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NOTIZIE SULLA REALTÀ EXTRATERRESTRE  -  NEWS ON THE EXTRATERRESTRIAL REALITY
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L'anno platonico

Questo lungo periodo di tempo, di lunghezza variabile tra i 24.000 e i 27.000 anni, deve la sua denominazione non al fatto di essere stato scoperto da Platone, ma perché fu questo filosofo a parlare dell'"anno perfetto" dopo il quale il giorno, l'anno solare, il mese lunare e le rivoluzioni dei cinque pianeti allora conosciuti "ritornano al punto di partenza" (11). L'anno platonico è un periodo di circa 26.000 anni durante il quale la linea dei nodi equinoziali percorre una rivoluzione completa sul piano dell'eclittica (Tav. II).

Tav. II
IL MOTO DI PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI



L'asse di rotazione della Terra compie attorno all'asse dell'eclittica un lentissimo movimento a trottola. La linea degli equinozi ruota attorno al suo centro e, con essa, si spostano sull'eclittica i punti di Ariete e di Bilancia. Questo moto è retrogrado e ha un periodo di 25.800 anni circa.

La Terra infatti, in seguito all'attrazione esercitata dal Sole e dalla Luna, nel suo moto di rotazione attorno al Sole si comporta come una trottola. L'asse terrestre descrive lentamente un cono attorno alla perpendicolare al piano dell'eclittica e conseguenza di questo moto è che la posizione dell'equinozio di primavera sull'eclittica cambia continuamente. È questo il fenomeno della precessione degli equinozi, scoperto dal greco Ipparco (circa 190-120 a.C.).
La lenta rotazione dell'asse terrestre avviene in senso contrario alla rotazione del pianeta per cui l'equinozio di primavera (detto anche punto gamma dal simbolo dell'Ariete) percorre a ritroso le costellazioni zodiacali. Per esempio, seimila anni or sono, cioè nel 4.000 a.C., l'equinozio di primavera entrò nella costellazione del Toro; dopo duemila anni, nel 2.000 a.C., il punto gamma passò dal Toro all'Ariete e con l'avvento dell'era cristiana al 21 marzo il Sole si proietta nella costellazione dei Pesci. Se facciamo riferimento ai dodici segni zodiacali possiamo calcolare in 2.150 la durata del mese cosmico, cioè il tempo medio di permanenza del punto di primavera in un segno dello zodiaco. Ai giorni nostri sta quindi per avvenire il passaggio del punto gamma al segno che precede quello dei Pesci e cioè al segno dell'Acquario.
Se l'equinozio si muovesse sull'eclittica, supposta fissa, con la velocità costante di 50",37 all'anno, esso compirebbe l'intero giro di 360ー in 25.730 anni.
Ma le cose non sono così semplici per vari motivi, compreso il continuo, lento spostamento della stessa eclittica. Attualmente lo spostamento annuo totale dell'equinozio è di 50", 27 ma non è costante e aumenta con il tempo. "Calcoli più accurati indicano che la durata dell'anno platonico è variabile: ad esempio l'equinozio ritornò nel 1900 alla posizione che aveva sull'equatore 27.380 anni prima e vi ritornerà dopo 24.440 anni" (12).
Al moto conico dell'asse terrestre dovuto alla precessione degli equinozi si aggiunge una piccola oscillazione periodica della sua inclinazione provocata dalla Luna la quale, nel moto lungo la sua orbita inclinata di circa 5ー sul piano dell'eclittica, viene a trovarsi ora sopra, ora sotto il piano dell'eclittica (Tav. III).

Tav. III
IL MOTO DI PRECESSIONE
DELLA LINEA DEI NODI LUNARI SI COMPONE
CON QUELLO DI PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI



I piani orbitali della Terra e della Luna formano tra loro un angolo di circa 5ー e s'intersecano lungo la linea dei nodi. I nodi non restano sempre fissi nella stessa posizione sulla sfera celeste, ma si spostano da est verso ovest, quasi andando incontro alla Luna nel suo moto di rivoluzione intorno alla Terra. La linea dei nodi compie un giro completo in circa 18,6 anni. Per la composizione di questo moto (nutazione) e di quello di precessione degli equinozi l'asse terrestre descrive nello spazio un cono leggermente ondulato. Un'oscillazione completa dell'asse terrestre si compie quindi in circa 18 anni e mezzo.


Ne consegue che, a seguito di questo fenomeno detto "nutazione", (dal latino: nutatio-onis, oscillazione) il cono di precessione diventa un cono leggermente ondulato. Il periodo di tale fenomeno è di 18,6 anni perché questo è l'intervallo di tempo compreso tra due successive intersezioni del piano orbitale della Luna con quello dell'eclittica. Infatti, la retta d'intersezione dei due piani orbitali (linea dei nodi) rimonta la fascia zodiacale in senso contrario a quello dei pianeti e riassume la stessa posizione dopo 6.793 giorni, con un periodo di circa 18 anni, 7 mesi e 10 giorni (13).

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Note:
11. Platone - Timeo VII.
12. Da "Il Cielo" di Gino Cecchini, Vol. I, UTET, 1969.
13. Vedi anche il capitolo "I nodi lunari e il loro simbolismo".
					
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