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libri scelti da Francesco Di Blasi

LAZIO I luoghi del Mistero e dell'Insolito

di Daniela Cortiglia e Luca Bellincioni
Eremon Edizioni
pagg. 208 - 303 foto a colori - € 19,00
Per ordinare:

L'ARGOMENTO:

Il Lazio è la regione dei mutamenti improvvisi e dei mille paesaggi, delle civiltà arcaiche e dell'antichissima presenza umana. È una terra dalle emozioni forti e sottili e allo stesso tempo estremamente eterogenea e in larga parte ancora sconosciuta ai più; per questo lontana, nel complesso, dalle facili etichette e dai banali stereotipi del turismo moderno. Esiste poi un Lazio diverso, affascinante e inesplorato, spesso ignorato dalle guide più conosciute e che tuttavia non mancherà di sorprendere il viaggiatore curioso e avventuroso.
Isole galleggianti, laghi che scompaiono e riappaiono periodicamente, impronte di santi, demoni e miscredenti, simboli e chiese templari. Poi ancora, presenze spettrali, città morte e castelli infestati, acropoli ciclopiche, voragini impressionanti e grotte arcane, percorsi iniziatici scolpiti nella roccia, avvistamenti ufo.
Sono, queste, soltanto alcune delle suggestioni del Lazio segreto, che in questo libro ci proponiamo di svelare al lettore.
La guida descrive in maniera approfondita ben 50 località, suddivise in 5 itinerari corrispondenti ad altrettante aree storico-geografiche della regione, con indicazioni dettagliate su come arrivare sul posto e su come elaborare itinerari di più giorni.
È presente inoltre un'appendice che elenca altri numerosi siti "misteriosi" ed "insoliti" che è possibile abbinare alla visita di quelli principali, per un totale di quasi 100 siti citati.
I testi sono redatti in un linguaggio assieme diretto e colto che non mancherà di affascinare il lettore, introducendolo in modo perfetto alla scoperta di luoghi magici ed arcani.

Daniela Cortiglia nata ad Agropoli (SA) nel 1980. Fotoamatrice ed escursionista, è socio fondatore dell'Associazione Culturale Onlus "Oreas" (finalizzata alla promozione del turismo ambientale ed eco-sostenibile) e in quest'ambito ha collaborato all'allestimento di una mostra fotografica documentaria sul patrimonio paesaggistico del Lazio (Paesaggi Laziali). È laureata in Lettere, con una tesi in Storia delle Istituzioni delle Americhe; alcune sue foto ambientali-documentarie sono pubblicate in siti web quali i portali dei parchi naturali italiani e dei laghi del Lazio.

Luca Bellincioni nato a Roma nel 1977. Ha svolto sin da giovanissimo molteplici attività nell'ambito della cultura e dell'arte. Dopo la laurea in Lettere, con una tesi in Storia dell'Europa, ha collaborato con il Dipartimento di Storia moderna e contemporanea della Facoltà di Lettere dell'Università "La Sapienza" di Roma ad un'edizione critica dei maggiori documenti federalisti ed europeisti della Resistenza italiana. Escursionista e fotoamatore, è segretario dell'Associazione Culturale Onlus "Oreas" (finalizzata alla promozione del turismo ambientale ed eco-sostenibile), della quale cura gran parte dei progetti nonché l'archivio fotografico.

INTRODUZIONE:

Il Lazio è la regione dei mille paesaggi e delle mille culture, dei mutamenti improvvisi e dell'antichissima presenza umana: una terra estremamente eterogenea e per questo lontana, nel complesso, dalle facili etichette e dai banali stereotipi del turismo moderno. Da sempre vissuto all'ombra di Roma, il Lazio è ancora troppo poco apprezzato nella sua interezza.
Eppure, nel passato il Lazio accolse una delle espressioni più alte e nobili del concetto di "viaggio": Roma e i suoi dintorni furono infatti la meta privilegiata del Grand Tour, fenomeno culturale di vasta portata, sviluppatosi dalla seconda metà del Settecento fino ai primi del Novecento, che vide protagonisti artisti, letterati e studiosi provenienti da tutta l'Europa (e soprattutto da Francia, Inghilterra e Germania), che consideravano il "viaggio in Italia", e la riscoperta della sua ricchezza ambientale ed artistica, come un fondamentale momento di crescita intellettuale e persino spirituale. Giunsero, così, nomi illustri, quali Byron, Goethe, Stendhal, Gogol, Gregorovius, Lawrence e altri, attratti innanzitutto dalla superba e drammatica grandezza delle rovine dell'Urbe, disseminate nelle lande ondulate della Campagna Romana, ma anche dalle vestigia del misterioso popolo etrusco, dalle bellezze e dal clima dei Castelli Romani, dallo scenario selvaggio delle Paludi Pontine, dalle tradizioni remote e dai monumenti leggendari della Ciociaria.

