
SCOPERTO DEMODEX, IL GERME DELLA FOLLIA

Intervista al Dott. Nistrianu

di Orazio Valenti
Esaminiamo il nostro vivere. Il risultato dell’attività incosciente dell’uomo è il rischio di estinzione, in questa società moderna il cui maggiore interesse è rappresentato dall'oscillazione della valuta e da scene delle quali si vergognerebbero anche gli animali. Tutto l’intelletto viene espresso nel computer o congelato nelle banche; proliferano cliniche, povertà, prigioni e dove vi è uno schermo televisivo aumentano le patologie. È incombente il pericolo di distorsione del genoma umano.
Nelle grandi metropoli, con inquietudine crescente, si registra l’aumento della delinquenza infantile in particolare. Senza variazioni, sia per le popolazioni occidentali che orientali, sia del nord che del sud, è una situazione angosciosa ed invano si cercano soluzioni con metodi repressivi.
Forse ogni Paese tenta di scaricarne il primato o l’importazione da frontiere lontane, ma, indagando a Mosca sull’argomento, ho trovato due sorprese: per primo, il vero contrasto tra la tradizionale sensibilità dell’anima russa e gli sbandamenti così violenti della nuova gioventù; per secondo, la disponibilità di alcuni scienziati e responsabili di Governo ad affrontare congiuntamente il problema e trovarne le soluzioni.
Il rappresentante della Federazione Russa, dott. Nistrianu, presidente della Commissione di Sicurezza contro Criminalità e Corruzione, assistito dal prof. Andrej Frolov, ha accolto la richiesta di una intervista.
Alla mia domanda, il professore accetta di parlare, per la prima volta alla stampa occidentale, di una scoperta recente.

"Negli ultimi anni di ricerca - mi spiega - il nostro maestro, prof. Kotliarskij, ha scoperto un metodo che permette di esaminare ogni processo ontogenetico ed evolutivo degli individui, compresa la salute del sangue, attraverso l’analisi olografica luminescente della pupilla".

Sarebbe a dire - intervengo - rilevazione di tutto ciò che è successo a ciascuno di noi fin dalla gestazione, sul piano fisiologico e patologico?

"Si, attraverso il modo con cui l’organismo usa il liquido oculare. Preciso che questo metodo offre molti risultati maggiori che la iridologia. Per entrare nell’argomento che ci interessa, con lo studio delle configurazioni e microelementi presenti nell’occhio, abbiamo scoperto la presenza di un microrganismo finora sconosciuto perché invisibile a qualunque indagine. È uno strano batterio che abbiamo chiamato Demodex e ne abbiamo individuato la formazione, i movimenti, lo sviluppo. Quando penetra nell’organismo ne attira le energie, squilibrando il metabolismo".

Tutto questo è visibile attraverso i liquidi oculari?

"Si, nei movimenti tridimensionali dei microelementi, che osserviamo attraverso una telecamera puntata sulla pupilla illuminata da un particolare fascio di luce".

Dunque, come si sviluppa questa infezione?

"Il Demodex si localizza nell’encefalo, lasciandoci per un certo tempo portatori sani, riproducendosi nei liquidi cerebrali. L’esplosione della malattia inizia con una serie di difficoltà organiche. In molti casi catalizza le energie psichiche, producendo deviazioni psico-somatiche molto gravi, inducendo anche alla droga ed alcoolismo per cui l’uomo può trasformarsi in maniaco, assassino, con comportamenti aggressivi animali. Il maggiore problema di questo microrganismo è che, con qualunque indagine clinica moderna, non si può né identificare né trovare in quale punto si concentri per riprodursi. Invece il metodo delle diagnostica luminescente permette di rilevarlo fin dai primi stadi di sviluppo. I cambiamenti nell’organismo si notano solo dopo alcuni anni di incubazione nascosta. E’ un problema gravissimo per tutta l’umanità".

Debbo subito chiedere:

Da che cosa è causata questa infezione?

"Abbiamo scoperto che è nata dopo l’incidente di Chernobyl. È come se questa goccia avesse fatto traboccare l’invasione inquinante da tanti esperimenti e dalla enorme quantità di scorie nucleari sul Pianeta. La scoperta è collegata alla concentrazione di malati che abbiamo rilevato nelle zone contaminate a partire dall’epicentro di questa emissione. In seguito, studi più approfonditi, ci hanno fatto comprendere che questa fonte non è che il catalizzatore.
Lo sviluppo del morbo è collegato al modo di vivere moderno, lo stress e tutto ciò che è contrario e tossico alla vita, in particolare nei luoghi in cui è più sporco l’ambiente ecologico dove il 75% delle persone ne sono portatori. I cambiamenti sono sia individuali che collettivi e ciò che più ci deve preoccupare è la sua trasmissibilità genetica. Se i genitori ne sono portatori, la maggioranza dei bambini nascono col sistema psichico deviato e paralisi cerebrali".

Possiamo allora definirlo un morbo della vita moderna?

Mi risponde corrucciato:

"È peggiore dell’AIDS, perché si trasforma. Ecco perché è stato chiamato Demodex.
Si sviluppa quando ci si trova in stato di fragilità psicofisica. Non esistono farmaci né vaccini perché è collegato col campo energetico del nostro corpo. L’organismo non lo vede, il sistema immunitario non lo registra, non funziona come un antigene, dunque non si producono anticorpi. È una piaga sociale. Prima compare con dei puntini, poi si diffonde in tutto il sistema immunitario cambiando comportamento e tutti i processi biochimici".

Avete trovato dei possibili rimedi?

"Si: non è sensibile né agli antibiotici né alle globuline, ma abbiamo scoperto come eliminarlo".

Penso a chi è più fragile, ai bambini, e chiedo:

Si può fare prevenzione sui bambini?

"Si, ma è meglio pensarci subito, se non addirittura sui genitori stessi, prima. Dopo che i bambini hanno passato lo sviluppo funzionale e lo sviluppo psichico sensoriale, arrivano al 3° periodo in cui è difficile aiutarli: mi rispondono rattristati ma coscienti di poter essere ottimisti. Purtroppo la struttura planetaria, posta in distonia, reagisce contro l’uomo inducendolo a subirne gli effetti delle sue stesse cause, precipitando in stati psichici animali. Ecco una base da cui scaturisce la criminalità infantile su cui la comunità internazionale è terribilmente allarmata. Noi abbiamo trovato il metodo di combatterla".

A questo punto interrogo il dott. Nistrianu che mi dice molto seriamente:

"La criminalità infantile è un problema generale. A nome di quella parte del Governo Russo che anela alla pace ed alla concordia fra i popoli liberi del Pianeta, colgo l’occasione per fare un appello ai responsabili di ogni Stato per riunirci e risolvere insieme la piaga più terribile che sta falciando la giovane generazione planetaria in via di sviluppo. Oggi la nostra società è molto criminalizzata. Sempre più persone sono senza lavoro, non possono sfamare i loro figli. Gli uomini si ubriacano, le donne si prostituiscono e i bambini restano per strada in balìa delle strutture criminali che li accolgono e li istruiscono. Con autorità e potere scelgono i bambini più capaci di aggredire, gli insegnano a vendere la droga, a bere, li impegnano nei loro affari, pagandoli. Dopo un po’ ci provano gusto e diventano criminali indipendenti, professionisti, partono per tutto il mondo per commettere omicidi su commissione. Questi nuovi russi sono una minaccia per tutto il mondo. Noi abbiamo trovato il sistema con cui chiudere in pochi anni il problema, ma in questo dovranno essere unite tutte le Nazioni mondiali. Non c’è tempo da perdere".

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