
LA NOSTRA BIBLIOTECA...
libri scelti da Francesco Di Blasi

ALLA RICERCA DEI LIBRI DI THOT

di Daniela Bortoluzzi
Eremon Edizioni
pagg. 320 - € 16,50
Per ordinare:

L'ARGOMENTO:

Un cannocchiale puntato sull'infinito, con il quale l'autrice capta i segnali che l'Universo dei misteri, in ogni momento e in ogni luogo, lancia a chi intende raccoglierli, comprenderli e decodificarli.
Un percorso di ricerca, iniziato sulle tracce dei nostri predecessori su questo pianeta, diventa un viaggio insolito e mistico, la cui meta è impossibile raggiungere in una sola vita...
Dalla Grande Piramide alla Sfinge, da Atlantide a Nazca, da Osiride a Mosè...
Dagli OOParts ai Cerchi nel Grano, dal Graal ai Maestri Ascesi: questi e molti altri imbarazzanti "argomenti proibiti" formano un minimo comun demoninatore in questo libro che merita di diventare un punto di riferimento per i lettori intelligenti e inquieti, quelli che si domandano: "chi sono... da dove vengo e verso dove vado?".

Gli antichi Egizi furono indiscutibilmente grandi conoscitori di "ARTI" in senso lato, e nel Pantheon delle loro divinità ognuna presiedeva a una di queste. Ovviamente l'insieme di questa conoscenza era scritta, non sappiamo se su papiro, su carta, su tessuto... o incisa su roccia, su metallo, su dischi di vinile, o registrata su nastro magnetico o su C.D... o resa in forma olografica. Di un fatto dobbiamo avere la massima certezza: da qualche parte esiste un luogo dove presto sapremo di cosa si tratta.

Nelle migliaia di papiri giunti fino a noi, gli scribi hanno meticolosamente riportato un po' di tutto, suddividendoli per argomenti e materie, né più e né meno di come si fa oggi con i libri; così abbiamo appreso quasi tutto su questo popolo e sui suoi costumi, quasi tutto sulla sua religione, quasi tutto sulle sue origini... Ma in quel quasi sta il nocciolo della questione: i "Libri di Thot", come venivano chiamati i "libri della conoscenza nascosta" tanto decantati e tanto preziosi, non sono ancora stati trovati. Non si può nemmeno essere certi che siano andati perduti, visto che rivestivano un'importanza tale da essere conservati in un luogo segreto e praticamente inaccessibile.

Dobbiamo ragionevolmente pensare che si trovino ancora là.

E non è vero che nessuno li ha mai trovati; ci sono le prove che almeno due persone abbiano scoperto il loro nascondiglio segreto. Giurarono di tacere, pensando che l'umanità non fosse ancora pronta... e informarono della loro scoperta e della relativa decisione le autorità egiziane. E siccome erano massoni, mantennero il silenzio fino alla morte: si chiamavano William Petrie e Ora Kinnaman.

In questo momento c'è una spasmodica ricerca dell'accesso a questo luogo, specialmente da quando è stato rinvenuto, tra le carte, il foglio dattiloscritto dove Kinnaman, prima di morire, ruppe il patto di silenzio e indicò come raggiungere la "porta segreta".

Il MOMENTUM sta per arrivare.

Daniela Bortoluzzi è nata a Venezia, dove risiede tuttora con il marito e i due figli. L'autrice ha conseguito studi classici, linguistici e artistici ed è una ricercatrice indipendente.
Ha sempre odiato le mezze verità, i dogmi, le teorie di Darwin, la tesi: Sfinge e Piramidi di Giza = Cheope/Chefren/Micerino, i cover-up mediatici, l'indifferenza degli egittologi davanti alle nuove scoperte, le non-verità elargite a piene mani...
Da oltre 40 anni si dedica a "investigare" seguendo le tracce che i nostri antichi predecessori ci hanno lasciato, specialmente laddove l'archeologia s'intreccia con mitologia, e religione. Spesso, dopo aver riesaminato con mente aperta e spregiudicata alcune pagine "ufficiali" di queste tre materie, rimettendole in discussione alla luce delle sue idee personali, riesce a "smascherarne" inaspettati codici nascosti.
Pur amando molto la vita, è sempre stata affascinata dal mistero della morte. Incuriosita dalle credenze umane (sia antiche che moderne) su questo tema, un giorno ha cominciato a svolgere ricerche che spiegassero, almeno in parte, come mai il cielo in senso lato sia sempre e ovunque il luogo di provenienza e di residenza degli dèi, e la meta finale delle anime; eliminando ogni tabù dalla sua mente, ha iniziato un percorso investigativo straordinario, lungo il quale ogni giorno continuano incessantemente a venire alla luce nuove rivelazioni e nuove intuizioni. E queste aiutano i lettori dei suoi libri a non temere la morte, essendo solo una porta di transito.

Da molto tempo ha capito che il CASO non esiste, e che gli eventi non solo mai casuali. E soprattutto che - indipendentemente dal fatto che lo si voglia credere o meno - siamo "Anime Immortali dentro a un corpo fisico", e non "esseri intelligenti con un'Anima".

