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L'uomo quale microcosmo

Sappiamo che il "numero degli atti respiratori nelle 24 ore è uguale, in media, a 25.920": un atto respiratorio corrisponde quindi ad un anno solare. Non solo quindi abbiamo trovato un rapporto di significato cosmico tra le funzioni organiche omologhe del corpo umano, ma la stessa correlazione esiste tra una delle sue funzioni vitali e uno dei moti della Terra (16).
Ma quale significato può avere questa correlazione tra i ritmi organici del corpo umano e i moti del pianeta che lo ospita?
Se la vita organica vive e pulsa in sintonia con il moto della Terra, vi deve pur essere qualcosa in comune, qualcosa che costituisca un legame tra i due, anzi che li comprenda entrambi. È così che viene fatto di pensare ad un unico organismo vivente di proporzioni planetarie che contiene in sé tutti gli esseri viventi: piante, animali, uomini.
Infatti, per esprimerci con le parole di Platone: "non è possibile che due cose sole si compongano bene senza una terza: bisogna che in mezzo vi sia un legame che le congiunga entrambe. E il più bello dei legami è quello che faccia, per quanto possibile, una cosa sola di sé e delle cose legate" (17).
In questo vasto organismo vivente gli esseri umani giuocherebbero lo stesso ruolo che le cellule più evolute, i neuroni, hanno nel corpo umano. Nei confronti delle nostre singole cellule ognuno di noi si comporta come un universo e la nostra coscienza individuale diventa coscienza cosmica. Lo stesso rapporto esisterebbe tra la Coscienza Universale e la nostra singola coscienza.
In altre parole, all'attuale stadio evolutivo della coscienza umana, noi non possiamo avere la consapevolezza di questo legame col nostro macrocosmo per gli stessi motivi per cui le cellule del nostro tessuto nervoso non "sanno" di far parte di un microcosmo.
Si può quindi stabilire la proporzione: i neuroni stanno al microcosmo-uomo come questo sta al macro-cosmo.

"E accontentiamoci, per il momento, della conclusione che il "nostro Spirito", la nostra persona, la nostra anima, ha certamente strette connessioni con lo Spirito contenuto nei miliardi di cellule del nostro corpo; il nostro Spirito sarebbe quindi come un "canto concertato e armonioso" dell'insieme degli Spiriti di queste cellule... è sempre lo Spirito che le nostre cellule, ognuna nella sua parte del corpo, mettono all'opera assicurando la respirazione, la digestione o semplicemente il metabolismo" (18).

Conosci te stesso e tu conoscerai l'universo e gli Dei.
Gli è procedendo nello studio del suo essere fisico e morale
che l'uomo proverà le immagini e le analogie che gli serviranno da specchio,
in cui vedrà l'ordine e la significazione delle cose
che sono tuttavia esteriori al suo corpo fisico,
ed in tal modo concepirà degli stati d'animo
superiori a quelli che gli sono interiormente abituali.

Un Maestro
(da "Romanzo senza parole" di Angiolo Biancotti)


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Note:
16. L'uomo compie circa 18 atti respiratori/minuto, che equivalgono a: 18x60x24=25.920 respiri/giorno. L'uomo dunque respira in un giorno tante volte quanti sono gli anni che il sole impiega (apparentemente) per fare un giro completo, col suo punto di primavera, nell'universo.
17. Platone: Timeo VII.
18. J. E. Charon: "Morte, ecco la tua sconfitta". Ediz. Mediterranee, Roma, 1982.
					
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