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libri scelti da Francesco Di Blasi

SCIE CHIMICHE
La Verità nascosta. Le prove.


 
di Antonio e Rosario Marcianò
Draco Edizioni
pagg. 134 - € 18,00
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L'ARGOMENTO:

SCIE CHIMICHE Che cosa sono le scie chimiche? Perché gli organi di informazione non ne parlano, nonostante vi sia ormai una imponente documentazione raccolta in ogni parte del mondo? Perché i governi, anche di fronte a precise interrogazioni parlamentari, negano ogni evidenza? Chi ha interesse a irrorare l'atmosfera del pianeta con sostanze a dir poco inquietanti? Perché chiunque si occupi seriamente dell'argomento si trova a dover fare i coni con minacce velate o dirette? Possiamo continuare a non sapere cosa accade sopra le nostre teste? O peggio ancora, possiamo continuare facendo finta di niente?

PREFAZIONE DELL'EDITORE:

Sinceramente, fino a due settimane fa, non avevo proprio idea di chi fossero Antonio e Rosario Marcianò e di sicuro non sapevo un granché sulle scie chimiche.
Per carattere non amo i fanatismi e, pur occupandomi da una vita di questioni riguardanti la coscienza e la spiritualità, per me le affermazioni hanno un senso se sono suffragate empiricamente in modo adeguato.
Eppure qualcosa è successo per convincermi, in un tempo così breve, a pubblicare un libro su una tematica senz'altro molto controversa.
lo abito sull'Appennino modenese, a mille metri esatti di quota, in un luogo scelto accuratamente per ritrarmi dai densi fumi della pianura padana, consapevole che l'inquinamento atmosferico ormai non risparmia nessun angolo del pianeta, ma con la speranza che, qui tra i boschi, si potesse respirare meglio.
La mattina del cinque aprile 2009 ho notato che il cielo era solcato da strane configurazioni nuvolose, a strisce intersecantesi, ma, indaffarato come al solito, non vi ho prestato attenzione più di tanto. Il giorno dopo, alle sette e mezzo di mattina, aprendo la finestra del mio bagno, affacciato verso occidente, sono rimasto a bocca aperta: il cielo, altrimenti sereno, presentava un preciso ventaglio di scie nuvolose, regolarmente distanziate tra di loro, che si estendevano da orizzonte ad orizzonte.
lo sono abituato ad osservare il cielo, come astrofilo, preoccupandomi di capire anche "ad occhio" l'evoluzione delle condizioni atmosferiche, tanto per comprendere se la notte potrebbe essere proficua, dal punto di vista delle osservazioni, oppure no. Ebbene, vi garantisco che non avevo mai visto niente di simile.
La cosa mi ha colpito, tanto che mi sono vestito rapidamente ed uscito in cortile ho cominciato a guardare che cosa stava provocando l'insolito fenomeno.
Cinque aerei, distanziati tra di loro approssimativamente di trenta gradi, disposti "a scalare", cioè come se procedessero uno dietro all'altro, seppur distaccati orizzontalmente, stavano procedendo in direzione sud-sud est, rilasciando quelle che mi sono parse subito delle scie anomale, stranamente larghe e "dense".
Mi è sembrata strana anche la quota e la rotta, differenti da quanto si può osservare usualmente in questi cieli. Ad occhio nudo potevo facilmente riconoscere la forma degli aerei, che vista la scala d'immagine, mi sono apparsi particolarmente bassi.
Da quel momento è stato un susseguirsi di sorvoli, provenienti dalla stessa direzione, che davano l'impressione di "ritornare" da nord-nord est, sempre producendo il medesimo tipo di scia, che si andava ad incrociare con quelle esistenti.
Nel giro di breve tempo, il cielo da sereno e relativamente azzurro è diventato biancastro e lattiginoso, grazie all'evidente diffondersi di queste "scie" nel cielo.
