
LA LUCE, IL VERBO, LA VITA
"La Vita è il principio di un volere che fu.
La Morte è il principio d'un diverso
cammino di una cosa che sarà".
"VOI CREDETE CHE QUI DENTRO CI SIA LUCE?"
Interrogò Eugenio il gruppo di ospiti, una sera, nel salottino di Valverde.
Qualcuno guardava verso la lampadina accesa, ma chi comprese?
Eugenio distolse l'imbarazzo parlando di altro. Anche se scherzava, io continuavo a far rimbalzare in me quella domanda e cercavo di rispondere ai suoi occhi che continuavano a sbirciarmi ogni tanto.
E mi ricordai di qualche suo scritto:
"LA LUCE È LA FORZA TRAINANTE DELLE IMMAGINI PENSIERO. L'ONDA COSMICA È 100 VOLTE PIÙ VELOCE".
Ma allora che rapporto c'è tra la Luce Creativa e la luce da energia terrestre?
"IN VERITÀ IO DICO A CHI MI ASCOLTA:
LA LUCE NASCE ESSA DAL FUOCO, MA PRIMA CHE IL FUOCO DIVENGA TALE I TUOI OCCHI L'HANNO MAI VEDUTA?
QUANDO LA LUCE NASCE DAL FUOCO ESSA ILLUMINA LE COSE MATERIALI, ESSA HA ILLUMINATO, MA I TUOI OCCHI NON L'HANNO VISTA NÉ LE TUE MANI L'HANNO TOCCATA".
È dunque la Luce Astrale da cui scaturisce il manifestato?
"LA LUCE CREATIVA, IL PRINCIPIO CHE È IN TUTTE LE COSE È L'ESSENZA PURA DI DIO.
ESSA RISIEDE CON IL FUOCO E DENTRO DI ESSO SI ANNIDA, ESSENDO ESSA STESSA SOTTILE FUOCO, LA VIVIFICAZIONE DEI CORPI VISIBILI ED INVISIBILI, L'ANIMA DELL'UNIVERSO, CORPO VIVENTE ED ETERNO, MANIFESTATO E NON MANIFESTATO".

PARLIAMO UN PO' SULLA CAUSA DELLA LUCE:
VOI TERRESTRI CONOSCETE IN PARTE L'EFFETTO, MENTRE SCONOSCETE COMPLETAMENTE LA CAUSA.
SAPPIATE CHE LA CAUSA È COSMICAMENTE INTELLIGENTE ED AGISCE RELAZIONANDO A TALE INTELLIGENZA QUEL QUID CHE È ESATTAMENTE GIUSTO ED INDISPENSABILE PER PORRE IN MOTO UNA DETERMINATA FORZA, RISPETTO ALL'OGGETTO A CUI LA FORZA È DIRETTA. SE PER IL VOSTRO PIANETA LA FORZA MOSSA È X, PER IL PIANETA GIOVE LA FORZA È Y.
IN SOSTANZA, LA CAUSA ESPONE A PRIORI I PRINCIPI COORDINATORI CHE DEBBONO CARATTERIZZARE GLI EFFETTI CHE A LORO VOLTA SI SVILUPPANO NEGLI OGGETTI A CUI LA FORZA È DIRETTA.
LA LUCE, A SUA VOLTA, È COSTRETTA DALLA CAPPA MAGNETICA CHE CIRCONDA IL VOSTRO PIANETA, A STABILIZZARE UNA SERIE DI EFFETTI SECONDARI MA NON MENO IMPORTANTI.
INFATTI I RAGGI COSMICI, COME VOI LI CHIAMATE, LUCE ED ENERGIA MAGNETICA, PROVENGONO DA UNA UNICA CAUSA, ANCHE SE GLI EFFETTI POSSONO FAR PENSARE A CAUSE DIVERSE.
I COMPITI DI QUESTI TRE FATTORI SONO DETERMINANTI NEL CAMPO FISICO, BIOLOGICO, PSICHICO, ECC., ECC.
L'INTELLIGENZA DELLA CAUSA PRIMA AGISCE IN TUTTE QUELLE STRUTTURE CHE SI SONO VIA VIA FORMATE ATTRAVERSO TUTTI QUEGLI EFFETTI SECONDARI CHE IN PARTE CONOSCETE ED IN PARTE IGNORATE. IGNORATE LA DENSITÀ RITMICA DELLA LUCE CHE VARIA DA OGGETTO A OGGETTO E CHE COORDINA LA LEGGE DELLA VISIBILITÀ NONCHÉ QUELLA DELLA DIMENSIONE TRA IL CORPO E IL NON CORPO. IGNORATE ANCORA IL POTERE CONDUTTIVO DELLA LUCE IL QUALE HA UNA PARTE IMPORTANTE NELLA FORMAZIONE DI ALCUNE CARATTERISTICHE NELLE CELLULE DELLA MATERIA ORGANICA ED INORGANICA.
INFINE, PER QUANTO RIGUARDA LA LUCE, IGNORATE UNA DELLE PIÙ IMPORTANTI CAPACITÀ CHE ESSA POSSIEDE: SI TRATTA DELL'APPORTO CHE ESSA DÀ RISPETTO AL SUO RIFLESSO DA UN CORPO O PIÙ CORPI DI NATURA ENERGETICA, POSITIVA O NEGATIVA CHE SIA.