Ancora oggi, e nonostante le gravi manomissioni operate dalla materialistica e consumistica società moderna, il Lazio può riproporre in molte zone i vecchi, cari paesaggi del Grand Tour: dalle inaccessibili forre, dalle selve e dai grandi altopiani della Tuscia ai romantici laghi di Vico, Nemi e Bolsena, dalle gole e dalle grandi foreste appenniniche alle verdi colline della Sabina, dalle solitarie città morte alle acropoli megalitiche degli ernici e dei volsci.
Esiste poi un Lazio diverso, affascinante e spesso ignorato, e che tuttavia non mancherà di sorprendere il viaggiatore curioso e avventuroso. Un Lazio "insolito e misterioso" che prenderà il cuore dell'amante del fantastico come del decadente, del grandioso come dell'essenziale. Isole galleggianti, laghi che scompaiono e riappaiono periodicamente, avvistamenti di ufo, impronte di santi, demoni e miscredenti, simboli e chiese templari, presenze spettrali, città perdute e castelli infestati, mura ciclopiche, voragini impressionanti e grotte arcane, percorsi iniziatici scolpiti nella roccia: sono, queste, soltanto alcune delle suggestioni del Lazio segreto, che nel presente lavoro ci proponiamo di svelare al lettore. Sfogliando queste le pagine, talvolta egli incontrerà luoghi o singoli monumenti veramente sconosciuti e negletti ai più; in altri casi, viceversa, ritroverà mete già famose, qui descritte però secondo un taglio inedito, volto a sottolinearne il lato meno noto e più accattivante, gli elementi meno scontati e più singolari.

La guida, ovviamente, prende spunto in primo luogo dall'immenso patrimonio di miti, leggende e tradizioni del Lazio, ove ogni città, paese, borgo e casale custodisce le memorie di gesta eroiche e fiabesche, celebri eventi storici, fenomeni sovrannaturali e apparizioni divine. Ma, soprattutto, lungo i vari itinerari si tenta di offrire una chiave interpretativa dei legami strettissimi ed insospettabili che intercorrono tra molti dei siti "insoliti e misteriosi" della regione. Legami che spesso vanno a tracciare veri e propri "percorsi occulti" che non mancheranno di sedurre il lettore, soprattutto nel momento in cui egli - ce lo auguriamo - si recherà sul posto di persona.
Ed è proprio la spinta ad uscire di casa, ad osservare e a conoscere che anima lo spirito di questo libro: si vuole infatti rendere il lettore protagonista nella riscoperta di luoghi splendidi e di straordinario interesse, ma che talvolta, purtroppo, risultano abbandonati all'incuria o al degrado, in attesa di un recupero e di una giusta riconoscenza: in poche parole, in attesa di ritornare ad essere viva testimonianza di una civiltà pluri-millenaria, ad essere modello di un'evoluzione della nostra cultura e della nostra società.
Evoluzione che, oggi più che mai, passa per lo sviluppo di un atteggiamento rispettoso verso l'ambiente e di una sensibilità profonda nei confronti della bellezza e della vitalità insite nell'arte, nella natura e nel paesaggio.
Una sorta di "rinascita", dunque, che risulta urgente e indispensabile, se non vogliamo perdere assieme i segni del nostro passato e le ragioni del nostro futuro.