Nei cinque giorni nei quali il fenomeno è perdurato ininterrottamente, giorno e notte, non si potevano contare i passaggi di questi aerei, saranno stati centinaia. Non c'era minuto nel quale in cielo non si potesse vedere un aereo andare in una direzione o nell'altra.
Visto di persona è stato un fenomeno incredibile, da lasciare allibiti.
Dopo tre giorni di questo andirivieni le valli del Cimone erano interamente ricoperte di nebbia, al punto che risultava difficile vedere le montagne dinanzi. L'aria era divenuta assolutamente irrespirabile, tanto che il solo stare all'aria aperta produceva intensa lacrimazione.
A tutt'oggi, sia io che mia moglie, a più di due settimane di distanza da quei giorni, abbiamo entrambi l'apparato respiratorio ancora irritato.
Capirete anche voi che lo stupore ha presto lasciato il posto alla rabbia e al desiderio di capire che cosa stava succedendo.
Memore di qualche discorso riportato da amici, ho digitato su Google "scie chimiche" ed ho incominciato a cercare di documentarmi. Il primo sito che si incontra su questo motore di ricerca è sciechimiche.org, al quale ho immediatamente scritto, segnalando longitudine e latitudine di dove stava accadendo questo fenomeno, certo di trovare supporto e conforto.
A tutt'oggi devo ancora ricevere risposta, ma la cosa alla quale non volevo credere è che, poco dopo la mia segnalazione, gli aerei passavano dritti sulla verticale della mia casa. Pur essendo io profondamente non violento, vi confesso che in quel momento ho avuto un fugace desiderio di possedere uno "stinger"...
Leggermente irritato, non volevo però che un fenomeno, per me così sconvolgente, passasse inosservato, per cui ho mandato una mail anche a Tanker Enemy, specificando che speravo che fossero le persone giuste a cui rivolgersi, visto che altri siti mi "puzzavano molto", ma specificando anche che, essendo molto, ma molto arrabbiato, non mi importava un granché, visto che mi sentivo comunque di iniziare una campagna pubblica di informazione e conoscenza del fenomeno.
La risposta è arrivata in tempo brevissimo ed il risultato è questo libro.
Non sono in grado di affermare con certezza che tutto quello che Antonio e Rosario Marcianò testimoniano sia vero, non perché io non creda a quello che dicano, ma per un problema di epistemologia della scienza.
Mi spiego, sono abituato a fare più e più verifiche indipendenti, prima di dare per scontato determinati risultati e, anche in questo caso, è quello che farò, perché state pur sicuri che, dopo aver visto con i miei occhi che cosa mi è passato sopra la testa, non potrò più far finta che la questione non sussista, o che sia irrilevante.
Però, nel frattempo, come editore, ho ritenuto molto utile ed importante, pubblicare questo contributo all'informazione. Si potrà forse non condividere quello che è scritto in questo volume, ma sarei curioso di trovare, qualcuno che fosse in grado di spiegarmi bene a modo che cosa è capitato nelle valli nelle quali abito in quei cinque giorni di cui vi ho succintamente raccontato.
Questa cosa l'ho vista con i miei occhi, non venitemi a dire che erano normali aerei di linea, perché non sono deficiente.
Nel caso che fossero, per assurdo, "solo" aerei di linea, allora sarebbe ora di considerare di smetterla di andare in aereo e tornare alla bicicletta, che a un mondo così di merda sarebbe ora di dargli un taglio.
Se invece fosse vero anche solo il dieci per cento di quello che è scritto in questo libro, dal mio punto di vista, basterebbe per fare una rivoluzione.
Ma dove siamo arrivati? Che cosa dobbiamo giustificare in nome delle mafie che governano il mondo?
Quello che ho visto con i miei occhi vi assicuro che era molto inquietante e non mi è piaciuto per niente.
lo sarei per cercare delle soluzioni e le cercherei assieme a voi, assieme a tutti coloro che conservano dentro di sé ancora un poco di umanità, che di questi tempi...