LA LUCE, INFINE, È UNA INVISIBILE ROTAIA DOVE SCORRONO IN CONTINUO MUTAMENTO LE QUALITÀ FONDAMENTALI NATE DAL SUO PRINCIPALE EFFETTO E CHE COMPIONO OPERAZIONI DI NATURA COSTRUTTIVA.
I RAGGI COSMICI, COME VOI LI CHIAMATE, SONO GLI EFFETTI PRINCIPALI DELLA GRANDE CAUSA ED IL LORO APPORTO, NELL'OPERA CREATIVA, È DELLA MASSIMA IMPORTANZA.
PER VOI TERRESTRI È DIFFICILE L'INDIVIDUAZIONE DELLA VERA GENUINA NATURA DI QUESTI MINUSCOLI, MA TANTO POTENTI, CORPUSCOLI.
PER NOI, CHE SPESSO CI TROVIAMO NELLO SPAZIO SIDERALE DOVE QUESTI CORPI VIAGGIANO AD INCREDIBILE VELOCITÀ, INDIVIDUARLI ED ESAMINARLI CON APPOSITI STRUMENTI NELLA LORO STRUTTURA ORIGINALE, È COSA FACILISSIMA.
VOI TERRESTRI CONOSCETE IL SOLE COME UNA ENORME PALLA DI FUOCO O, MEGLIO, DI MATERIA INCANDESCENTE.
NOI VI DICIAMO CHE IL SOLE È, ANCHE SE NON LO SEMBRA, UNA MASSA SCURA E FREDDA DI NATURA PRETTAMENTE ENERGETICA.
CON QUESTA DEFINIZIONE VOGLIAMO RIFERIRCI A QUELLA ENERGIA COSMICA CHE VOI TERRESTRI NON CONOSCETE ANCORA E CHE NON CONOSCERETE MAI SE NON MUTATE RADICALMENTE LE VOSTRE ATTUALI ERRATE COGNIZIONI.
LA GRANDE CAUSA CHE RISIEDE APPUNTO NEL SOLE È UNA ENORME FUCINA DI INSUPERABILE INTELLIGENZA CHE DISTRIBUISCE CON UNA LEGGE INFALLIBILE ATTRAVERSO UNA SERIE DI CAUSE ED EFFETTI PRIMARI E SECONDARI, COME VI ABBIAMO GIÀ CITATO IN MERITO ALLA LUCE. NOI VI CITIAMO LE PIÙ IMPORTANTI E CHE RIGUARDANO IL VOSTRO MONDO.
IL SOLE PUÒ ESSERE, SENZA AVER MINIMAMENTE ESAGERATO, IL MACRO-COSMO DEL VOSTRO CERVELLO, MENTRE GLI EFFETTI CHE ESSO PRODUCE, STABILIZZANDOSI IN ALTRI INNUMEREVOLI SOTTO-EFFETTI, SI POSSONO ALLINEARE AI VARI PLESSI CHE GOVERNANO IL VOSTRO CORPO.
IN VERITÀ VI DICIAMO CHE GLI ANTICHI AVI DEI VOSTRI PADRI, CONOSCEVANO PERFETTAMENTE L'OPERA DELLA GRANDE CAUSA E, POSSIAMO BEN DIRVI, CHE NON SI LIMITAVANO SOLTANTO AD ADORARLO COME È REALMENTE, UNA DIVINITÀ COSMICA, MA SAPEVANO IMPRIGIONARE LA ESUBERANTE POTENZA ATTRAVERSO INNUMEREVOLI OPERAZIONI DI RIFLESSI IN COOPERAZIONE CON LA LUCE E CON PIETRE O METALLI IDONEI PER TALI OPERAZIONI.
IN QUESTI VOSTRI TEMPI, CIÒ AVVIENE SENZA LA PARTECIPAZIONE DELLA VOSTRA CONOSCENZA, MA CON IDENTICA CONDIZIONE ED IN DIVERSE CIRCOSTANZE.
NON VI MERAVIGLIATE, DUNQUE, SE VI DICIAMO ANCORA CHE LE VOSTRE FUNZIONI SONO INTIMAMENTE LEGATE PER STRUTTURA E PER CAPACITÀ ORGANIZZATIVA ALLA GRANDE CAUSA.
VOI, NOI E TUTTI GLI ESSERI VIVENTI COMPRESE LE COSE CHE NON SEMBRANO TALI, SONO UN EFFETTO CHE SOMMA LA VIBRAZIONE DI ALTRI INNUMEREVOLI EFFETTI DIPENDENTI TUTTI DA QUELLA INTELLIGENZA COSMICA ORGANIZZATIVA CHE, APPUNTO, RISIEDE NEL SOLE E CHE SI POTREBBE CHIAMARE IL MODELLO COSMICO DEL NOSTRO SISTEMA PLANETARIO.
È DUNQUE LOGICO CHE TUTTI GLI ELEMENTI PRIMORDIALI CHE ESISTONO SULLA VOSTRA TERRA E SULLA TERRA DEGLI ALTRI PIANETI, SIANO SOGGETTI A SUBIRE QUEL QUID DI POTENZA CHE È APPUNTO LA CARICA VITALE E COESIVA CHE TIENE IN COSTANTE EQUILIBRIO TUTTE LE STRUTTURE ATOMICHE E CELLULARI DI TUTTI I CORPI.
