
APPROFONDIMENTI

IL NUOVO PONTEFICE: ITALIANO E LEGATO ALLA CONGREGAZIONE DEI GESUITI?
Edicolaweb 15 Aprile 2005

Riportiamo l'intervista rilasciata da Renucio Boscolo il 12 Aprile al quotidiano "TORINO CRONACA", correggendo una inesattezza riguardo la lingua in cui sono scritte le 1600 quartine del libro "SUMMA PROPHETICA". Volume del quale Renucio Boscolo ha parlato in una intervista rilasciata a "Chi" nel marzo 2004.

TORINO CRONACA - Martedì 12 Aprile 2005

Il successore di Karol Wojtyla potrebbe essere Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires o Carlo Maria Martini.
"Avremo un Papa legato a Torino".
Renucio Boscolo, autorevole interprete di Nostradamus, sembra non avere dubbi.

TORINO - Mentre tutto il mondo si interroga sul nome del prescelto chiamato a raccogliere la pesante eredità lasciata dalla scomparsa di Papa Wojtyla, tutto sembra trovarsi già scritto nei libri alcuni secoli orsono, come conferma Renucio Boscolo.

«Torino è un punto di riferimento in questo scenario storico e il prossimo Papa sarà un prelato molto legato a questa città. Il Piemonte sarà attraversato dall'asse che lega Milano, Torino e Parigi e il futuro Pontefice sarà un italiano, molto carismatico e legato alla congregazione dei Gesuiti."
Quindi un Papa legato al Piemonte e a Torino, un Papa che sarà "molto vicino al suo predecessore e che possa reggerne l'eredità.»

Renucio Boscolo, uno dei più autorevoli interpreti delle Centurie di Nostradamus, veneto ma torinese di adozione, sembra non avere dubbi, a partire dal nome del successore di Karol Wojtyla che potrebbe essere quello di Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires - di origini piemontesi - o quello di Carlo Maria Martini, arcivescovo emerito di Milano, nato a Torino.
Il futuro della Chiesa quindi sarebbe legato a Torino e al Piemonte, in un intreccio, alla vigilia del Conclave, che appassiona tutti, credenti e non, e che potrebbe portare la nostra città ad essere il centro degli interessi mondiali della fede.
La clamorosa rivelazione sul nome del futuro Pontefice sarebbe contenuta in una delle centurie studiate dal Boscolo; una delle centurie attribuite al cosiddetto "maestro" di Nostradamus, un veggente veneto la cui comprensione sarebbe facilitata dal fatto che le "previsioni" sono in veneto (non ci risulta... le quartine, alcune delle quali sono consultabili nella rubrica "PARA MARTIA", sono in italiano rinascimentale. n.d.Edicolaweb), la lingua di Boscolo. In queste centurie - oltre 1600 - si farebbe esplicito riferimento al passato, al presente e al futuro, tra le innumerevoli cose, della Chiesa.

«In una di queste prese in esame - racconta lo stesso Boscolo - si parla esplicitamente della morte del Papa. Si parla infatti di un "evento doloroso che va da Babilonia a Roma" e viene indicato anche il mese di aprile come periodo in cui avverrà, in Italia, con evidente riferimento alla recente agonia del Pontefice e si parla chiaramente di "sommo sole che esce all'ombra della superba (Superga) Mole"».

(r.ghi.)

a cura di Francesco Di Blasi


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