Massimo Rodolfi
martedì 21 aprile 2009

PREFAZIONE:

Vorrei preservare e ripristinare il semplice gesto di guardare in alto.

J. Hillman,
Fuochi azzurri

È questo il primo libro in italiano su un problema tanto scottante, quanto ignorato: le scie chimiche.
Il testo è nato da un'esigenza divulgativa circa una questione che è inconcepibile, ma vera, incontestabilmente vera. Le scie chimiche (in inglese "chemtrails") sono un fenomeno destinato non solo a minare i fragili equilibri ambientali e la stessa sopravvivenza dell'umanità sul pianeta terra, se non si riuscirà a contrastare con efficacia l'operazione ad esse inerente, ma anche la visione del mondo di ciascuno di noi.
È evidente che, accostandosi al problema, molti lettori cominceranno a percepire la realtà economica, sociale, politica, culturale che ci circonda in modo radicalmente diverso.
Sarà un battesimo del fuoco ed anche, in una certa misura, un'esperienza traumatica, ma anche, alla fine, salutare, in quanto suscettibile di rivelare l'inganno globale.
Il testo è scaturito da ricerche, studi, osservazioni, letture... che si sono susseguiti intensi e quasi diuturni per più di tre anni. È stata raccolta una mole enorme di dati, di documenti ufficiali, di articoli, di brevetti. Sono state scattate centinaia di fotografie, realizzati moltissimi filmati ed eseguite analisi chimiche.
Per svolgere questa difficile ricerca, ci si è avvalsi della collaborazione di studiosi, esperti, di cittadini volenterosi che intendiamo ringraziare per il loro prezioso contributo e la loro abnegazione. "Scie chimiche: la verità nascosta. Le prove" risente, per quanto concerne la struttura, dell'iniziale destinazione degli articoli, scritti per il blog www.tankerenemy.com. Il taglio perciò è quello diretto di chi si rivolge ad un pubblico abituato ad interagire con commenti e proposte. Abbiamo deciso comunque di mantenere questa caratteristica comunicativa e stilistica.
Occorre qui precisare che, a causa dell'imponente numero di articoli che sono stati scritti o tradotti, abbiamo deciso di suddividere gli studi in tre volumi:
  • il primo, dopo aver delineato il fenomeno, espone in modo accurato le prove concernenti le chemtrails, quindi si sofferma sugli aspetti medico-sanitari legati al problema;
  • il secondo tomo si impernia sugli aspetti scientifici;
  • il terzo passa in esame tutti gli altri addentellati del tema, dal controllo globale ai possibili rimedi contro gli effetti nocivi delle scie.
Per evitare di appesantire il testo con apparati di note, abbiamo deciso di non riportare le fonti di ciascun articolo, ma di rinviare agli studi citati all'interno dei testi pubblicati sulla Rete nell'ambito dei siti sopra menzionati.
Chi vorrà approfondire, potrà far riferimento alle ricerche dalle quali è tratta gran parte delle informazioni scientifiche, empiriche e documentarie di cui si sostanzia questa pubblicazione.
Il testo configura una raccolta di studi e di saggi più o meno ampi.
Talora alcuni argomenti sono approfonditi all'interno dei vari articoli, tal altra sono ripresi da differenti angolazioni: anche a costo di qualche ripetizione concettuale, abbiamo deciso di riproporre certi aspetti del tema al fine di una sua maggiore comprensione.
Sebbene i vari testi siano il risultato di una sinergia tra i due autori, soprattutto nella fase di ricerca e documentazione, alcuni sono stati elaborati da Antonio Marcianò, altri da Rosario Marcianò.
Molti testi sono traduzioni di ricerche di autori stranieri, soprattutto statunitensi.
Infine, vorremmo esprimere la nostra gratitudine al gentilissimo Dottor Gianni Ginatta, nostro concittadino, che ha contribuito in modo decisivo a molte ricerche.
Il nostro sentito ringraziamento va anche a tutti i numerosi attivisti che qui non citiamo (ci ripromettiamo di menzionarli nell'appendice dell'ultimo volume), per evitare di far torto a qualcuno, qualora ne omettessimo, per mera disattenzione, il nome.

Gli autori: Antonio Marcianò e Rosario Marcianò

CHE COSA SONO LE SCIE CHIMICHE:

