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Intervista a Renucio Boscolo
"IL TERRORE DAL CIELO NELLE CENTURIE DI NOSTRADAMUS"

di Renzo Allegri Torino - Settembre 2001

"Gli attentati negli Stati Uniti? Come ho scritto in un libro del ’99, il veggente li aveva predetti e aveva indicato anche il mandante" - sostiene lo studioso torinese Renucio Boscolo.

"Gli attentati terroristici in America? Nostradamus li aveva predetti!" Così affermano i fanatici studiosi del celebre veggente francese. Come sempre, quando si verifica un grande evento drammatico, dicono decisi che lui aveva "previsto tutto" e si affannano a citare versi dalle sue celebri "Centurie", addentrandosi in sottili, fumose e fantasiose interpretazioni e scontrandosi subito con coloro che a Nostradamus non credono. "È facile parlare quando i fatti sì sono già verificati - controbattono gli scettici - bisognerebbe citare le profezie prima, allora potrebbero assumere un certo valore".

"Giusto, ma io l’ho fatto - dice deciso Renucio Boscolo, torinese, 56 anni, ritenuto il più noto interprete italiano degli scritti del veggente francese - io, commentando gli scritti di Nostradamus, ho ampiamente parlato di questi eventi alcuni anni fa, sia in un libro, sia nel mio almanacco del 1999". E mostra le pagine con le citazioni sottolineate.

Nostradamus, il cui vero nome era Michel de Notre-Dame, è universalmente ritenuto il più grande veggente di tutti i tempi. Nato nel 1503 a Saint-Rémy, in Provenza, e morto nel 1566, fu uno degli uomini più celebri del suo tempo. Era laureato in medicina, ma poteva vantare una vasta conoscenza di tutto lo scibile del suo tempo. Da giovane girò per il mondo e soggiornò anche in varie città italiane. A 47 anni decise dì fissare la propria dimora a Salon, cittadina a 40 chilometri da Marsiglia, dove iniziò a pubblicare le sue "divinazioni".
Che non erano frutto di calcoli astronomici o astrologici, come facevano altri veggenti del tempo, ma piuttosto "resoconti" di cose viste e sentite durante stati di coscienza alterata, che potrebbero essere paragonati a trance o a rapimenti mistici.
Come egli stesso ha raccontato, trascorreva gran parte delle notti nel suo studio, seduto su una sedia di rame, rilassato e, in quello stato, aveva dei flash, sentiva delle voci e poi "trascriveva" in versi la sua esperienza. Di quanto ha scritto sono giunte fino a noi 942 quartine, raggruppate in dieci "Centurie", e le due lunghe lettere. Le "Centurie" sono scritte in un francese arcaico, costellato di parole provenzali, latine e greche, parole anagrammate, criptografiche, involute, la cui interpretazione è sempre molto difficile e sfuggente. Le visioni riguardano eventi futuri dell’umanità per un periodo che, come egli stesso ha indicato, dovrebbe durare per 2.242 anni e, dal momento che ha pubblicato il suo primo libro nel 1555, si dovrebbe arrivare fino al 3797.

Gli scritti di Nostradamus hanno sempre esercitato un fascino straordinario sugli appassionati di esoterismo. Ogni anno escono nel mondo decine di nuovi libri di studiosi che tentano interpretazioni e fanno commenti su quelle celebri quartine. E, come abbiamo detto, ogni volta che nel mondo accade qualche cosa di straordinario, gli appassionati di Nostradamus citano una quartina che potrebbe contenere accenni a quell’evento.
Tra questi studiosi e appassionati c’è Renucio Boscolo, autore di diversi libri sul veggente francese, tra cui "Così parlò Nostradamus", da alcuni anni bestseller negli Oscar Mondadori.
Boscolo non solo sostiene che Nostradamus "vide" i drammatici fatti accaduti nei giorni scorsi negli Stati Uniti, ma afferma di averli annunciati da tempo nei suoi scritti.

