
APPROFONDIMENTI

CLIMA ANOMALO: È MARTE CHE SI AVVICINA?
Edicolaweb e Zetatalk.com 21 Agosto 2003

Cercando di rispondere a chi ci scrive, chiedendo quali potrebbero essere le possibili cause della persistente ondata di calore, che sta investendo l’Italia dalla fine di maggio, ormai estesa a tutta l’Europa, si entra in una specie di selva di rovi, un ginepraio nel quale diviene difficile districarsi.

Di conseguenza non rimane che enumerare quanto trovato sottoponendolo alla lettura e alla visione di chi è più esperto, non esentandoci dal formulare alcune domande in merito.
Una delle notizie più curiose e incredibili che emerge da tale ricerca è quella pubblicata qualche anno fa da alcuni giornali tedeschi riguardo alla possibilità di manipolazione dei fenomeni atmosferici da parte dell’Aeronautica militare statunitense. Nell’articolo si specificava che quest’ultima era in possesso di una tecnologia attraverso la quale poteva controllare gli elementi climatici in modo da poter generare un evento bellico di natura meteorologica. Si elencavano diversi metodi per scatenare violente precipitazioni spargendo nitrato d’argento sulle nubi; causare improvvise glaciazioni su determinate zone e maremoti attraverso l’utilizzo di miscele esplosive; nonché, fatto assai curioso, si descriveva l’impiego di armi laser puntate nel deserto per surriscaldare l’aria e provocare violente ondate di calore e devastanti tempeste.
Se tale sistema esistesse davvero si potrebbero conquistare territori senza fare guerre e evitare il rischio di allargare l’eventuale conflitto; anzi portando un aiuto alla popolazione colpita da tali disastri che verrebbero classificati "climatici".
Metodi che avrebbero un grande vantaggio; dove non si possono portare i carri armati si potrebbe sopperire giocando con le nuvole. Cose incredibili; sarebbe più opportuno, caso mai lo si potesse fare, il loro utilizzo per ovviare a problemi di siccità, ma considerando la concorrenza economica fra Stati Uniti e Europa, la ripresa dell’Euro sul Dollaro, il nascere di una forza mondiale antagonista all’egemonia americana, quale potrà essere domani l’Europa, può anche sorgere il dubbio che qualcuno stia "remando contro".
Nel considerare che un tale calore non si manifestava per un così lungo periodo da secoli, si può supporre si tratti della conseguenza collaterale degli esperimenti di qualche buontempone; magari il tardivo effetto di quelli nucleari condotti nel passato.
Venendo a cose più realistiche sembra accertato che l’equatore meteorologico si sia spostato verso nord di ben 20°. In pratica, quando il monsone è molto forte, il caldo sul Mediterraneo aumenta e quest’anno il fenomeno ha raggiunto la punta più alta portando il clima del deserto in Europa. Non accadeva da ben 150 anni. L’aria calda tropicale è salita quattrocento metri più in alto del normale, espandendosi anche sul piano orizzontale conquistando mille chilometri. Questo ha creato una barriera di alta pressione, formata dal vortice africano e dall’alta pressione che si estende dall’Islanda, che ha impedito alle precipitazioni provenienti dall’America di entrare nel bacino del Mediterraneo.
In Germania dopo le disastrose alluvioni dell’anno passato abbiamo una siccità senza precedenti; in Inghilterra le temperature sono al record storico e si denuncia l’avanzata del surriscaldamento globale prevista fra venti o trent’anni.
Quella che era fino ad adesso una fascia temperata si sta trasformando in una zona tropicale.
Cosa può aver determinato un simile fenomeno?
Il "Goddard Institute Space Studies" della NASA ha rilevato che le temperature stanno aumentando con serie conseguenze per il nostro pianeta. Dal novembre del 2001 ogni mese è stato mezzo grado più caldo rispetto alla media e dal 1950 al 2001 la concentrazione di anidride carbonica è cresciuta fino a 370,89 parti per milione. La temperatura media terrestre è passata da 13,83 a 14,53 gradi. Secondo lo studio condotto dalla NASA si prospettano ondate di calore e scioglimento dei ghiacci che stanno contribuendo ad ampliare l’equatore, fenomeno conosciuto come "obesità equatoriale".
Proprio in questi giorni è stata rilevata una temperatura massima di 13 gradi sui nostri ghiacciai; abitualmente un ghiacciaio registra una temperatura di 2 gradi solo per poche ore al giorno.
Si sospetta un cambiamento dei poli magnetici.
