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DAL MONDO ETERNO...

 
STORIA E CULTURA DEL POPOLO CINESE

di Leonella Cardarelli
per Edicolaweb

 

LINEAMENTI DI STORIA DELLA CINA
La Cina ha una storia antica che si articola in cicli dinastici.
Sin dai tempi arcaici (si ritiene che la Cina abbia almeno 7000 anni di storia) questa nazione è stata governata da imperatori che ricevevano dal cielo l'ordine di governare sulla nazione: era il "Mandato Celeste" che decideva chi doveva governare e quando l'imperatore non era più in grado di ottemperare ai suoi obblighi, il Cielo sceglieva un'altra dinastia.
Le prime dinastie della Cina furono la dinastia Xia [pron. Sci-à], la dinastia Shang [pron. Sciòn] e la dinastia Zhou [pron. Ciù]; quest'ultima si divide in Zhou occidentali e Zhou orientali. La storia di queste tre dinastie va dal 2070 a.C. al 770 a.C..
Tra queste dinastie la più interessante fu la dinastia Shang, parola che significa commercio. Questa dinastia fu a lungo argomento di dibattito tra storici ed archeologi poiché si riteneva che le prove archeologiche non fossero sufficienti a testimoniare la realtà effettiva di questa dinastia finché nel 1889 furono ritrovate le ossa oracolari (ossa di animali o gusci di tartaruga utilizzati per fare oracoli di ogni tipo). Con questo ritrovamento è stato possibile risalire alla storia della Cina e addirittura ai nomi dei re e alla loro famiglia di appartenenza. Il periodo Shang fu un periodo molto ricco e fiorente.
Dopo la dinastia Zhou ci fu per un breve periodo la dinastia Qin [leggi cin], che fu capeggiata dall'imperatore Qin Shi Huangdi, il quale voleva rompere col passato e così fece bruciare al rogo tutti i testi confuciani e l'unica corrente ammessa era quella della scuola legista.
A questo periodo risale la costruzione dell'esercito di terracotta, rinvenuto in anni recenti.
La dinastia Qin fu la prima grande dinastia cinese in senso ufficiale perciò la Cina prese il suo nome proprio da questa dinastia.
Altre dinastie importanti furono la dinastia Song, la dinastia Tang e la dinastia Youan.
Le ultime due dinastie furono le dinastie "moderne": la dinastia Ming e la dinastia Qing [leggi cing]. La prima (1368-1644) fu proprio una dinastia cinese, la seconda (1644-1911) invece fu una dinastia mancese cioè fu governata dagli abitanti della Manciuria.
Il 1911 fu l'anno in cui sia i Qing che la monarchia stessa persero il mandato celeste a causa dei troppi conflitti che si stavano verificando in Cina (guerre con Giappone, guerre dell'oppio con gli europei, rivolte).
Nel 1949 fu ufficialmente proclamata la Repubblica popolare cinese con la vittoria del Partito comunista, al capo del quale c'era Mao Tse-Tung.
Mao guidò il partito fino al 1976, anno in cui morì. Il suo regime ha sortito inizialmente effetti positivi tra cui il coinvolgimento del popolo alla vita politica, il divieto di effettuare matrimoni combinati, il divieto di concubinaggio, la diminuzione della prostituzione.
Dalla metà degli anni '50 però, Mao attuò riforme che portarono la Cina a crisi economiche e sociali, tra cui il Grande balzo in avanti che cagionò una carestia durata due anni. L'apoteosi della crisi sotto Mao fu la cosiddetta Rivoluzione culturale in cui suicidi e torture raggiunsero livelli vertiginosi, si sfaldarono molte famiglie e vennero distrutti moltissimi libri. Dopo la morte di Mao le condizioni in Cina migliorarono visibilmente sotto la guida di Deng Xiaoping alla guida del Partito comunista.