Che cosa sono le scie chimiche? Prima è necessaria una premessa sulla differenza tra scie di condensazione e scie chimiche. Bisogna in primo luogo chiedersi che cos'è una scia. È una zona di fluido (liquido o gassoso) situata immediatamente dietro un solido in movimento relativo rispetto al fluido stesso, caratterizzata dal fatto che in essa il moto è prevalentemente formato da vortici. Tipici esempi di scie sono i solchi spumeggianti che un natante veloce lascia nell'acqua dietro di sé (acqua ferma e solido in moto); le scie di condensa che segnalano il passaggio di un jet (aria ferma e solido in movimento). Queste ultime sono provocate dalla condensazione del vapore acqueo prodotto dalla combustione del carburante, causata dalle condizioni di umidità, pressione e temperatura che si riscontrano ad alte quote di volo (umidità uguale e superiore al 70 per cento, temperatura inferiore a 40 gradi sotto zero, altitudine superiore ad almeno 8000 metri).
La composizione ed il comportamento delle scie dipendono principalmente dalla forma del solido, dalla viscosità e dalla densità del fluido, dalla velocità relativa e dall'angolo secondo il quale essi si incontrano. Nel caso degli aeromobili, per esempio, la scia è animata da moti vorticosi che diventano più marcati in corrispondenza delle variazioni della sagoma dell'aeromobile (per esempio, nell'intersezione tra ala e fusoliera).
Sebbene le contrails (scie di condensa) contengano anche residui inquinanti dei gas incombusti (ossidi di azoto, in primis). Una stima per difetto paragona l'inquinamento di ogni aereo a quello di 500 auto non catalizzate! Esse non sono generate deliberatamente, a differenza delle scie chimiche, assai più dannose delle comunque non innocue scie di condensa.
Bisogna anche soffermarsi brevemente su che cos'è una nube.
La nube è un insieme di gocce d'acqua e cristalli di ghiaccio, dovuto alla condensazione di vapore saturo. Le nubi, le cui gocce si agglomerano a nuclei di condensazione (granelli di sabbia, polvere, pollini), sono create da moti convettivi di origine termica oppure meccanica (sollevamento di aria calda), dal rimescolamento di masse d'aria e dall'incontro di queste con catene montuose, dalla variazione dei valori barometrici e dagli effetti della radiazione solare e terrestre.
I moti di ascesa propiziano la formazione di nubi, poiché portano l'aria umida verso zone fredde; i moti di discesa, che le portano verso le zone più calde, ne causano il dissolvimento, in quanto fanno cessare lo stato di saturazione del vapore acqueo e favoriscono l'evaporazione delle gocce.
Giacché i moti convettivi sono costanti, soprattutto durante una perturbazione atmosferica, avviene un continuo processo di formazione e di disfacimento dei corpi nuvolosi.
Non è possibile quindi accomunare la formazione di una nube, la cui genesi si spiega tenendo conto di una molteplicità di fattori fisici, in primis la saturazione, alle scie di condensa, sebbene, come si è visto, in particolari condizioni, le nuvole si dissolvano per poi riformarsi.
Secondo definizione F.A.A. (Federal Aviation Administration), una contrail si forma sopra gli 8000 metri circa, a temperature minori di -40°C e con umidità relative superiori o uguali al 70%. Questi parametri possono subire delle lievi variazioni, ma ci si può discostare di poco da tali indici alle nostre latitudini.
Pertanto è praticamente impossibile che si formino scie di condensazione a bassa quota, con bassi valori di umidità e con temperatura lontana dai 40-42 gradi centigradi sotto zero.
In questi ultimi anni, si è intensificata un'attività che la stragrande maggioranza della popolazione mondiale continua purtroppo ad ignorare.
Il fenomeno cominciò a diffondersi tra il 1996 ed il 1997, ma esistono prove e dati che dimostrano come le scie chimiche fossero saltuariamente usate e sperimentate sin dagli anni '50 del XX secolo.
Ci si riferisce ai voli di aerei che attraversano i cieli sopra molte regioni del pianeta.
L'operazione cominciò negli Stati Uniti nella metà degli anni '90, per poi estendersi al Canada, ai paesi aderenti alla N.A.T.O. alla Russia ed a molte altre nazioni.
Esistono fotografie e documentazioni che attestano la presenza di attività chimiche, sebbene saltuarie e forse sperimentali, anche nei decenni precedenti.
Questi velivoli lasciano, lungo le rotte seguite, delle strane scie che, generalmente, a differenza di quelle di condensazione, non si dissolvono in breve tempo, ma persistono nell'atmosfera, sino a trasformarsi in nuvole simili agli strati.
Bisogna precisare che molti velivoli generano scie chimiche evanescenti che si dissipano quindi nell'arco di pochi secondi o minuti, ma non sono comunque normali contrails.
È un fenomeno evidentissimo, abituale di cui tutti possono rendersi conto, semplicemente alzando lo sguardo al cielo.
Vari studiosi, tra cui l'ingegner Clifford E. Carnicom, il meteorologo Scott Stevens, il fisico Neil Finley, il medico statunitense Michael Castle, la tossicologa Hildegarde Staninger, il giornalista indipendente canadese William Thomas, il ricercatore ed attivista Jerry E. Smith, il ricercatore statunitense Tom Montalk, il biologo statunitense Michael Castle, il biologo Giorgio Pattera, il direttore della rivista Nexus, Tom Bosco, e moltissimi altri hanno investigato su queste famigerate scie.