Nel 1901 affiorò nei pressi della Beresovka in Siberia un Mammut con ancora nelle fauci e nello stomaco nove specie di erbe non digerite. Accanto all’animale larici e betulle a testimonianza che stava pascolando in una rigogliosa prateria quando la morte lo colse d’improvviso e lo congelò per circa 50.000 anni, come è stato stabilito. A quell’epoca risalirebbe l’impatto di un asteroide che causò l’improvviso spostamento del polo terrestre dall’Atlantico alla Baia di Hudson.
Un fenomeno contraddistinto da terremoti. Eruzioni vulcaniche e uragani.
Circa 11.000 anni fa ebbe inizio l’attuale periodo; era la fine del periodo glaciale Wurm. In tale epoca si suppone che l’asse terrestre avesse una inclinazione di 6 o 8 gradi. Il clima era temperato ovunque, non vi erano estati ed inverni. Con la fine del Wurm si era verificato un altro spostamento dei poli che ha determinato l’attuale inclinazione dell’asse. Tutto a causa di una cometa che cadde sulla terra, fenomeno riportato nei miti e nei racconti religiosi. Lo scioglimento dei ghiacci che si verificò, segnò la scomparsa di Atlantide e nel corso di seimila anni innalzò gli oceani di ben 130 metri. Trascorso tale periodo comparvero le prime civiltà nella Mesopotamia e con esse il mito del pianeta Nibiru.
Mito che oggi ritorna attraverso ipotesi, articoli e rilevamenti astronomici riguardanti corpi non ben identificati oltre il nostro sistema.
Non mancano notizie indefinibili elaborate da menti che poco conoscono in materia di ragionamento, secondo le quali la Terra si fermerà e il Sole rimarrà immobile all’orizzonte. Secondo le mie modeste conoscenze verremmo catapultati nello spazio esterno e poco avremmo da osservare...
Molto è stato scritto su Nibiru, le antiche storie sumero babilonesi riprese da Zecharia Sitchin divengono cronaca recente; ma si può escludere che i passaggi di questo pianeta abbiano ogni volta causato spostamenti dell’asse o dei poli magnetici? Forse può aver innalzato l’equatore meteorologico visto che sembra siano stati segnalati periodi di siccità durante il suo passaggio. Tutto comunque da accertare.
Non mi sembra il caso di aprire una parentesi per elencare quanto di nuovo è stato stabilito sulla vicenda Nibiru, rischiando di divagare dall’argomento quindi ne parliamo in un altro articolo.
Quello che ci interessa da vicino, ai fini della nostra indagine, è conoscere quali sarebbero le ripercussioni sul nostro sistema solare e sulla Terra nel caso che un Decimo Pianeta attraversi il nostro spazio; a quale distanza espressa in UA (Unità Astronomiche) passerà, dato che da questo può dipendere la sua pericolosità.
Se i suoi passaggi sono causa di cataclismi ciclici e di estinzioni i massa.
Se data la sua massa, indicata quattro volte quella della terra, questo passaggio può perturbare le orbite degli altri pianeti.
Se il campo gravitazionale di un simile pianeta ha effetto sulla temperatura terrestre. Secondo qualcuno la temperatura di un pianeta dipende solo dalla distanza dal Sole e dalla composizione dell’atmosfera del pianeta stesso.
Nelle antiche scritture sono presenti riferimenti al giorno in cui non ci sarà né giorno, né notte (Zaccaria 14,6); al giorno del giudizio, quando si apriranno le cateratte del cielo, tremeranno le fondamenta della Terra, che con fracasso si frantumerà.
Per Aklan Alford il diluvio avvenne in seguito ad un insolito allineamento dei pianeti esterni che dirottò Nibiru, il X pianeta. Ho già scritto in un altro articolo che Maurice Chatelain ha riscontrato diversi allineamenti di pianeti avvenuti ogni 3.600 anni circa, proprio ogni volta che Nibiru tornava a girare nel nostro sistema solare.
Se davvero Nibiru è l’autore dell’attuale struttura del sistema e dovesse compiere un’orbita insolita all’interno del sistema si dovrebbero prendere in considerazione gli effetti aggiuntivi di Marte e la posizione della Terra.
Secondo alcuni esperti il riconoscimento della sua esistenza, chiarirebbe molti quesiti inerenti al sistema solare, fra i quali il motivo dell’accentramento della terraferma interamente su di una parte della Terra e perché la crosta oceanica risulta di nuova formazione; come già scritto in un precedente
articolo. Può essere che un simile pianeta sia esistito 4 miliardi di anni fa e che sia stato espulso perché, entrando nel sistema solare con un orbita inclinata all’altezza della Terra, si è trovato in un’orbita instabile che lo ha allontanato da noi in poche decine di migliaia di anni.
Abbiamo letto anche di chi prospettava che a Maggio di quest'anno il "decimo pianeta" sarebbe passato sotto il polo sud terrestre per poi passare sopra il nostro piano orbitale, a 42 milioni di miglia; che la coda del drago avrebbe investito la Terra portando meteoriti e idrocarburi. Inutile dire che non abbiamo visto niente di tutto ciò.

