
L’OCCHIO È LO SPECCHIO DELL’ANIMA

Intervista al Prof. Andrej Frolov

di Orazio Valenti
Si è appena parlato di Andrej, cioè del fisico prof. Frolov che ha scoperto e costruito un eccezionale strumento per analizzare la luminescenza olografica della pupilla.

"Siamo figli della luce che agisce in ogni nostra cellula e la porta più importante per l’entrata della luce in noi è l’occhio".

Ma come possiamo capire questa verità in questo nostro secolo così aggressivo e tecnologico? Come dobbiamo considerare la bellezza della vita in questa fine XX° secolo in cui la distruzione prevale sulla evoluzione?

"La Luce e la Vita! In alcuni passi dei Testi Sacri leggiamo come la lampada del corpo sia l’occhio per cui se il tuo occhio è pulito, il tuo corpo sarà luminoso, mentre se il tuo corpo sarà malato, il tuo occhio sarà oscuro.
L’uomo moderno sta soffrendo di mali che non si potevano neanche pensare trent’anni fa. Vernaski diceva che l’uomo è un elemento della «Noosfera» (sfera terrestre vibrazionale) e qualunque cambiamento succeda alle strutture terrestri, si riflette su ognuno di noi. La distruzione dei processi vitali è collegata alla inesistenza della coscienza globale".

Come ci si è arrivati scientificamente?

"Dopo Secinov e Pavlov, che hanno dimostrato sperimentalmente la presenza del pensiero nei riflessi del cervello umano, l’accademico Anohin ha proposto la Teoria dei Sistemi Funzionali esaminando la possibile unione delle strutture e dei processi nell’organismo. I loro discepoli hanno scoperto ed affermato sperimentalmente che la base fondamentale biologica, che comprende tutti i processi nell’organismo, sia la Luce. Proprio il flusso di fotoni crea vite unendo le cellule in formazioni dal bellissimo fiore all’uomo. È stato l’accademico Sudakov a scoprire questo fenomeno di comportamento «a quanti». Il flusso dei fotoni, superando la informazione del movimento degli ormoni e degli impulsi nervosi, è la componente che determina tutto quello che succede nella vita, nella natura e nella società umana. Le Leggi della Luce sono di Alto Grado, collegate con la Noosfera in cui regnano le Leggi della Coscienza.
In base a queste conoscenze, avendo scoperto che ogni variazione fisiologica è legata a metamorfosi oculari, abbiamo costruito uno strumento per controllare i micromovimenti, nell’iride, dei microelementi e dei tessuti muscolari. Dal punto di vista della Fisiologia Integrativa si può anche prevenire un fenomeno a venire, perché qualsiasi oggetto biologico costruisce un programma di azioni future congiunte, coordinate. In fisiologia se ne è studiata l’espressione solo per via ormonale o nervosa, ma non per via fotonica. I microelementi nell’occhio viaggiano alla velocità della luce e si manifestano in forma olografica. Questa ci permette la visione dei «programmi di anticipazione», quello che Anohin ha chiamato il fenomeno del riflesso anticipato della realtà".

Quale è la maggiore utilità di questa scoperta?

"Noi non ci occupiamo delle malattie somatiche, ma dei processi di anticipazione. Operando in queste serie di analisi, abbiamo scoperto una malattia moderna estremamente pericolosa".

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