FILOSOFIA E RELIGIONI
Originariamente il popolo cinese era politeista e seguace dello sciamanesimo. Ad esempio nella dinastia Shang e Zhou abbiamo ancora tracce dello sciamanesimo.
Ai tempi della dinastia Qin le uniche correnti filosofiche e religiose erano il confucianesimo (bandito dall'imperatore) ed il taoismo.
La prima è una filosofia morale fondata da Confucio volta alla convivenza civile nella società, la seconda si rivolge alla salvezza individuale dell'uomo e si basa sull'equilibrio degli opposti. Si diceva che il cinese vero e proprio doveva essere confuciano in pubblico e taoista nel privato.
Nel I millennio d.C. in Cina entrò il buddismo, che era di origine indiana. Il buddismo ebbe molto successo in Cina anche se a livello di religione la più importante fu sempre il taoismo.
Verso la fine del 1200 nacque il neoconfucianesimo che fu una sorta di sincretismo tra taoismo, confucianesimo e buddismo.
Oggi in Cina abbiamo molte religioni ma la più importante è rimasta il taoismo. Solo una minoranza è seguace dello sciamanesimo, la forma religiosa cinese più antica.

CENNI DI MEDICINA CINESE
La medicina tradizionale cinese è nota anche col nome "MTC" e si basa su una concezione olistica del mondo: l'uomo e il corpo sono una cosa sola e sono legati al cosmo, tutto è collegato. Questa concezione sui rifà al taoismo, secondo il quale "tutto è uno" e l'unità dipende dall'equilibrio tra yin e yang.
Ad esempio per indicare la morte imminente di una persona si dice che l'yin e lo yang si stanno separando.
Un disturbo fisico deriva - ed è collegato - da un problema interiore perciò bisogna guarire l'uno e l'altro.
Questa concezione è tipica anche della cultura indiana e delle discipline orientali in generale in cui non c'è una separazione tra corpo e personalità; infatti la medicina cinese è stata influenzata dal buddismo.
La fitoterapia invece era praticata in Cina già dal 2000 a.C.!
In Cina fino al 221 a.C. medico e sciamano corrispondevano alla stessa persona, poi le due figure si sono separate.
Secondo i cinesi la nostra energia vitale (detta ch'i) scorre in particolari punti del corpo, i meridiani. Questi meridiani, per fare una diagnosi, vengono stimolati con l'agopuntura.
Anche il massaggio è molto praticato come strumento di diagnosi, ma questi non sono che i più noti.
L'agopuntura è nata in Cina verso il 1100-1200 ed è tuttora fortemente considerata anche in Europa.
Sempre nell'anno 1000 vi era già, in Cina, un elenco di medicine periodicamente revisionato e pubblicato in un apposito ufficio centrale.
Secondo la medicina tradizionale cinese gli organi fondamentali del corpo sono cinque: cuore, fegato, milza, polmoni e reni. Questi organi sono collegati ai cinque elementi: acqua, fuoco, legno, metallo, terra e ai sette orifizi: occhi, orecchie, narici, bocca.
I cinesi tendono a prevenire le malattie attraverso la cura dell'alimentazione. Gli alimenti sono divisi in alimenti yin e alimenti yang e ogni alimento è in quantità più o meno appartenente alla sua categoria.
I cinesi ritengono opportuno iniziare un pasto con un alimento yang e terminarlo con alimenti yin.
Anche il loro modo di cuocere e bollire gli alimenti è volto al mantenimento di una buona salute.

LA CONDIZIONE DELLA DONNA E LA FASCIATURA DEI PIEDI
Tra la condizione della donna presso i Celti e la condizione della donna in Cina c'è una bella differenza.
La donna in Cina ha dovuto aspettare e lottare molto per avere dei diritti, che ha iniziato a vedere solo sotto il presidente Mao.
La cosa per cui sono molto famose le donne in Cina è - purtroppo - per la fasciatura dei piedi, abolita solo recentemente.
Un antico poeta sostenne che le donne che "barcollavano" avevano un qualcosa di erotico. Così per attrarre l'uomo le donne all'età di due anni erano costrette a fasciarsi i piedi. Erano le loro madri che glieli fasciavano, a malincuore, altrimenti le loro figlie da grandi rischiavano di non trovare marito in quanto la prima cosa che si notava in una donna era il piede, che non doveva superare gli otto centimetri di lunghezza.
La procedura per fasciare i piedi era dolorosissima. Jung Chang la racconta così in "Cigni selvatici":