GLI ITINERARI:

Il libro è suddiviso in cinque itinerari geografici, tracciati da Sud a Nord sulla base sia dei caratteri di omogeneità storico-ambientale delle varie zone sia dei relativi collegamenti viari, delineando così esplicitamente cinque soggiorni diversi nel "Lazio segreto":
- L'Agro Pontino, i Monti dei Volsci e la Riviera di Ulisse;
- La Ciociaria;
- La Campagna Romana e la Valle dell'Aniene;
- La Sabina e il Reatino;
- La Tuscia Romana e Viterbese.
Come si verrà a notare leggendo, in ogni itinerario spicca un argomento specifico, che identifica e distingue quell'area rispetto alle altre:
- nel "primo itinerario" prevale un'attenzione alle numerose tracce lasciate sul territorio dall'oscuro Ordine dei Cavalieri Templari;
- nel "secondo itinerario" a farla da padrone sono invece le "città dei ciclopi", che la leggenda vuole fondate da Saturno;
- nel "terzo itinerario " ci si immerge nel fascino di scorci romantici e sorprendenti fenomeni naturali;
- nel "quarto itinerario" è evidenziata la sacralità e la spiritualità emanate da eremi, conventi e abbazie;
- nel "quinto itinerario" sono descritti alcuni dei "luoghi magici" e dei "paesaggi fantastici" che caratterizzano l'Alto Lazio.
Ma questa suddivisione, certo utile, non deve trarre in inganno: in realtà, sarà curioso notare come ognuno degli argomenti affrontati si possa ritrovare lungo tutti gli itinerari, e sarà divertente per il lettore tessere il filo, talvolta sottile e sorprendente, che li lega reciprocamente.

Come è descritto ogni singolo sito
Per ogni sito inserito nella guida, è presente una trattazione (più o meno ampia a seconda dei casi) delle sue valenze ambientali e dei suoi elementi misteriosi ed insoliti. Tale trattazione è a sua volta ripartita in diversi paragrafi che rendono la lettura più scorrevole e che permettono un immediato sguardo d'insieme delle "cose singolari" che caratterizzano ogni luogo. Alla fine del testo, inoltre, è presente un casella che (alla voce "Appunti di Viaggio") riporta tutte le informazioni fondamentali che servono per raggiungere il posto ed eventualmente per completare la gita nella giornata: dalle indicazioni stradali all'accesso al sito, dai luoghi (spesso altrettanto misteriosi) da vedere nei suoi dintorni alle modalità di visita.
Buon viaggio!

Gli Autori
Daniela Cortilia
Luca Bellincioni

INDICE:



| Itinerario 1 - L'Agro Pontino e la Riviera di Ulisse: "Sulle orme dei templari, tra curiosità e leggende locali" |
|
| Bassiano - La Grotta di Selvascura: ultimo rifugio templare? |
pag. 10 |
| Sermoneta - L'Abbazia di Valvisciolo e il centro storico: il Sator e i simboli templari |
pag. 13 |
| Cisterna di Latina - Le misteriose "presenze" di Casale Armellini e la voragine della "Casa Affonnata" |
pag. 22 |
| Norma - La "Città morta di Pietra" |
pag. 24 |
| Priverno - L'Abbazia di Fossanova, il centro storico e i simboli templari |
pag. 28 |
| Fondi - Il Lago di San Puoto, la città sommersa nel silenzio e l'insolita "Casa degli Spiriti" |
pag. 33 |
| Terracina - La Chiesa del Purgatorio, il Duomo di San Cesareo e i simboli templari |
pag. 35 |
| San Felice Circeo - Il monte della Maga Circe tra storia e mito |
pag. 41 |
| Lenola - I miracoli del Santuario di Santa Maria del Colle |
pag. 48 |
| Itri - Il Santuario della Madonna della Civita e la Chiesa di San Michele Arcangelo |
pag. 50 |
| Gaeta - Le leggende del Santuario della Montagna Spaccata |
pag. 54 |

Itinerario 2 - La Ciociaria: "Le città di Saturno, i templari e la natura che sorprende" |
|
| Anagni - Il Duomo di Santa Maria, la Casa Barnekow e i misteri di Bonifacio VIII |
pag. 58 |
| Fiuggi - Il lago "fantasma" di Canterno |
pag. 63 |
| Fumone - I Misteri e i Segreti del Castello Longhi-De Paolis |
pag. 65 |
| Alatri - La "Città dei Ciclopi" e i reticoli |
pag. 70 |
| Veroli - Presenze teplari e massoniche tra il centro storico e l'Abbazia di Casamari |
pag. 75 |
| Ferentino - Misteriosi simboli esoterici entro le mura dei "Ciclopi" |
pag. 81 |
| Collepardo - Il Sator di Trisulti e il Pozzo d'Antullo: l'arte magica e le meraviglie della natura |
pag. 85 |
| Posta Fibreno - Il Lago di Posta Fibreno e la sua isola galleggiante |
pag. 89 |