Signor Boscolo, che cosa ha scritto, concretamente, qualche anno fa, sui fatti che ora si sono verificati in America?

Ho indicato gli scenari storici che avrebbero dominato gli eventi politici del nostro tempo e che sono la causa dei fatti specifici che ora si sono verificati.

Che genere di scenari ha descritto?

Studiando le quartine di Nostradamus, ho scelto quelle che secondo me si riferivano al nostro tempo e ho visto che il veggente evidenziava una serie di situazioni. Lui non fa descrizioni dettagliate, logiche, rispettose della cronologia dei fatti. Offre brandelli di eventi, costituiti da intuizioni, indicazioni generiche, ma sufficienti a orientare lo studioso. Sono rimasto colpito soprattutto dalla sua insistenza nel presentare l’espansione dell’Islam verso l’Occidente, configurato da grandi migrazioni provenienti dai Paesi dell’Est, del Medio Oriente e dell’Africa, di albanesi, kosovari, pakistani, curdi, algerini, marocchini, quasi tutti di religione islamica. E, secondo Nostradamus, le conseguenze di queste migrazioni sono scenari di violenza, rapine, omicidi, saccheggi, paura e terrorismo. Un altro blocco di situazioni, su cui Nostradamus ferma le sue visioni, è costituito dall’opposizione fra alcune nazioni del mondo arabo e gli americani, opposizione che si scontra violentemente a causa di Israele. In questi scenari, a un certo momento storico, che potrebbe essere il nostro, si inserisce l’avvento di un personaggio arabo, un "principe", indicato come l’Anticristo, che diventa la guida del terrorismo, provocatore di attentati che potrebbero proprio essere quelli accaduti negli Stati Uniti.

Ma ci sono, negli scritti di Nostradamus, accenni specifici a quanto è accaduto ora in America?

Certamente. Bisogna non dimenticare mai, però, come ho già detto, che Nostradamus parla per accenni, flash. lampi, usando il linguaggio tipico dei profeti, quindi linguaggio criptico, involuto, difficile da interpretare. Probabilmente all’uomo cinico e materialista del nostro tempo questo linguaggio appare ostico, incomprensibile, inaccettabile, ma non lo è per chi è aperto alla profezia.

Può fare degli esempi?

Nella 87esima quartina della I Centuria si legge:

Un terremoto di fuoco dal centro del mondo
farà tremare attorno alla Città Nuova:
i due grandi blocchi lungo tempo guerra si faranno
quindi Aretusa di nuovo il fiume arrossirà.

Va precisato che per capire bene il senso sarebbe necessario discutere sul testo originale francese. Anche perché ogni parola usata da Nostradamus ha vari significati, oltre a quello letterale, significati storici, simbolici, esoterici, eccetera. Ma, pur servendoci di una traduzione italiana, è facile vedere nei versi citati che il "terremoto di fuoco" potrebbe richiamare quanto è accaduto a New York (Città Nuova). Il punto colpito dagli attentatori, e cioè le due torri gemelle e grattacieli confinanti, è chiamato "World Trade Center", accostabile alla frase "centro del mondo". Gli altri due versi indicano uno degli scenari di cui abbiamo detto sopra, e cioè la guerra che da tempo è in atto tra "i due grandi blocchi", Oriente e Occidente, mondo arabo e americano.

Un’altra quartina, che richiama alla mente l’attentato, è la 49esima della X Centuria:

Giardino del mondo vicino a Nuova Città
nella strada delle montagne vuote
catturato e nel tino immerso verrà
costretto velenose acque solforose berrà.

Anche in questi versi il "giardino del mondo, vicino a Nuova Città" potrebbe far pensare alla bellissima isola di Manhattan nel centro di New York. E "la strada delle montagne vuote" fa immediatamente pensare alle due torri colpite e agli altri grattacieli crollati, che sono proprio "montagne vuote" al loro interno.