È EVIDENTE IL FATTO PER CUI LA ENERGIA MAGNETICA È UN SOSTANZIALE APPORTATORE DI EQUILIBRIO STRUTTURALE NELLE CELLULE UMANE E IN TUTTI GLI ATOMI CHE COMPONGONO LA MATERIA.
LE VIBRAZIONI DI UN DETERMINATO MINERALE POSSONO ESSERE NOCIVE PER L'UNO E BENEFICHE PER L'ALTRO, MA CIÒ NON ESCLUDE CHE LE VARIE QUALITÀ VIBRATORIE DI DIVERSI METALLI SONO AD INDIRIZZO FISSO PROIETTATE IN TUTTI I PLESSI DEL VOSTRO SISTEMA ORGANICO, AL SOLO SCOPO DI ALIMENTARE LE STRUTTURE CELLULARI DI DETERMINATE QUALITÀ VIBRATORIE CHE SONO APPUNTO I VALORI POSITIVI DELLA DINAMICITÀ VITALE.
POTREMMO TRATTARE MOLTE COSE PIÙ COMPLESSE E TANTO UTILI CONOSCERE, MA PER IL MOMENTO CI LIMITIAMO A DIRVI ANCORA QUANTO APPRESSO.
IMMAGINATE UNA GRANDE STANZA, E DOPO DI QUESTA UN'ALTRA ANCORA, LA PRIMA CON LE PARETI LUCIDE IN MERCURIO, L'ALTRA CON LE PARETI LUCIDO IN FERRO; QUESTE, INFINE, COLPITE DALLA LUCE IN MODO CHE PER RIFLESSO, TALE LUCE SI CONCENTRI IN UN CORPO AMMALATO DI ANEMIA INGUARIBILE.
CI DOMANDATE IL RISULTATO?
SPERIMENTATELO E NE RICAVERETE IL RISULTATO.
IL VOSTRO GRANDE ERMETE TRISMEGISTO LASCIÒ IMMENSI CAPOLAVORI IN MATERIA, ANDATI DISTRUTTI IN UN CATACLISMA, MA ANCORA SONO RIMASTI ELEMENTI DI ENORME IMPORTANZA DA CUI POTRESTE RILEVARE LE BASI DELLA SUA PARTICOLARE MA EFFICACE CONOSCENZA NEL CAMPO TERAPEUTICO.
AVETE TORTO SE PENSATE CHE GLI ANTICHI CAPIVANO MENO DI QUANTO VOI SAPETE OGGI.
SE AVETE PROGREDITO IN UN CAMPO, DOVETE PUR AMMETTERE CHE IL REGRESSO È STATO MAGGIORE IN ALTRI CAMPI.
IN QUESTI ULTIMI TEMPI AVETE, IN REALTÀ, TOCCATO ALCUNE NUOVE CORDE DELLA SCIENZA PURA, MA VI MANCANO QUELLE BASI NECESSARIE PER POTER CON IMMEDIATEZZA USUFRUIRE DEI BENEFICI.
SENZA LA MIA LUCE LA VOSTRA VITA SI SPEGNEREBBE
"La Mia luce è l'alito della vostra vita.
Il Mio amore è il battito dei vostri cuori.
Io sono l'Artefice di Me stesso e voi siete parte di Me, essendo Io in voi. Tutto scaturisce dalla Mia divina idea e tutto è perché voglio essere, perché nessuna cosa potrebbe essere se non manifesto la Mia idea.
La Mia luce è manifestazione della Mia idea e voi siete figli della luce. Voi siete perché Io sono.
Se amate, amate Me in voi; se odiate, odiate Me in voi.
Nella vostra libertà potete, se volete, farMi bello o brutto, buono o cattivo, consolatore o punitore, edificatore o distruttore, morte o vita, amore o odio.
Se volete tutto ciò che edifica il bene, le Mie idee saranno positive, ma se farete quanto edifica il male, le Mie idee saranno negative.
Se dalle vostre opere scaturirà odio, non posso darvi amore, ma se dal vostro operare scaturirà amore, potrò amarvi e darvi il frutto delle Mie idee che nascono dall'amore.
Sta a voi attirarMi come volete.
Sta a voi autorealizzarMi positivamente, per rimanere viventi e coscienti della Mia luce.
Essere liberi, ma liberi davvero, vuol dire conoscere la Mia reale natura in voi, vivere coscientemente per quello che in realtà sono in voi e non per quello che credete Io sia in voi. Ricordate: voi siete a Mia immagine e somiglianza, non avete ancora capito?
Se non sarete come Io desidero essere in voi, come, diteMi, come potrò mai essere pienamente Me stesso in voi?
Mi costringete a riprendervi e sono Io che soffro, ricordatelo!
La libertà che possedete non deve farvi dimenticare che quotidianamente Io vi offro il Mio corpo e il Mio sangue e che così facendo nutro Me stesso in voi per il divenire della Mia eternità e delle Mie idee creative.
Voi siete una Mia idea manifestata nella luce, una parte di Me proiettata in Me stesso, nella natura poliedrica della Mia personalità cosmografica.
Riuscite a comprendere?"
Lungo il tramonto...
