Le funzioni vitali del corpo umano
si corrispondono secondo
una costante cosmica
C'è anche una corrispondenza tra i tempi fisiologici delle funzioni omologhe, anzi un rapporto costante. Questi tempi diminuiscono a partire dall'asse mediano, cioè dal diaframma.
Nella terna inferiore, per i fenomeni che riguardano la nutrizione (digestione e assorbimento) possiamo assumere, come durata di un ciclo, il tempo di 24 ore, pari a 86.400 sec.
Per quanto si riferisce al ricambio assumiamo un periodo di 6 ore e cioè di 21.600 sec.
Infine presumiamo un tempo medio di fecondazione dell'ovulo di 260 sec.
Nella terna superiore troviamo i seguenti tempi fisiologici:

- un atto respiratorio si compie, in media, in 3,33 sec.;
- una pulsazione cardiaca richiede mediamente 0,83 sec.;
- attraverso la percezione sensoriale l'Io prende coscienza del mondo esterno in circa 1/100 sec.

Se ora facciamo il rapporto tra il tempo fisiologico di una funzione che compare nella terna inferiore e il tempo richiesto dalla corrispondente funzione della terna superiore, troviamo:


Quale significato può avere questo rapporto che conserva lo stesso valore per tre coppie consecutive di livelli?
Noi riteniamo che esso abbia il valore di una costante caratteristica di questo tipo di settenario e, quanto al suo significato, viene spontaneo pensare al "numero degli anni solari di cui si compone l'anno platonico".
Vedremo più avanti che questo non è il solo esempio in cui i ritmi biologici si corrispondono nel microcosmo-uomo secondo rapporti che tendono ad assumere il significato di costanti cosmiche.