Nel Web circolano strane foto dove si nota il sole con un compagno sull’orizzonte di tramonti terrestri.
Sul sito www.zetatalk.com si trovano foto dell’ipotetico "Pianeta X" davanti o insieme al Sole, in diversi punti della Terra, sembrerebbe anche in Italia. Le cinque foto scattate in Italia, due il 22 Luglio 2003 ed altre tre il 29 Luglio 2003, delle quali non viene citata la località, ad un nostro esame risulterebbero false.
La foto che desta più meraviglia sembra scattata a Santorini il 21 Giugno 2003. L’immagine mostra come il sole e Nibiru sono divenuti visibili come fossero due soli. Si fa notare la differenza con la foto del 9 Giugno scattata nello stesso luogo.
Un anonimo si è preso la briga di esaminare una foto di Santorini e trarre delle conclusioni: "Consultando il vostro sito web, interessato al rilevamento di Nibiru e come ricercatore delle profezie nella Bibbia, ho trovato molte foto e mi sono detto che potevano essere replicate in laboratorio. Nell’esaminare una foto ho notato un'anomalia di forma rotonda nell’angolo superiore destro. Dopo aver aggiustato contrasto e luminosità e applicando un filtro ho trovato che l’anomalia non era prodotta da una lente dell’obiettivo. Si può affermare che l’oggetto è dietro il globo del sole. Se questo non è il Pianeta X, cosa pensate che sia?"
In questo periodo ho osservato spesso il sole come si usa per osservare le eclissi ma per adesso non ho visto nessun corpo celeste vicino ad esso. Forse siamo in un luogo che in tale momento non rende possibile l’osservazione del fenomeno?
Mi chiedo come sono state scattate le foto mostrate sul Web; se come sembra con una macchina fotografica. Nessun sta parlando di un secondo sole, tanto meno di un pianeta in avvicinamento diverso da Marte.
Sono piuttosto stupito dal fatto che nessun Ente, astronomo, organo di stampa, televisione e quant’altro ne abbia parlato o ne parli pubblicamente. Ha ragione chi parla di congiura del silenzio perché davanti ad un inevitabile evento catastrofico è meglio non dire niente?
Mi limito per dovere di cronaca a riportare i commenti scritti riguardo ad alcune delle foto in questione sperando che, fra coloro che leggono questo articolo, qualche esperto fornisca una spiegazione plausibile e credibile.
Le didascalie delle foto sono quanto scritto sotto di esse da chi le ha pubblicate nel sito Zetatalk.com:

- Foto scattata in Texas, il 6 Agosto 2003 (ed un suo ingrandimento). Le nuvole sembrano forzare il sole a rivelare il suo segreto.