Quando, nel Nord, le serate estive sono senza fine e ti trovi ai bordi di un lago in modo che i riflessi di un cielo dalla luce misteriosa si rispecchiano profondi nell'anima tua e il profumo dei boschi ti riporta a ricordi di vite passate, i tuoi occhi si elevano agli ultimi lembi di cirri ancora rosa, e un tuffo nel cuore ti sussurra la poesia delle vite di sempre. Una pace incolmabile divenuta estasi mistica quasi che l'anima stessa parli con la Madre, e in questi sentimenti ti puoi espandere da impazzire.
Interviene però la coscienza di un più volumetrico stato d'essere, e questa sottile pellicola di superficie terrestre lambita dagli ultimi riflessi solari ti fa ricollegare il tramonto all'alba, e il tuo pensiero da lineare diventa sferico; il tuo presente non è più relativo ma spaziale. Sì, Madre superba, sì, sei sempre tu in me e io in te nel pulsare dell'accorato richiamo. Ma pur l'adamitico uomo che un giorno si tuffò nella natura umida, oggi risorge, per lodarTi più bella che mai, vivo e trionfante nello Spirito da cui nacque ed ora ritorna.
"QUANDO SONO INVASO DALLA DIVINA SAGGEZZA, MI SENTO L'UNO E L'ALTRO IN UNA MEDESIMA COSA.
QUANDO IN TAL STATO È LA MIA VITA, MI SEMBRA DI VARCARE LA SOGLIA DELL'ALDILÀ E DELL'AL DI QUA DEL TEMPO E DELLO SPAZIO, DELLA VITA E DELLA MORTE.
QUANDO LA DIVINA LUCE SERRA IL MIO CORPO NELL'IMMOBILITÀ DI UN COSCIENTE SONNO, NOTO CHE L'UNO RIMANE COME ESTASIATO NELLO SCORGERE L'ALTRO INNALZARSI SINO A RAGGIUNGERE IL REGNO DELLA LUCE CREATIVA.
IN TALE STATO MI PAR DI AVER VISSUTO NELL'IMMORTALITÀ".
Mentre pensavo a queste cose e i miei occhi avrebbero potuto chiudersi perché un'altra Luce mi aveva donato un nuovo ambiente, Eugenio mi chiamò per andargli a prendere un raccoglitore da mostrare agli ospiti, e se anche le parole e i dinamismi erano protesi nel da farsi momentaneo, restavo incollato a quel nuovo stato trascendentale di illuminazione. E questo si verificava più volte durante le mie giornaliere operosità per accudire alle faccende.
Un pomeriggio, in dormiveglia sul divano, fui ghermito dai piani astrali in grande serenità e vidi il mio corpo di vaporosa e trasparente luce azzurro cielo, con raggi solari che partivano dal plesso solare sotto il cuore e dal nucleo spirituale al centro della fronte.
E ho sempre desiderato di rivederlo, ma per divenire cosciente ed operare in astrale non ero ancora pronto.
"La Luce purissima di Poimandres illumina il tuo spirito.
Sono il Santo Spirito, la Potenza dell'increato e del creato, l'Artefice dell'inimmaginabile.
Non temere e confida negli Esseri scaturiti dalla Mia Luce e in Essa esistenti perché mente, braccia, bocca, forza e potenza della Mia natura invisibile. Sia serena l'anima tua, perché Io voglio che sia così.
Voi non conoscete l'autorità degli Astrali, la Loro scienza, le Loro direttive e il potere che esercitano per volere e virtù dell'Intelligenza "Onnicreante".
Non vi siete minimamente dedicati ad interpretare la "legge" che vi è stata data e, così, ancora oggi, vi fate trainare dall'ignoranza con le conseguenze vistosamente deleterie che vi affliggono e che tormentano la vostra esistenza. Ancora non riuscite a dare il suo giusto valore alla vita né al suo reale significato, né vi impegnate di scoprire l'apporto che essa dovrebbe dare all'economia creativa cosmica.
Credete di vivere così, per caso, fuori da ogni volere stabilito ed intravalicabile.
L'ignoranza sulla verità rivelata dal Genio Solare Cristo, tramite Gesù, vi impedisce di essere liberi e coscienti e di poter contemplare la bellezza e l'armonia di quanto costituisce l'edificio immortale di ogni cosa nata dall'Idea Divina.
La materializzazione dell'Idea, della forma ed infine della sostanza visibile, palpabile, animata ed intelligente è l'arte più avanzata della nostra scienza astrale. La luce, come vi abbiamo già detto, la manipoliamo così come voi manipolate l'argilla ed essendo questa l'artefice primaria dell'atomo creante ci consente di coordinare ogni tipo di struttura fisica e dinamica.
La luce è materializzazione e può servire da conduttore.
I nostri mezzi sono composti, nella maggior parte, di cristalli di luce materializzata con componenti psichizzati.
Una regolata vibrazione ci consente di uscire dal vostro campo visivo e, pur essendo presente la nostra identità, non può essere individuabile dalle strumentazioni che possedete".
COMPRENDETE LA LUCE E CONOSCETELA.
FATE VOSTRA LA CONOSCENZA CHE VI VIENE DALLA LUCE E DIVERRETE FIGLI DELLA LUCE.
LA LUCE È AMORE, E LE TENEBRE SONO L'ODIO. SIATE FIGLI DELL'AMORE E NON FIGLI DELL'ODIO.
SE COMPRENDERETE E CONOSCERETE LA LUCE, SARETE STRUMENTI DELL'ALTISSIMO, FIGLI DI DIO.