"I piedi di mia nonna erano stati fasciati quando aveva due anni. Dapprima sua madre, che aveva subito anche lei lo stesso trattamento, le aveva avvolto intorno ai piedi una pezza di stoffa bianca lunga circa sei metri, piegando tutte le dita (tranne l'alluce) in basso e al di sotto della pianta del piede. Poi ci aveva messo sopra una grossa pietra per frantumare l'arco del piede. Mia nonna aveva urlato per il terribile supplizio, implorandola di smettere, tanto che la madre aveva dovuto ficcarle un cencio in bocca per soffocare le sue grida. La nonna era svenuta più volte per il dolore. [...]
La pratica di fasciare i piedi fu introdotta nell'uso un migliaio di anni fa, a quanto si dice, da una concubina dell'imperatore. Non solo gli uomini trovavano erotica l'andatura barcollante delle donne su quei piedi minuscoli, ma si eccitavano a giocherellare con i piedi fasciati, che erano sempre nascosti da scarpette di seta ricamati. Le donne non potevano togliere le fasciature neanche da adulte perché i piedi avrebbero ripreso a crescere. Potevano solo allentarle [...].
Di rado gli uomini vedevano nudi i piedi fasciati che di solito erano ricoperti di pelle putrescente e mandavano cattivo odore." (1)

LO SVILUPPO TECNOLOGICO IN CINA
I cinesi sono stati protagonisti di molte invenzioni. Molti oggetti che a noi oggi appaiono normali, un tempo non lo erano e i cinesi hanno dimostrato una grande abilità tecnologica.
L'invenzione più importante è senza dubbio quella della carta, nel periodo della dinastia Han (206 a.C. - 220 d.C.).
In quell'epoca i cinesi praticavano già la scrittura attraverso strisce di seta ed un pennellino. Si trattava di un'operazione molto faticosa. Così il ministro decise di far schiacciare questi filamenti di seta e di farli seccare in modo da ottenere i primi "foglietti", cioè supporti rigidi su cui scrivere. I foglietti divennero via via più grandi e più sottili e oltre alla seta si utilizzarono anche stracci e fibre vegetali.
Solo in seguito fu adottato il legno lavorato con colle per ottenere i fogli.
I cinesi decisero di mantenere il segreto della creazione della carta finché nell'VIII secolo gli arabi scoprirono il loro metodo e lo diffusero in tutti i paesi da loro dominati.
Gli italiani resero la carta ancora più leggera e lavorabile e inventarono la filigrana.
In epoca Tang (618-927) i cinesi inventarono anche la xilografia.
Nel 1045 Bi Sheng inventò i caratteri mobili che ebbero una larga eco in tutto il mondo.
Bi Sheng inizialmente produceva i caratteri mobili in argilla. In Corea nel 1200 i caratteri mobili anziché in argilla venivano fabbricati col metallo. Questi furono gli albori della stampa. Iniziò la stampa di enciclopedie, trattati, saggi storici e scientifici.
Al 1137 risalgono carte geografiche scolpite sulla pietra.
I cinesi per la cartografia utilizzavano strumenti tecnologici come il veicolo odometrico.
Ai cinesi si deve anche l'invenzione della bussola, che inizialmente veniva usata come forma di spettacolo. Si prendevano delle frecce magnetizzate e queste, esse come per magia, si allineavano verso nord.
Il sistema impiegò molto tempo prima di essere utilizzato nella navigazione.
Le prime bussole avevano sul fondo l'immagine della rosa dei venti e al centro un ago calamitato.
Si sostiene che la bussola sia stata adottata in Europa nel 1300 e solo nella metà del 1400 fu scoperta dagli arabi tramite gli europei.
Un'altra invenzione dei cinesi, forse discutibile per via delle conseguenze a cui ha portato, fu quella della polvere da sparo e dei cannoni. Queste invenzioni inizialmente non erano molto affidabili ma poi vennero perfezionate e nel 1300 arrivarono anche in Europa e nel mondo arabo.
La produzione della porcellana raggiunse il suo periodo più florido nel periodo Song (960-1279). I vasi e i contenitori di porcellana ebbero molto successo anche in Giappone.
I cinesi hanno inventato anche il sismografo, in tempi antichissimi, che era basato su meccanismi molto complessi. Viene da chiedersi come abbiano fatto ad inventare certi oggetti con meccanismi così complicati, in epoche tanto antiche...
Oltre ad aver contribuito allo sviluppo delle tecniche, i cinesi ci hanno dato molto anche dal punto di vista scientifico.
Già dal 500 a.C. avevano larghe conoscenze in campo matematico; conoscenze dovute anche ai loro rapporti con l'India, che in campo scientifico era molto avanzata.
Queste conoscenze, come ad esempio il teorema di Pitagora, sono arrivate fino a noi per i contatti con i greci e gli arabi.
Tra le opere letterarie cinesi in campo scientifico ricordiamo "Lo gnomone e le orbite circolari nel cielo" in cui viene esposto quello che noi conosciamo come teorema di Pitagora.
Durante la dinastia Tang fu scritto "Nove paragrafi di matematica" contenente equazioni di ogni ordine e grado con le relative soluzioni.
Molte di queste conoscenze scientifiche noi le attribuiamo oggi ai greci e agli arabi, in realtà questi popoli hanno avuto "solo" il merito di averle diffuse.