Gli scopi principali delle chemtrails sono i seguenti:
  • modificazione meteorologica e climatica;
  • accecamento dei radar nemici;
  • creazione nell'atmosfera di un'antenna elettromagnetica oltre l'orizzonte, col fine di ottimizzare la ricetrasmissione dei segnali in ambito strategico-militare;
  • danneggiamento delle colture agricole basate su piante non modificate geneticamente;
  • distruzione della coltre di ozono (forse è un effetto collaterale dell'operazione, ma non è escluso che sia un fine scientemente perseguito);
  • mappatura elettronica del territorio connessa al Progetto R.F.M.P.;
  • inquinamento degli eco sistemi per determinare un incremento esponenziale del costo delle risorse idriche ed agricole residue;
  • sfoltimento di alcuni settori della popolazione ritenuti improduttivi o di peso per il sistema, come i pensionati, i malati cronici;
  • diffusione di patologie croniche, anche non gravi, tra le persone, al fine di favorire un incremento dei profitti realizzati dalle industrie farmaceutiche;
  • sperimentazione di agenti patogeni sulla popolazione inconsapevole nell'ambito di programmi di guerra chimica e batteriologica;
  • diffusione diretta ed indiretta di agenti patogeni e quindi di malattie, alcune delle quali del tutto ignote sino a pochi lustri fa, con gli scopi precipui di favorire le multinazionali farmaceutiche e di indebolire la popolazione;
  • modificazione del D.N.A. umano in modo da impedire un'evoluzione genetica;
  • controllo del pensiero e del comportamento, attraverso soprattutto l'irradiazione di onde elettromagnetiche a bassa ed a bassissima frequenza o la diffusione di composti del litio;
  • diffusione di nanomacchine negli organismi umani col fine di controllare, rintracciare, monitorare, manipolare mentalmente, per mezzo dell'emissione di impulsi elettromagnetici, interi gruppi umani. Forse queste nanomacchine potranno essere attivate quando le persone, in un futuro non lontano, saranno dotate di microprocessori sottocutanei;
  • creazione di un ambiente atto alla proiezione di immagini olografiche in vista di una falsa invasione aliena.
Le analisi chimiche condotte hanno accertato la presenza delle seguenti sostanze:
  • bario (proprietà igroscopiche, ossia assorbe l'umidità dell'atmosfera);
  • alluminio (proprietà riflettenti: le particelle di alluminio, riverberando la luce solare, sono funzionali all'operazione denominata "copertura", che consiste in una diminuzione dell'irraggiamento solare col fine di compromettere la fotosintesi clorofilliana, con gravi danni per gli eco sistemi e l'agricoltura).
Sono state rintracciati anche altri elementi e composti: torio e cesio radioattivi, rame, titanio, silicio, litio, cobalto (scie azzurre?), piombo (scie nere?), rame, etilene dibromide o dibromuro (un insetticida molto tossico ufficialmente bandito dall'E.P.A. l'Agenzia per la protezione dell'ambiente negli Stati Uniti) ecc.
Sono stati pure rintracciati agenti patogeni, come pseudomonas aeruginosa, pseudomonas fluorescens, serratia marcescens, streptomiceti, virus, viron, ossia virus modificati geneticamente ecc.
É logico purtroppo che le scie chimiche si possano correlare a varie patologie. Come si accennava sopra ed è noto che le chemtrails contengano elementi chimici e biologici dannosi. È quindi possibile collegare il massiccio spargimento di vari veleni nell'ambiente sia all'insorgenza di nuove patologie sia all'incremento di malattie un tempo meno diffuse.
Una sindrome causata dalle scie chimiche è il Morgellons, un terribile morbo che si manifesta con fibre di materiali sintetici che fuoriescono dalla pelle. Questi filamenti, contenuti nelle scie chimiche, al loro interno ospitano nano strumenti in grado di replicare il D.N.A. di insetti, virus, parassiti con cui vengono a contatto. Ecco perché la malattia insorge di solito in seguito alla puntura di un insetto.
Il Morgellons, caratterizzato da un prurito insopportabile, provoca un grave deperimento dell'organismo.
La connessione tra scie chimiche e Morgellons è stata appurata da vari medici tra cui la dottoressa Hildegarde Staninger, il dottor Michael Castle, il dottor Edward Spencer e il dottor Karyo.
Poiché, con le chemtrails, sono sparsi vari metalli (l'alluminio, il bario, il piombo ecc.) si diffondono sempre più malattie come il Parkinson e l'Alzheimer.
La causa del Parkinson è probabilmente da ricercarsi nell'accumulo di metalli nell'encefalo e anche il Parkinson, sebbene se ne sospetti un'origine genetica, è legato presumibilmente all'accumulo di metalli nel cervello.
Il bario, invece, è un veleno che attacca soprattutto i muscoli, cuore compreso. Può essere all'origine di ictus a loro volta legati alla fibrillazione atriale ed all'infarto miocardico.
Secondo il medico britannico Mark Purdey, il bario è la causa principale dell'encefalite spongiforme.
Molte forme tumorali (ad esempio i linfomi) sono connesse all'uranio e all'etilene dibromide, quest'ultimo è un insetticida ufficialmente bandito negli Stati Uniti. Se assorbito dall'organismo, può causare danni al sistema nervoso, edemi polmonari e sintomi quali dispnea, ansia, affanno, tosse. È molto irritante per le mucose e le vie respiratorie.