CERCATE IN VOI QUESTO BENE E CUSTODITELO GELOSAMENTE, PERCHÉ È LA FELICITÀ, LA COMPAGNA INDIVISIBILE DEL VOSTRO PEREGRINARE NEL CREATO.
SARETE BUONI SE POSSEDERETE LA CONOSCENZA DELLA LUCE; SARETE BUONI E GRADITI AL REGNANTE DEL COSMO, AL DIO VIVENTE.
Ascolta figliolo
Quel che tu vedi, è quel che tu non vedi.
Quel che tu sei, è quel che tu non sei.
Nessuna cosa è nel tempo la medesima cosa, anche se agli occhi tale appare.
Or tu sei quaggiù fatto di carne, or medesimamente tu sei lassù in spirito.
Il celeste Padre è medesima cosa: ora è quassù in purissimo Spirito immortale, ora medesimamente è in te nel Suo divino tempio vivente e mortale.
È dunque vero che Egli è in te e tu sei in Lui, eppure a te non sembra accettabile, quale suprema verità, quel che in verità ti dico.
Figliolo mio, se mi è stato concesso di istruirti per volontà suprema, è perché tu hai trovato in Lui il tuo principio e nel medesimo tempo è perché hai ritrovato quella tua immagine che è in DIO e che pur non vedi.
Tale fatto figliolo, unisce ciò che è in basso a ciò che è in alto, o meglio, unisce quel che è a quel che non è.
Dunque tu sei una medesima cosa con quello che risiede nella Luce. Poiché il Regno della Luce è il Regno di DIO, tu sei con DIO e per tale motivo DIO è con te.
Hai conosciuto te stesso, ed avendolo conosciuto hai pur alzato il velo dell'ignoranza.
Altro non ti rimane che di ascoltare Colui che risiede in te essendo il più forte, il più puro ed il più nobile di te stesso.

Figliuolo, è Poimandres che ti parla,
Colui che tu senti e non vedi:
"Il bene incondizionato è soltanto nel cuore dei giusti, nello spirito di coloro che sono illuminati dalla Mia legge d'Amore. Molti credono di essere gli artefici della provvidenza e non sanno che sono Io a dare e a togliere, a remunerare e a castigare.
Il premio che concedo è per coloro che sanno di non possedere nulla, di essere nudi così come sono nati. Io li vesto e li nutro; Io li avvio verso la suprema conoscenza attraverso il dolore e la gioia, se avranno compreso la Mia vivente natura.
Coloro che Mi somigliano fanno quanto Io faccio senza nulla chiedere, senza condizioni. La Mia Luce compenetra il saggio ed il perverso, il giusto e l'ingiusto, sino a quando il bene sarà trionfato in loro e la Mia Luce sarà divenuta la loro eterna dimora.
L'ascesa verso la suprema beatitudine è riversata a tutti perché tutti fanno parte di Me.
È solo questione di tempo, di sofferenze, di prove, di realizzazione, di vita, di morte e di rinascita".
Tante volte ho percepito che la sua personalità mi leggeva nei pensieri più profondi, mi consigliava sulle azioni future, e non capivo la logica di espressioni fuori dal tempo e del razionale. Quanto amore di coscienza universale e quanta giustizia di severo silenzio, che trasmetteva a questa anima che però era tanto percettiva quanto disattenta, distratta dai problemi, fatti e tentazioni attuali!
Eppure, non eravamo in altra sede di esercizio che questa! Non ascetica, non magica, non scolastica, ma tutto insieme con i risvolti più strani e facilmente confondibili da atteggiamenti umani, eppure dovevo, dovevo imparare, così come mi disse: "Devi essere l'uno e l'altro, insieme" di fronte al mio dramma di incompatibilità. E sempre più spesso il fremito di questa coscienza mi pervade tirandomi fuori da questo vivere. Infatti vidi in astrale che ogni famiglia venera e convive con i propri morti.
POIMANDRES, molti si domandano il perché della vita, a che cosa serve?
"Figliuolo mio, è un segreto che ogni individuo deve scoprire da sé.
Quando l'avrà scoperto, allora sarà in grado di apprezzarla e di amarla.
Se si ignora il perché si nasce, si vive e si muore, non si potrà mai dare il valore che la vita si merita.
L'alto serve e il basso il basso l'alto.
Esistere in un mondo materiale significa acquisire piena conoscenza degli eterni valori binari operanti nel cosmo.
La materia e lo spirito nascono da un'unica matrice e la collaborazione nel dare e nell'avere è intensa, continua.
Il perché, figliuolo caro, è in ogni atto che si compie durante il trascorrere del tempo".

EUGENIO, SONO POIMANDRES!
Cosa vuoi da me, Signore?
"Chi è colui che potrebbe rivolgere questa domanda? Chi propone? Chi dispone?
Chi può dire no quando deve dire sì, e chi può dire sì quando deve dire no? Chi è libero di vivere quando deve morire e chi è libero di morire quando deve vivere?
L'uomo crede di essere libero nella scelta e non sa che quando ha scelto lo aveva già fatto Dio prima che l'atto si rivelasse nella sua mente. La strada tracciata prima si rivela all'atto che si percorre: "Prima che tu fossi, già ti conoscevo".
Dove? Quando?
