolf Steiner (1861-1925) filosofo tedesco, pedagogista e architetto. Ha approfondito ogni ramo del sapere con metodo scientifico e con l'intuizione del mistico che attinge alla "memoria cosmica" la conoscenza delle leggi universali. La natura è per Steiner la manifestazione di una realtà spirituale che si manifesta nell'arte e nel pensiero. Fondò a Dornach (Basilea) il Goetheanum, centro di diffusione della sua dottrina (Antroposofia) di cui si contano oggi circa 70 sezioni in 15 nazioni.
Oltre ad una trentina di opere scritte, sono rimasti i testi stenografici di quasi 6000 conferenze. I suoi scritti sono stati tradotti in una dozzina di lingue.
20. La velocità media sopra riportata è il risultato del rapporto tra lo spazio percorso (la circonferenza di 40.000 km) e il tempo impiegato a percorrerlo.
21. Il ciclo della deambulazione si compone di due passi semplici.
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