Il dottor Donald Scott ritiene che la fibromialgia, l'Alzheimer, la sclerosi multipla, l'encefalomielite mialgica (o sindrome da affaticamento cronico), insieme con altre affezioni neurosistemiche, siano la conseguenza dell'aggressione del micoplasma, un batterio che è stato geneticamente modificato in vari laboratori canadesi e statunitensi e quindi sperimentato sulle popolazioni inconsapevoli. I micoplasmi sono stati e vengono sparsi - ricorda Scott - soprattutto con gli aerei.
Lo studioso Tom. Montalk ha individuato nelle chemtrails vari batteri: lo Pseudomonas aeruginosa, Enterobatteri e la Serratia marcescens.
Lo Pseudomonas aeruginosa è un batterio che è stato modificato geneticamente da aziende come la Pathogenesis. Se inalato, può provocare immunodepressione e danni alle cellule in cui si insedia come ospite.
Gli Enterobatteri sono microorganismi comprendenti l'Enterobatterio coli, la salmonella e la Klebsiella; responsabile della polmonite.
La Serratia marcescens è un patogeno molto pericoloso che determina l'insorgenza della polmonite. Questo batterio, come emerge da documenti declassificati, fu sperimentato nel 1950 sulla popolazione, ovviamente inconsapevole, di San Francisco che causò vari decessi.
Altri disturbi ed affezioni meno gravi, ma non per questo da trascurare sono dovuti all'inalazione ed alla ingestione di elementi chimici e biologici di varia natura: depressione, annebbiamento mentale, stipsi, sindromi para-influenzali, stanchezza cronica, difficoltà di concentrazione, amnesie...
Esiste anche un collegamento tra scie ed emissioni elettromagnetiche. A tale proposito, la giornalista indipendente Carolin Williams Palit, osserva che le scie chimiche sono diffuse per creare un medium per trasmettere onde elettromagnetiche, tramite oscillatori di campi elettromagnetici chiamati gyrotrons e per mezzo del riscaldamento della ionosfera. Il particolato consente alle armi ad energia diretta di funzionare meglio. Ciò riguarda la natura del plasma e la propagazione dei raggi. Il bario cosparso nell'atmosfera reagisce chimicamente con i raggi ultravioletti. Quindi viene creato un plasma contenente alluminio che reagisce sia con le onde elettromagnetiche irradiate da H.A.A.R.P. sia con il sistema gyrotron sulla terra (Ground wave emergency network - G.W.E.N.) sia con le installazioni laser nello spazio. Il bario rende il plasma contenente alluminio più denso. Ciò vuoI dire che essi ottengono un plasma più denso di quanto non avverrebbe solo riscaldando la ionosfera.
Una maggiore densità significa che le particelle che collidono tra loro aumenteranno la loro carica, poiché aumenta il numero di tali particelle.
Quello che stanno tentando di realizzare è di creare armi di raggi al plasma. Le scie chimiche sono il medium.
I radar del sistema G.W.E.N., le varie stazioni H.A.A.R.P. e le stazioni laser nello spazio sono il metodo, ossia le chemtrails sono il medium, l'energia diretta è il metodo.
Questi sistemi d'arma si trovano in Russia, Canada, Stati Uniti ed in tutta Europa. Le armi esotiche possono essere mobili o fisse, sulla Terra, ma anche essere collocate nell'atmosfera e nello spazio.
Si tratta di un sistema di difesa e di offesa contro attacchi elettromagnetici e missilistici. Esso impiega "scudi" di particelle ionizzate come sistema di difesa. Ciò vuoI dire che essi irrorano e rafforzano l'irrorazione con le onde elettromagnetiche. Quando questi scudi sono attivati, essi "escludono" ed alterano il campo magnetico terrestre. Questi scudi possono essere disposti in strati uno sopra l'altro per proteggere dai missili.
Le scie chimiche contengono anche carbonio che può essere usato per assorbire le microonde . Alcune scie sono formate da elementi (chaft) che rendono gli aerei invisibili ai radar.
Certo, molte persone pensano che le antenne che spuntano dappertutto servano alla telefonia mobile, alle telecomunicazioni (reti wireless). Questo è vero, ma solo in parte.
Infatti per quale motivo sarebbero installati tutti questi impianti così vicini l'uno all'altro? È antieconomico! Eppure le stazioni radio base sono ormai in ogni dove: sui tetti delle abitazioni, nei parchi, nelle tenute private, sui crinali delle colline, sulle cime di montagne, persino nei cimiteri!
Non dimentichiamoci, poi, di tutte quelle antenne nascoste o camuffate: hanno sembianze di innocui alberi, di comignoli. Sono occultate in campanili, fari, abbaini...
Perché tutta questa diffusione di antenne, spesso gigantesche?
In realtà, come nota anche il ricercatore Kafka, l'obiettivo è quello di trasformare l'atmosfera in plasma (il plasma è il quarto stato della materia, in cui agli atomi sono strappati gli elettroni): il plasma facilita la trasmissione di segnali elettromagnetici.
Alla fine, è come se l'atmosfera fosse diventata un enorme forno a microonde: nei forni di questo tipo si impiegano quarzo e bario. Sono gli stessi elementi rintracciati nelle scie sin dall'inizio dell'operazione!
Non credo sia una coincidenza.
Le microonde sono in grado di influire sui fenomeni meteo, sul comportamento umano, sugli equilibri naturali...
Lo sperimentatore Kanzius le ha usate per scindere l'idrogeno dall'ossigeno nell'acqua per produrre energia.
Sono già state create ed usate armi a microonde per "cuocere" gli esseri viventi. Le microonde sono un'arma!