| Itinerario 3 - La Campagna Romana e la Valle dell'Aniene: "L'insolito e il mistero alle porte e sui monti dell'Urbe" |
|
| Albano Laziale - Il Convento di Santa Maria della Stella e la Tomba degli Orazi e Curiazi |
pag. 92 |
| Rocca di Papa - Misteri, leggende ed orrori alle pendici del Monte Cavo |
pag. 94 |
| Ariccia - La diabolica "salita in discesa" e l'infausto destino del Ponte Monumentale |
pag. 99 |
| Arsoli - I "Menhir" del Pozzo del Diavolo |
pag. 101 |
| Subiaco - I monasteri benedettini e i misteriosi Laghi di Nerone |
pag. 103 |
| Cineto Romano - Valenze esoteriche del terrificante "Pozzo senza fondo" |
pag. 106 |
| Camerata Nuova - La città morta di Camerata Vecchia |
pag. 109 |
| Sant'Angelo Romano - L'infernale voragine del Pozzo del Merro |
pag. 111 |
| Roma-Santa Maria di Galeria - Le spettrali rovine di Galeria |
pag. 113 |
| Sant'Oreste - Eremi e grotte del Monte Soratte |
pag. 115 |

| Itinerario 4 - La Sabina e il Reatino: "Percorsi spirituali e simbolici tra scenari incantati e maestosi" |
|
| Fara in Sabina - Arte, misteri e curiosità all'ombra degli ulivi |
pag. 122 |
| Frasso Sabino - La Grotta dei Massacci: un impressionante sepolcro megelitico |
pag. 127 |
| Paganico Sabino - La Pietra Scritta e le Gole dell'Obito |
pag. 129 |
| Roccantica - L'abisso del Revotano e la sua leggenda |
pag. 132 |
| Poggio Catino - Lo scheletro della Dama Bianca e le triplici cinte di Catino |
pag. 134 |
| Rivodutri - Il Faggio di San Francesco e la Porta Alchemica |
pag. 137 |
| Rieti - Il Santuario di Fonte Colombo: il "Sianai Francescano" |
pag. 141 |
| Poggio Bustone - Il Monastero di San Giacomo: impronte sante e demoniache |
pag. 145 |
| Cittaducale - Curiosità e leggende nella Piana di San Vittorino |
pag. 147 |

| Itinerario 5 - La Tuscia Romana e Viterbese: "I paesaggi fantastici e l'arte magica" |
|
| Bagnoregio - La "Città che muore" e la Valle dei Calanchi |
pag. 156 |
| Bolsena - I miracoli di Santa Cristina e le "sesse" del Lago Volsino |
pag. 162 |
| Tuscania - Necropoli, labirinti e avvistamenti ufo |
pag. 165 |
| Vitorchiano - Il Moai di Porta Romana |
pag. 168 |
| Bomarzo - Il "Sacro Bosco" |
pag. 170 |
| Soriano nel Cimino - Corviano, la Selva di Malano e la Faggeta del Cimino: l'arte dell'Uomo e il genio della Natura |
pag. 175 |
| Vallerano - Il Santuario della Madonna del Ruscello |
pag. 178 |
| Sutri - Straordinari monumenti in un paesaggio singolare |
pag. 180 |
| Calcata - Straordinarie leggende in un "paesaggio fantastico" |
pag. 185 |
| Blera - Il Ponte del Diavolo e le leggende delle Grotte del ragno e del Drago |
pag. 190 |
| Canale Monterano - Il Ponte del Diavolo e un "itinerario spettrale" |
pag. 192 |
| Bracciano - La Misteriosa stanza di Isabella Orsini |
pag. 194 |

APPENDICE Altri luoghi del Mistero e dell'Insolito: |
|
| Itinerario 1 - L'Agro Pontino e la Riviera di Ulisse |
pag. 197 |
| Itinerario 2 - La Ciociaria e i Mondi Ernici |
pag. 197 |
| Itinerario 3 - La Campagna Romana e la Valle dell'Aniene |
pag. 199 |
| Itinerario 4 - La Sabina e il Reatino |
pag. 200 |
| Itinerario 5 - La Tuscia Romana e Viterbese |
pag. 201 |



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