Vi è qualcosa che è, che non sia stata prima che fosse? Chi dispone che avvenga domani ciò che avrebbe dovuto avverarsi oggi, o viceversa? Ogni evento che si manifesta in Cielo e in Terra esisteva già nella Luce Creante, Immanifestato".
Sia fatta la Tua Santa Volontà, mio Signore, mio Creatore, e non la mia.
"Dici bene, figliuolo mio, perché sarà sempre così, per chi possiede il dono della Gnosi, ma anche per chi è privo della suprema conoscenza.
L'onnipresenza, l'onniscienza, l'onnipotenza, sono prerogative di chi è tutto ed ogni piccola cosa insieme. Ciò che agli occhi del mortale appare disunito, distaccato dalle altre cose, per la Luce Creante è omogeneo, tutto è legato e tutto vibra all'unisono.
Non vi è spazio e non vi è tempo e non esistono libere scelte, ma programmi che si istruiscono da sé per la immutabile Legge del dare e dell'avere, dell'"occhio per occhio, dente per dente", che vuol dire anche causa ed effetto.
Considerate la vita come uno strumento per soddisfare la perversa egemonia del dolore, della violenza e della morte.
Un dono così prezioso logorato inutilmente, senza alcun profitto per lo spirito e per tutti i valori che spingono l'essere immortale ad innalzarsi sempre più verso le mète del suo reale destino".

La Contemplazione Divina
"La vita creata e creante è l'immagine, la forza, la sublime bellezza dell'infallibile ed affabile spirito primigenio del cosmo.
La vita è frutto dell'amore che genera amore, è la linfa indistruttibile che nutre la luce che rigenera ogni cosa che vive all'unisono con il grande Architetto del costrutto eterno.
Comprendere questa eterna verità vuol dire amare e rispettare la vita e renderla feconda e felice".

Poimandres dimmi: che senso avrebbe la vita se tutto finisse con la morte?
"Sappiate che la vita altro non è che un mezzo che concede ai mortali la possibilità di evolversi cancellando, con la visione dell'opera del bene, ogni residuo male dell'oscuro passato.
Questa è la vita, e non è la sola verità che da essa scaturisce, poiché in essa molti misteri si celano all'occhio del profano.
L'uomo vorrebbe conoscere la verità, ma è bene che non la conosca, che non abbia piena coscienza del post-mortem.
La caduta del velo di Maya, subito dopo l'abbandono del corpo fisico, rivelerà ad ogni singola identità una realtà sconcertante, impensabile durante le vacue illusioni della vita.
Solo allora la verità si rivelerà e con essa il reale senso del perché della vita e della morte.
Allora, e solo allora, ognuno capirà!"

"In verità io dico a voi: è in noi Colui che tocca e vede, eppur noi non tocchiamo né vediamo. E dico ancora: noi sentiamo Colui che tocca e vede eppur noi non sentiamo con le orecchie.
Ed infine io voglio dimostrarvi, ciò che è in noi eppur non tocchiamo, non vediamo né sentiamo, ed Egli è in noi, simile al profumo di fiori.
Ed io, a dimostrazione dico a voi: non è forse Dio Colui che tocca, vede e sente, eppur non vediamo né tocchiamo?
Non è forse in noi la medesima cosa? Chi pone amore nello spirito, questo comprendere è facile cosa, simile al comune lavoro della vita.
Son io, ed altri ancora, che avendo amore infinito allo spirito, comprendiamo il suo fare nella vita di qua e nell'altra al di qua.
In verità io vi dico: vi son due porte da aprire in vita, ed una da chiudere dopo. Or succede che in vita l'uomo ne apre una sola e l'altra spesso la tien sempre chiusa, eppur quella che aperta tiene, infin deve chiudere.
Io ed altri che amor allo Spirito abbiamo, teniamo ambedue le porte aperte, poiché l'una conduce ove gli occhi vedono e le mani toccano, l'altra ove il pensiero vede e il pensiero tocca. Strano può sembrare tal mia dimostrazione, eppur strana non è per me ed altri che proviamo tal dolcezza di verità.
Or io vi dico che per conversar con lo Spirito non si usa verba tonante, poiché tal verba è dell'una porta, ma ben io dico l'Altra poiché è proprio quella che porta al di qua ove la parola è come silenzioso vento.
Io provo felicità e amore e carità e bontà e sapienza e intelligenza e consiglio e ancor timore di Dio quando dall'altra porta uscir desìo; poiché quando io tal soglia varco, il mio conversar, pur silenzioso, è talmente dolce ch'io non sento di rientrar nuovamente di qua. Eppur di qua rientro, poiché dal conversar apprendo diverse direttive che convien ubbidire per il timor che in Dio sento. E rientro consigliato e pieno di speranza e di sapienza e pur sento più che prima Intelligenza, bontà e carità.
Tali cose l'una porta non dà all'animo mio, e perciò, quando dall'altra porta io rientro, felice e gravido di tanta speranza e amore, i miei occhi divengono alquanto tristi per ciò che io vedo qua ove al di qua io non vedo eppur son tanto felice.
Or molti mal comprendono tal mia dimostrazione, perché mai hanno aperto l'altra porta che sta nella vita e per questo mai hanno sentito ciò che io, ed altri ancora, sentiamo con dolcezza infinita dell'anima.
E per cui ombra di dubbio non abbiamo nel conversar dello Spirito, poiché l'ammaestramento ci vien per l'altra porta della vita.