Non è un caso se in Russia, i forni a microonde sono vietati. I Russi che, insieme con gli Statunitensi, sin dagli anni '50 del XX secolo sperimentarono sistemi d'arma a microonde, lo sanno bene.
Esistono dei documenti che mostrano chiaramente che gli Americani erano ben addentro in queste ricerche già dal 1957 e ciò indica che, malgrado ogni negazione sulle loro conoscenze delle armi elettromagnetiche, il Pentagono e la C.I.A. avevano, al contrario, cominciato il loro sviluppo già agli inizi del 1950.
È facile comprendere le ragioni che hanno spinto tutte le amministrazioni implicate a tenere il più grande riserbo su queste diaboliche operazioni. L'opinione pubblica non potrebbe mai tollerare lo sviluppo e l'impiego di armi così demoniache. I loro effetti sono altrettanto devastanti quanto quelli delle bombe atomiche; tuttavia esse non sono state che dei prototipi di nuove armi che oggi, quasi mezzo secolo dopo, ci minacciano realmente.
Lowell Ponte, ricercatore del Pentagono, è uno dei rari scienziati del governo a parlare apertamente dei "progressi" di questa scienza e delle sue applicazioni tecnologiche. Egli conferma l'esistenza di segnali che influenzano il campo magnetico terrestre, le onde stazionarie giganti.
I servizi segreti canadesi accennano al progetto in un dispaccio dell'agosto 1975, parlando "di introduzione di onde elettromagnetiche nella Natura".
È comunque poco. Non si dà alcuna indicazione sulle possibilità di combinare delle onde stazionarie giganti con raggi a microonde capaci di influenzare il cervello umano.
E non si dice niente sulle microonde che si "fondono" alle armi elettromagnetiche a pulsazione.
Tutti questi progetti fanno parte della rete, molto sviluppata e sempre segreta, della ricerca sulle armi invisibili.
È stupefacente constatare che la C.I.A. finanzi ricerche universitarie per mettere a punto degli apparecchi a microonde capaci di lanciare dei raggi che possono causare un'ipnosi a distanza, facendo penetrare dei desideri o comandi nella testa di un individuo ed in grado di provocare poi anche un'amnesia totale sulla vittima. (Leggetelo come spiegazione a molti fatti di cronaca in cui persone commettono atti orribili e poi vengono trovati in stato di shock non ricordando nulla di quanto hanno fatto - n.d.a.).
I difensori di queste tecniche psichiatriche hanno sempre fatto parte della ristretta cerchia dei presidenti americani.
I presidenti Nixon e Ford sono stati consigliati dal Dr. Arnold Hustschnecker, che era stato, nel 1926, allievo dell'Istituto Kaiser Wilhelm finanziato dai nazisti, dove cominciarono le prime ricerche sulla tecnica delle microonde.
Il consigliere di Jimmy Carter, lo psichiatra Dr. Peter Bourne, (vedete il film "The Bourne identity o Supremacy" - n.d.r.) ha trascorso una grande parte della sua carriera nella ricerca della guerra psicologica e delle tecnologie delle microonde.
Alcuni giornalisti hanno fatto un'inchiesta sul potere che costui avrebbe usato per spingere Carter a prendere delle decisioni sorprendenti.
Il Dr. West faceva parte dei collaboratori vicini a Ronald Reagan.
Perché ci sono così tanti di questi psichiatri all'interno dei progetti sulla guerra invisibile e nei cenacoli delle alte decisioni politiche?
Insomma, questo è il quadro: le armi elettromagnetiche sono invisibili, ma micidiali.
Inoltre, come ha dimostrato il meteorologo Scott Stevens, le nuvole assumono forme grottesche, innaturali, orribili, a causa dell'emissioni di onde elettromagnetiche.
Abbiamo anche notato che le nubi tendono ad acquisire strane configurazioni a pettine al di sopra delle antenne. Sarà un caso?
Sono stati scorti, fotografati e filmati velivoli privi di contrassegni, mentre decollavano o atterravano in aeroporti civili. Sono anche aerei che cominciano a rilasciare copiose scie poco dopo il decollo.
Inoltre molti tankers usano le numerosissime basi militari off limits sparse in tutto il mondo.
L'aeroporto di Torino Caselle è stato recentemente cintato con alti muri di cemento per evitare che qualche curioso osservi lo strano via vai di aerei chimici. Non si può escludere che molti aerei, anche riforniti in volo, facciano riferimento ad installazioni militari segrete.
Giustamente molti si domandano come sia possibile nascondere tale criminale operazione, quando tante persone ed istituzioni sono coinvolte.
Non è difficile. In primo luogo, come ci insegna Edgar Allan Poe, nel racconto "La lettera rubata", quando si vuole occultare qualcosa, la si lascia in vista: gli occhi e la mente, ammesso che riescano a percepire certe realtà, confondono presto in una grisaille indistinta anche i fenomeni più anomali ed appariscenti.
Inoltre, come ha dimostrato, da vari ricercatori che studiano le strutture segrete del sistema, gli scopi veri sono conosciuti dai vertici della sinarchia, mentre ai piloti che comunque sono costretti ad obbedire agli ordini, viene probabilmente raccontato che, con i velivoli, si diffondono nell'atmosfera elementi chimici atti ad attenuare l"'effetto serra".
Allo stesso modo soltanto coloro che appartengono al trentesimo e terzo grado della Massoneria sanno quali sono i fini dell'organizzazione, mentre gli affiliati dei gradi bassi pensano che la società persegua l'obiettivo della fratellanza universale.