LA SCRITTURA CINESE
La scrittura cinese è stato un elemento storico fondamentale poiché ha fatto da collante dei vari popoli cinesi, nonché di questi popoli con i popoli vicini non cinesi.
Anche se questi popoli parlavano lingue diverse, essi avevano adottato il medesimo sistema di scrittura e questa scelta portò a degli enormi vantaggi commerciali e culturali.
La scrittura è stato l'elemento continuativo per eccellenza.
La scrittura cinese è nata prima ancora di Cristo e si basava anticamente su pittogrammi, poi diventati ideogrammi (un ideogramma = un concetto, per esempio "desiderio") e si sostiene che sia l'unica scrittura antica ancora in uso ai giorni nostri.
I caratteri della lingua cinese sono tantissimi, si possono imparare fino a 10.000 caratteri. La parte sinistra del carattere indica la pronuncia, quella destra indica il significato.

LA CINA OGGI
Negli ultimi anni la Cina si è letteralmente trasformata.
Dopo la morte di Mao Tse Tung, nel 1976, vennero avviate numerose riforme economiche che fecero della Cina la potenza che è adesso. Tuttavia il paese è ancora segnato dalla sua storia e da numerose contraddizioni, nonché da un alto tasso di inquinamento.
Alcuni libri e alcuni film non possono circolare, oppure circolano in forma censurata.

CIGNI SELVATICI: IL CONTRIBUTO DI JUNG CHANG
"Cigni selvatici" è un libro essenziale per chi vuole capire la storia della Cina contemporanea. È un racconto autobiografico ma al tempo stesso è un testo storico perché, oltre a svelare la personalità di tre donne, l'una figlia dell'altra, svela la realtà storica della Cina negli anni che vanno dal 1920 al 1978.
Si tratta di un libro che in Cina non è stato pubblicato perché censurato.
L'autrice, Jung Chang (2), figlia di due comunisti cinesi che hanno vissuto il comunismo in prima persona, vive ora in Inghilterra da diversi anni e insieme al marito, storico e scrittore, scrive testi storici.

Note:
1. "Cigni selvatici", pag. 21-22.
2. "Oltre a "Cigni selvatici", edito con edizioni TEA e Longanesi ha pubblicato "Mao: la storia sconosciuta", (2005), edizioni Longanesi.

Bibliografia:
Bergére, M.C. (2003) "La Cina dal 1949 ai giorni nostri", Il Mulino, Bologna.
Sabattini, M.; Santangelo, P. (2007) "Storia della Cina", Laterza, Roma-Bari.
Chang, J. (2005) "Cigni selvatici", TEA, Milano.

leonellacardarelli@virgilio.it


									

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