Un ulteriore esempio viene dalla 97esima quartina della VI Centuria:

Il cielo brucerà a quarantacinque gradi
il fuoco si avvicina alla grande Città Nuova,
in un attimo grande fiammata sparsa esploderà
quando si vedranno i Normanni dar prova di sé.

(Renucio Boscolo lo aveva scritto chiaramente nel suo primo libro "Centurie e Presagi di Nostradamus", nel 1972. Riportiamo la foto della pag. 233 del libro, con la scritta in neretto: "Distruzione di New York" nota di nonsoloufo).

New York si trova al quarantacinquesimo parallelo, e quelle parole "il cielo brucerà" e "in un attimo la grande fiammata sparsa esploderà" descrivono realmente l’impatto degli aerei sui grattacieli, provocando la scena terribile di fumo e fiamme che tutti abbiamo visto in televisione.

Anche la 92esima quartina della IX Centuria potrebbe suggerire qualche cosa:

Il re nella Nuova Città vorrà entrare
ma dai nemici conquistarla si vedrà
liberato il prigioniero falsamente agirà e parlerà
fuori sarà il re e lungi dai nemici resterà.

Qui ci potrebbe essere un accenno a George W. Bush, presidente degli Stati Uniti (re), che al momento dell’attentato era in Florida e non ha potuto entrare a New York, e che, per motivi di sicurezza, ha dovuto salire su un aereo e tenersi lontano.
La quartina però che fa più pensare, perché è una delle più importanti legate alla nostra epoca, e nello stesso tempo una delle più terrificanti, è la 72esima della X Centuria:

L’anno millenovecentonovantanove al settimo mese
Dal cielo un gran re del terrore calerà
D’Angumese il gran re risusciterà
Per tempo prima e dopo Marte regnerà.

Lasciamo perdere la data, che è l’unica presente in tutta l’opera di Nostradamus, e potrebbe indicare "l’inizio" di un periodo storico. In questi versi è esplicito l’accenno all’arrivo dal cielo del re del terrore, e tutti sappiamo che mai è accaduto nel mondo un atto di terrorismo così tremendo, arrivato su New York dal cielo e comandato, a quanto sembra, da un tale che potrebbe essere proprio il "re" del terrorismo internazionale e che, come abbiamo detto, Nostradamus, in altri versi, indica anche come l’Anticristo. Un Anticristo "d’angumese", mongolo, cioè che viene dall‘Asia. Sarebbe interessante soffermarsi sui termini francesi di questi versi, che portano a significati di distruzione proveniente dal mondo arabo o mongolo.

Cosa succederà nei prossimi anni?

Lo scenario storico che stiamo vivendo è, secondo Nostradamus, drammatico, segnato dalla contrapposizione tra il mondo arabo-islamico e quello occidentale.
La quartina 79esima della I Centuria parla di ricatto arabo del mercato e monopolio petrolifero che metterà a soqquadro le economie occidentali;
l’87esima quartina dell’VIII Centuria accenna ad attentati sacrileghi con il fuoco ai luoghi santi non solo di Gerusalemme, ma anche di Roma.
Ci sarà una grande crisi al Consiglio dell’Onu a causa dei Paesi arabi uniti contro le nazioni del mondo e contro Israele.
Ma è nella "Lettera a Enrico re di Francia" che Nostradamus traccia un fosco quadro di questo periodo, scrivendo:
"L’Antico e Nuovo Testamento saranno banditi e bruciati, dopodiché l’Anticristo sarà il principe infernale". E per 25 anni tutte le nazioni cristiane per la prima volta tremeranno, ma anche a causa degli infedeli. E tuttavia, dopo questo lasso di tempo, che agli uomini sarà sembrato assai lungo, la faccia della Terra verrà rinnovata grazie all’avvento dell’Età dell’oro.

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Fonte: "CHI" - n. 39 del 26 settembre 2001
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