Si aggiungano l'omertà, le collusioni, il sostegno reciproco tra le persone coinvolte, i ricatti nei confronti di alcuni uomini politici, la corruzione di coloro che hanno poteri decisionali ed il gioco è fatto.
D'altronde le organizzazioni mafiose, pur formate da pochi individui, attraverso un sistema molto simile e per mezzo di un manipolo di sicari, riescono a tenere in scacco intere regioni di cui controllano gran parte del tessuto economico, sociale e politico. È sufficiente occupare i posti giusti con le persone giuste: se qualcuno mostra qualche esitazione, lo si elimina o lo si delegittima in qualche modo.
Non si esagera, quindi, se si afferma che sono tutti coinvolti: forse tutti no, ma quasi tutti quelli che contano veramente.
Quanti sono nel mondo quelli che contano veramente? Pochi. Questa diabolica oligarchia, volta al dominio globale, si fa beffe dei cittadini privi. di diritto e di fatto di qualsiasi potere e capacità di influire sulle decisioni importanti.
Non dimentichiamo poi la disinformazione attuata dai mass media e dagli "esperti" che o censurano del tutto i fatti riguardanti le operazioni chimiche o li distorcono, presentando all'opinione pubblica le scie chimiche come "innocue" scie di condensazione.
Molti cittadini si chiedono: che cosa possiamo fare per tentare di fermare l'attività chimico-biologica nei nostri cieli?
In primo luogo non bisogna mai arrendersi.
Di fronte agli attacchi chimici sferrati quotidianamente dagli avvelenatori, considerata l'importanza di un'azione che non si limiti a documentare, mediante fotografie e filmati, lo scempio, occorre, prima che i danni causati alle persone ed all'ambiente diventino irreversibili, intraprendere delle iniziative per tentare di contrastare le operazioni di inquinamento e di genocidio.
Suggerirei quindi queste strategie, augurandomi che tutti coloro che sono a conoscenza del fenomeno, agiscano in modo tempestivo ed efficace.
Diffondere le informazioni circa il problema, con ogni mezzo: conversazioni con amici, parenti e conoscenti; volantinaggio; apertura di blog o di siti in cui si dedichi qualche articolo al tema e si inserisca il collegamento a siti sulle scie chimiche. Mostrare le istantanee ed i video ogni qual volta sia possibile. Prendere contatti con redattori della stampa e della televisione locali: esistono ancora dei giornalisti capaci di compiere delle inchieste e desiderosi di cercare la verità.
Coinvolgere la categoria degli insegnanti: i docenti di Lettere possono spiegare agli allievi la differenza tra scie di condensazione e scie chimiche nell'ambito delle ore dedicate all'educazione alla salute o all'educazione civica. Gli insegnanti di Scienze possono illustrare il tema, inserendolo nella programmazione disciplinare come approfondimento o trovando degli addentellati con i normali contenuti disciplinari.
Coinvolgere biologi, medici, chimici, ambientalisti seri, chiedendo loro che si adoperino per mezzo delle loro conoscenze e competenze. Fotocopiare e distribuire articoli e documenti ufficiali (Space preservation act del 2001, interrogazioni dei parlamentari, onorevoli Sandi e Ruzzante, interrogazione dei consiglieri sardi Davoli, Pisu ed Uras, studi di Amy Worthington, Clifford Carnicom, Will Thomas, Neil Finley, Rosalind Peterson, Hari Heath...).
Segnalare al sindaco del proprio comune la questione. Se il sindaco, entro i termini di legge, non risponde, sporgere denuncia alla Procura della Repubblica contro il primo cittadino, per omissione d'atti d'ufficio.
Queste iniziative non dipendono da fiducia nelle istituzioni, ma dall'esigenza di far capire che i cittadini, non essendo dei gonzi, sono a conoscenza della diabolica operazione che, invece, le istituzioni negano ed occultano.
Inviare fax al Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri per segnalare il problema. Commissionare analisi dell'acqua, del suolo ecc. e diramarne i risultati.
Tempestare le redazioni di quotidiani e televisioni di regime con messaggi di posta elettronica per sollecitarle ad affrontare l'argomento. Far conoscere le patetiche risposte delle associazioni "ambientaliste" e degli enti ufficiali in merito al tema, evidenziandone contraddizioni, censure, ambiguità, bugie. Convincere i responsabili dei siti di controinformazione a trattare il problema.

INDICE:

Prefazione dell'editore pag. 7
Prefazione pag. 13

Che cosa sono le scie chimiche pag. 17
1. M2. D80: confutazioni pag. 31
2. Irrorazione ed armi elettromagnetiche nell'era della guerra nucleare pag. 41
3. H.A.A.R.P. pag. 52
4. Le scie chimiche compromettono la vita sulla terra pag. 67

Le prove pag. 84
1. Disinformatori senza vergogna - La prova dei cumuli pag. 84
2. Stima trigonometrica della quota di un tanker chimico pag. 87
3. Gli aerei chimici usano sistemi di dissimulazione anti-radar pag. 90
4. La prova del laser verde pag. 94
5. Relazione tra propagazione del suono e quote dei velivoli pag. 96
6. Contrails? No. gli aerei chimici volano bassi: la prova di Google Earth pag. 105
7. L'Aeronautica militare ti vuole L.O.V.: diffusione aerea di impianti biologici nel cibo, nell'acqua e nell'aria (di C.W. Palit) pag. 107
8. Ma che cosa contengono davvero le scie chimiche? pag. 118
9. Il rapporto Staninger pag. 120

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