Estrazione dell'olio dalle olive
Corrispondenza delle fasi omologhe
1-7 La composizione dell'olio (fase 7) dipende da diversi fattori relativi alle caratteristiche della materia prima (fase 1): varietà dell'olivo; epoca della raccolta e momento di estrazione; natura, esposizione e giacitura del terreno; andamento stagionale, ecc. La qualità dell'olio inoltre è condizionata dal modo con cui le olive vengono trasportate e conservate. Una irrazionale conservazione può provocare alterazioni tali dell'olio da fargli perdere il requisito della commestibilità (eccessivo grado di acidità e marcati difetti organolettici).
2-6 La Mondatura consiste nella rimozione di rametti, foglie e fili d'erba che sempre si accompagnano alle olive quando queste sono raccolte a mano sulle piante, o in terra. Gli effetti di questa operazione, che compare alla 2
a fase del ciclo di lavorazione, si ripercuotono sulla qualità del prodotto che otteniamo con la centrifugazione al 6° stadio. Infatti, la presenza di molte foglie e di qualche rametto, altera le proprietà organolettiche degli olii appena ottenuti dalla centrifuga. Tutta la massa dell'olio tende ad assumere un colore verdastro molto accentuato ed un sapore amarognolo e di "acerbato".
3-5 La Lavatura si rende necessaria per pulire le olive raccolte in terra da quei materiali terrosi (argilla, sabbia, ecc.) che aderiscono alle drupe. L'eliminazione della terra (3
a fase) facilita il deflusso dell'olio durante la pressatura (5
a fase). Infatti i fanghi argillosi intasano i pori dei diaframmi e della pasta oleosa e l'olio defluisce a stento. Inoltre l'argilla (che assorbe da 1/4 a 1/5 del suo peso di olio) incorporata alla pasta, cede all'olio i suoi odori e sapori sgradevoli.
Sono sette tappe evolutive, sette fasi di un processo di trasformazioni successive che si completano con l'estrazione e la chiarificazione dell'olio, principio attivo occultato nell'oliva.
Dapprima le olive vengono frantumate e perdono quindi la loro conformazione fisica, la loro integrità, e si confondono nella massa amorfa della pasta prodotta con la molitura. Poi con la pressatura si libera dalla pasta la frazione liquida, il mosto, che è la matrice dell'olio; il residuo solido, la sansa, è un sottoprodotto assai alterabile, che di solito viene essiccata e destinata ad ulteriore lavorazione. Con questa prima separazione è come se le olive avessero subito la loro "prima morte".

In seguito riprenderemo in esame questo settenario perché esso si presta a stabilire una interessante corrispondenza con le fasi evolutive che il principio vitale dell'essere umano attraversa, una volta entrato nella dimensione iperfisica. Per potere stabilire questo parallelo è però necessario fare alcune premesse circa l'intima costituzione dell'uomo, il che formerà oggetto del capitolo "
Il Microcosmo-Uomo e la sua intima costituzione", nella II
a Parte.