Or io dico: che io, quando varcar la soglia dell'altra porta desio, non metto alcun peso né alcuna fatica, ma soltanto io dico: "voglio!" con tutta la passione e fede dell'anima.
E allor avviene che varco la soglia, eppure il mio corpo rimane nell'una porta ad attendere quello che dall'altra porta è uscito.
Or questo io faccio, e con gli Angeli dei Cieli trovo conversazione e consiglio. E voi pensate che io ritornar vorrei a colui che attende nell'una porta? Questo non vorrei mai più fare se direttive dell'Alfa e dell'Omega non mi dicessero di farlo.
Per cui io dico a voi che quel che è in vita e pur dopo, e quel che di qua sta, sta pur al di là.
Dio, e voi tal cosa sapete, sta al di là di tutte le cose create, eppur è nelle cose create.
Ed Egli, entrando in noi chiude l'altra porta poiché di là Egli entra. E poiché Egli ha chiuso la porta di dove è entrato, Lui non la apre sino a quando noi non diciamo:
"Apri, mio Dio, l'altra porta della vita perché io possa venerare la Tua potenza".
E non basta aver detto quanto io ho chiesto, scrivendo, ma altresì bisogna dar carattere all'anima e nel medesimo tempo dar pure promessa di operare come è nella Sua volontà e tener massima fede alla potenza del Suo Regno. Se così non è disposto, colui che dall'altra porta vuole uscire, quella mai si aprirà fino a quando verrà l'ora che verrà aperta dal di fuori poiché l'una porta si chiude per sempre.
Allora e solo allora vi accorgerete che nella vita vi son due porte.
Or io vi narro ciò che accade a me quando il desìo mi prese di uscir dall'altra porta per consenso ricevuto e per volontà espressa. Avvenne così come io racconto:
Un dì io mi trovavo chiuso in una profonda malinconica tristezza senza motivo alcuno. Eppur mentre io non comprendevo quel che in me si verificava, sentivo agitar nell'anima mia qualcosa che pareva un consiglio o meglio una forza che m'imponeva di fermar gli occhi in un punto azzurro del cielo. Là ove io mi trovavo, quando ciò avvenne, era un luogo silenzioso ove solo il pensiero fa compagnia.
Ed avvenne che gli occhi miei rimasero fermi come morte ed il corpo mio altro lavor non faceva tranne il muovere il cuor, il sangue ed i polmoni.
Ed io pur rimanendo in tal posizione, vidi aprir l'altra porta, chiuder l'una porta e questa non per sempre, poiché il cuor, il sangue ed i polmoni ancor lavoravano come prima che l'altra si aprisse. Or avvenne che chiusa l'una porta io muovevo passo, e pur non camminavo, ed era tanto veloce quel muovere mio che similmente alla luce io correvo.
Or avvenne pure che io raggiunsi, senza sentir fatica alcuna, l'altra porta, e come un fanciullo preso d'un gradito gioco, io tal gioia sentivo e la soglia varcai poiché consenso ne avevo avuto.
E mentre il corpo era fermo, io ero un altro. Eppur, mentre il corpo rimaneva di qua, io correvo al di là di qua, muovendomi come volevo.
Né mi servivano occhi per vedere eppur vedevo, né bocca per parlare eppur parlavo, né orecchi per sentire eppur sentivo, né mani per toccare eppur toccavo, né picco avevo, eppur io penetravo nelle più dure cose.
E tanta meravigliosa bellezza io vidi, che a me sembra peccato vergar con simile disinvoltura. Eppur toccai e sentii tante profanate cose che rimasi più volte meravigliato e accarezzato di infinito amore.
Or io vi dico: che color che non hanno fede in Dio né adorano lo Spirito mai sentiranno ciò che io sento, poiché non potranno uscir dall'altra porta, ma quella è la porta che conduce a Dio.
E il giudicar vostro, su coloro che son segnati in fronte, è come una bolla di sapone, né potrete dichiarar cose migliori poiché l'una porta è la materia, l'altra porta è lo Spirito. Ed io vi dico in verità: che colui che raggiungerà il tempo per cui l'una porta dovrà chiudersi per sempre, l'altra verrà aperta dal di fuori.
Sii dunque attento e consigliato a non aver minimo dubbio né pazienza limitata poiché lo spirito arde in noi se il soffio del nostro amore e della nostra fede lo scuota ora e sempre.
Noi e l'albero siamo medesima cosa, là ove le radici affondano è l'una porta e là ove le foglie e i frutti si manifestano, è l'altra porta. Se una e l'altra son medesima cosa, l'una e l'altra operano per diverso consiglio.
Ravvedetevi dunque, e ponete nell'anima vostra la forza della fede e dell'Amore allo Spirito di Dio, ed avverrà che l'altra porta che è di speranza e d'amore, verrà aperta dal di dentro e in vita, per concessione di Dio.
Allora il vostro giudicare su coloro che son segnati in fronte, sarà come la luce del sole e sull'una porta della vostra vita non busserà il demonio poiché l'altra porta è aperta ed egli si terrà lontano.

Sii accorto e di ciò ti do grave avvertimento di far mai parola di tutto quello che scorgi nel segreto dell'invisibile.

Il Verbo
"Io sono il Principio della Luce. La Verba della Creazione.
Son Io che parlo in silenzio. Ed in silenzio Mi ascolti.