- Foto scattata a Dallas, il 5 Agosto 2003, da un membro del Skywatch Team. Immagini del "decimo pianeta" all’orizzonte.
- Altre tre foto scattate a Dallas, il 5 Agosto 2003, mostrano il "decimo pianeta" all’orizzonte.

- Foto scattata presso l'Osservatorio di Monte Wilson, Canyon San Gabriel - California, il 26 Maggio 2003, all'alba, poco prima delle cinque del mattino. La telecamera era puntata in una direzione diversa.

- Una delle foto scattate al tramonto in Arkansas, il 24 Maggio 2003. Chi ha scattato la foto racconta: "Ero seduto nel soggiorno, a Little Rock, Arkansas, e guardavo dalla finestra. Cinque minuti prima del tramonto mi sono chiesto se era possibile vedere il Pianeta X." Così racconta Mark.
Alzando la mano sul viso, l’osservatore ha cercato di eliminare i raggi del sole in modo da tollerare la luce dell’astro e l’aria circostante. È rimasto sorpreso da un piccolo oggetto brillante visibile sotto il sole sulla sinistra. Si è precipitato a prendere la sua macchina fotografica e ha potuto scattare queste foto definite dallo stesso autore, stupefacenti, dettagliate e chiare. Afferma inoltre che una volta era scettico circa l’esistenza di un "pianeta X" e che adesso si definisce un credente.

- Altre due foto scattate sempre in Arkansas, il 12 Luglio 2003. "Cosa c’è posizionato alle due dell’orologio?" Si chiede tale Paula. E Nancy attira l’attenzione sull’oggetto brillante posizionato vicinissimo all’ellittica nel punto in cui l’orologio segna le ore 2, che nella seconda foto appare più distanziato.

Non è tutto.
Quest’anno l’attenzione degli "addetti ai lavori" e degli appassionati è catalizzata da un fenomeno che non si verifica da ben sessantamila anni: l’avvicinamento del pianeta rosso.
Il 27 Agosto 2003 la distanza fra Marte e la Terra sarà di 55.746.199 chilometri, e il pianeta diventerà l’oggetto più luminoso, di color rossastro, del cielo meridionale. Un evento eccezionale che non si ripeteva dal Paleolitico e che si ripeterà nuovamente solo fra altri ventimila anni.
La sera del 28 Agosto Marte si troverà in opposizione perielica, ossia sarà allineato su di una ipotetica retta con il Sole e la Terra. Un situazione rara, che a dire il vero si verifica ogni quindici e diciassette anni su di una distanza maggiore. Ogni ottanta anni i due pianeti si trovano su una posizione quasi uguale, ma dato che si muovono in orbite poste su piani diversi occorrono migliaia di anni per ridurre la distanza a quella che si verificherà a fine Agosto.
Ai fini di questa inchiesta vi sarebbe da verificare se ogni quindici o diciassette anni, in concomitanza dell’avvicinarsi di Marte, si è verificato un sensibile aumento delle temperature.
Per alcuni "addetti ai lavori" gli effetti gravitazionali dei pianeti influiscono sulle orbite ellittiche degli stessi tanto che durante gli ultimi millenni l’orbita del pianeta rosso è divenuta più eccentrica e ha modificato gli Afeli e i Perieli (1) cioè la sua distanza dal Sole e di conseguenza dalla Terra. Quindi l’allineamento di più pianeti, il gioco delle rispettive forze gravitazionali possono causare cambiamenti nei poli magnetici di alcuni pianeti e causare sensibili cambiamenti nel clima?
Certamente una ipotesi reale e concreta.
In fin dei conti sono solo ipotesi. Futili chiacchiere per ingannare il tempo in queste torride serate estive; banali dissertazioni che rinverdiscono presagi catastrofici sulla fine del mondo, accentuati dall’avvicinamento del pianeta rosso, abbinato dai popoli antichi al dio della guerra, e dei suoi lugubri compagni Phobos e Deimos, nomi derivati dal greco che significano Paura e Terrore.

Nota:
1. L’Afelio è il punto dell’orbita più lontano dal sole, mentre il Perielio il punto più vicino.

a cura di Mauro Paoletti

Un ringraziamento a Diego Bonomi che ci ha segnalato la foto di Santorini (ndr).


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