
MACHU PICCHU: STELE EGIZIA


L’ingegnere americano Davidovitz, massimo esperto al mondo in tecniche costruttive, scoprì che nel 1889 era stata rinvenuta e decifrata, nell’isola di Seel vicino all'Elefantina, in Egitto, una stele sulla quale vi era riportato che Imothep, il celebre architetto egizio, sognò il dio Knum che gli spiegò come ricavare un tipo di calcestruzzo utilizzando ventisei ingredienti, fra argille, caolino, conchiglie fossili, fango del limo, sedimenti sabbiosi, sale marino, sodio carbonato e vari elementi naturali, presenti ovunque nel paese e nella stessa piana di Giza. Questi agglomerati legati insieme attraverso una reazione geochimica, causata da un'erba, una volta induriti divengono blocchi resistentissimi.
Molti egittologi la considerano un falso, ma sembra sia una copia di antichi testi risalenti circa al 3000 a.C..

|
|