Sappi, diletto figliuolo, che:
La Verba del Creatore non è simile alla parola degli uomini.
La Verba si esprime nel silenzio perché è cosa spirituale e non materiale. La Verba, pur essendo più forte e più spirituale della parola tuonante, non segue mai l'ordine razionale della parola tuonante.
La Verba non modifica l'espressione immutabile ed eterna delle immagini primordiali delle cose create.
Specificare con la Verba un oggetto costretto a mutare continuamente forma dimensionale è impossibile.
È invece necessario che tale specificazione avvenga in ogni tempo in cui l'oggetto esiste in quella determinata dimensionalità.
Si dice: era questo ed or non è più quello che era.
Però si dirà: "È un'altra cosa da quello che era prima".
Quindi, non potrò più specificarlo come lo specificavo prima.
La Verba non potrebbe mai esprimersi in tal modo perché, essendo la voce silenziosa della eterna verità, specificherà sempre e in modo assoluto il principio eterno, seppure mutabile, della cosa che è e sarà sempre in eterno.
Se con la parola specificate le cose così come i vostri occhi le vedono, è perché quelle cose vivono ed esistono nella vostra dimensione materiale.
Fuori di tale dimensione non è più possibile, per la parola, la medesima specificazione.
Per la Verba non esiste né dimensione né mutevole specificazione.
Per la Verba esiste solo l'immagine di ogni principio destinato a manifestarsi in diversi aspetti e su diversi piani dimensionali.
Per la Verba, la natura delle cose create è specificata nella causa del loro principio che rimane immutabile ed eterno.
È vero, dunque, che la parola dell'uomo non specifica la realtà delle cose che egli vede, in tale dimensione, come cosa che esiste perché tale è.
È vero che l'immagine dell'uomo è quella che gli uomini hanno ritenuto di chiamare così. Ma è poi vera e giusta la definizione?
Dicendo: questo è un uomo, o, questa è una nube, hanno in verità significato la pura realtà della loro vera natura?
Da ciò che ti abbiamo detto comprenderai molte cose".
L'Intelligenza Cosmica è la Causa del Principio delle immagini astrali.
Il Verbo è l'Immagine del Principio che crea attraverso la luce solare.
La Luce Creativa Cosmica è lo Strumento Puro di Dio, l'Anima dell'Universo, essenza dell'H universale, fuoco del fuoco.
La Luce creativa solare è lo strumento del Verbo vibrazione del Fuoco Solare, H creativo di ogni esistenza materiale.
Si può parlare della Luce solo mediante il Verbo.
La Trinità Divina (Corpo, Anima, Spirito), esiste parallela nelle tre dimensioni superiori: 5a, 6a, 7a.
L'uomo fa capo al Logos Solare della 5a.
Il plasma solare, la Luce materializzata crea l'uomo.
"La vita va verso la morte, la morte verso la vita, tutto cambia, salvo la legge che istruisce la eternità del creato, attraverso il cambio che determina la evoluzione di tutto quello che serve alla immortalità dello Spirito Creativo. Tutto è oggi, tutto sarà domani.
Il domani sarà differente, però sarà sempre il tutto di ieri, con nuove forme, nuovi colori, nuova linfa, nuova coscienza, nuova vita e nuova opera.
La morte spinge la vita fino a nuovi sentieri più luminosi. La vera vita emerge dalla morte. Spogliandola dagli abiti materiali diviene reale ed esistente, sapendo d'essere una sola cosa con la vita del cosmo.
La morte è una amica generosa. È la genitrice della vera vita".
"IL VOLTO DELLA STORIA NON È SEMPRE LO STESSO.
TUTTE LE COSE CHE CARATTERIZZANO UN DETERMINATO TEMPO, SPESSO RIMANGONO ANONIME ALL'INTELLIGENZA DELLA GENERAZIONE CHE IN QUESTO TEMPO SI AGITA, VIVE, GIOISCE, SOFFRE E MUORE.
E LA STORIA CONTINUA, CONTRAENDO E DILATANDO IL VOLTO CHE IL TEMPO MUTA COME COMUNE COSA.
GLI AVVENIMENTI PIÙ STRANI SOSTANO SEMPRE SULL'ORLO DI UN TEMPO CHE NON USA FARSI CONOSCERE TANTO FACILMENTE, E MENTRE L'UOMO CON L'ANSIA DI UNA CONOSCENZA INTERIORE NE MISURA LA DISTANZA E LA PORTATA IN MODO CREPUSCOLARE, L'INCREDIBILE LOTTA DELLA MANIFESTAZIONE DILATA LENTAMENTE L'INVOLUCRO DEL NUOVO AVVENIMENTO RIVELANDOLO NELLA SUA PICCOLA STATURA ANCORA INCOMPRENSIBILE.
L'UOMO ATTENTO, NEL SUO SILENZIOSO LAVORO, SCORGE LA NUOVA PROIEZIONE DELL'INFINITO DIVENIRE. RIMANE MUTO, OSSERVA, PENSA, DEDUCE MENTRE IL TEMPO COPRE INESORABILMENTE LA VOLONTÀ DI GRIDARE CON IL PESANTE DUBBIO DELLA NON CERTEZZA.
E LA STORIA CONTINUA, PORTANDO SUL SUO VOLTO LA NUOVA EFFIGIE, SENZA CHE L'UOMO NE ABBIA AVUTO PIENA CONOSCENZA".
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