
Utilità e modalità d'impiego del Settenario
La corrispondenza dei termini simmetrici diventa una corrispondenza di fasi omologhe se questa scala di sette livelli viene riferita ad un qualunque processo di:

1) crescita e sviluppo di un organismo biologico;
2) estrazione di un prodotto finito da una materia prima.

È questo il caso, per esempio, dei processi tecnologici attraverso i quali otteniamo prodotti industriali di uso corrente (ghisa, acciaio, ferro, laterizi, ecc.) oppure prodotti dell'industria alimentare mediante le tecnologie del pane, dell'olio, del vino, del latte, ecc.
Lo schema del settenario non è un metodo di analisi quantitativa. Esso ci può essere utile per mettere in luce le correlazioni tra le fasi omologhe, cioè i rapporti che si vengono a determinare tra le fasi simmetriche del processo in esame. È uno schema che ci aiuta ad approfondire, dal punto di vista qualitativo, l'evolversi del processo e soprattutto in qual modo le varie fasi dello stesso siano tra loro in corrispondenza. Ne risulta una visione organica dell'insieme, costituito da parti tutte correlate tra loro. Ogni processo evolutivo, di qualunque natura esso sia, può essere paragonato ad un organismo vivente con una nascita, uno sviluppo, un declino e un termine, con organi e funzioni e con un'energia che lo percorre e lo anima.
Se le varie fasi sono state individuate in modo corretto e attribuite in modo appropriato ai vari livelli dello schema, possiamo anche stabilire la seguente proporzione: 1:3=2:6 (o altra equivalente) tra la prima, seconda, terza e sesta fase.
Il criterio da seguire nello stabilire quali siano le fasi da assegnare a ciascun livello è quello della irreversibilità. Si tratta cioè di esaminare l'intero processo evolutivo ed enucleare di volta in volta, una dopo l'altra, le tappe in cui la trasformazione avviene in modo irreversibile. Sono questi gli anelli utili della catena, i nodi essenziali sui quali si articola la scala di sette livelli.
Un significato particolare riveste il quarto livello, che occupa la posizione centrale. Esso si sottrae alla valutazione comparativa, giacché non appartiene ad alcuna coppia di elementi omologhi. Tuttavia esso individua il "baricentro" del sistema, la funzione centrale attorno alla quale ruota tutto lo schema, l'apice del processo evolutivo. Con riferimento all'esempio fatto sopra, è un po' come l'età più rigogliosa dell'organismo che si trasforma ed evolve, l'acme del processo evolutivo. Esso quindi definisce il confine tra l'intervallo preliminare e quello conclusivo.
|
|