Non ha mai voluto accettare i dogmi religiosi, le teorie di Darwin, le versioni ufficiali sulla Piramide "di Cheope" e sulla Sfinge, e i cover-up della NASA, ritenendo che si tratti - spesso volutamente - di elementi fuorvianti [che sembrano] confezionati ad arte per impedirci di sapere chi siamo, da dove veniamo e dove andremo...
Non è un'egittologa. Non è atea.

PREFAZIONE:

"La maldicenza non risparmia nessun ricercatore della Verità. Più sei in alto e più sei preso di mira da chi vuole salire e non ne ha le capacità. Più sai e più diventi il bersaglio degli ignoranti."
Da una meditazione Sufi
La mitologia - teogonia e credenze fantastiche degli antichi - è materia di studi umanistici, ma viene considerata per lo più priva di ogni fondamento. Dopo aver letto racconti, poemi, saghe ed epopee (dove i protagonisti sono gli dèi), gli studiosi pensano di aver capito tutto riguardo le religioni e le superstizioni di molte civiltà del passato... e forse anche sulle loro abitudini, scoperte attraverso la letteratura e la scrittura.
Ma siamo proprio sicuri che gli antichi miti non nascondano - in realtà - qualcosa di molto più importante?

Nel 1870, Heinrich Schliemann eseguì una serie di scavi in Turchia, perché era convinto di poter trovare le rovine di Troia. Dimostrò di avere ragione, perché le trovò... e con questa sua straordinaria scoperta dimostrò al mondo degli scettici che l’Iliade non era solo una raccolta di leggende.
Nel 1917, sotto la direzione di R. Koldewey, furono ultimati in Iraq i lavori per riportare alla luce le imponenti rovine di Babilonia, già scoperti nel secolo precedente. Si trattava in realtà dei resti della città che Nabucodonosor II aveva riedificato sul sito di quella precedente molto più antica, utilizzando ancora una volta la struttura dello ziggurat, cioè un’alta "torre" piramidale con scalinate esterne. I Sumeri, che la costruirono per primi, la chiamarono KA.DINGIR (porta degli dèi), in accadico veniva chiamata BAB.ILANI (con lo stesso significato), e in semitico BABEL, come si legge anche nella Bibbia. La città di Babilonia sorgeva presso una collina che si chiama ancora oggi Babil, vicino all’attuale Hilleh (80 Km a sud di Bagdad, sul fiume Eufrate).
I celeberrimi miti babilonesi di Atrahasis e di Gilgamesh, che furono creduti per anni solo racconti leggendari, in realtà descrivono fatti, luoghi, date e nozioni astronomiche. Recentemente si ritiene che il luogo nascosto tra le montagne dei cedri, definito "Crocevia di Ishtar" sulla Cresta di Zaphon (vi fu trasportato anche Ezechiele, a bordo di uno dei mezzi volanti con cui si spostavano gli dèi), regno mitico del dio Ba’al, si trovasse presso Baalbek, in Libano, nel sito archeologico dove ci sono le rovine di una ciclopica struttura in pietra - comprendente monoliti del peso medio di 500 tonnellate (ce ne sono tre che ne pesano oltre 1.000) l’uno, dall’aspetto di un’immensa piattaforma alta una decina di metri. Nessuno sa come sia stato possibile realizzare un’opera edile con pietre di queste dimensioni (né tanto meno chi e quando possa averla fatta), sia perché la cava più vicina dista più di un chilometro (di strada impervia di montagna), sia perché oggi come oggi non esiste ancora alcuna attrezzatura in grado di sollevare un masso di 1.000 tonnellate! Un labirinto sotterraneo di tunnel percorre questa piattaforma antichissima, e sopra di essa - in epoche diverse - Greci e Romani edificarono colossali templi dedicati a Zeus-Giove, sfruttando il livellamento esistente. Il risultato fu il più imponente complesso religioso di culto a Giove dell’antichità, che fu costruito sopra quest’area sacra, proprio per sfruttare la sacralità stessa ed aumentarne la potenza.

I miti egizi hanno un fondamento che va ben al di là della semplice storia o religione: esisteva una vera e propria classe iniziatica, tra i sacerdoti, in possesso di conoscenze inimmaginabili. Anche mistiche.
La leggenda dice che tutte queste conoscenze furono riportate nei "Libri di Thot", e questi si trovano all’interno della "Camera della Conoscenza". Siccome io credo che le leggende abbiano sempre una base di vero... mi sono proposta di condurre una serie di investigazioni, per capire di cosa si tratta e dove sono finiti. Thot era il dio egizio inventore della scrittura geroglifica e di tutte le scienze, compresa la matematica e la medicina... conosceva l’Universo e misurava la Terra... ed è identificato con Ermete Trismegisto, con Mercurio, e perfino con Enoch...
Nel viaggio nell’aldilà presiedeva alla pesatura dell’anima del defunto: anche la bilancia era una sua invenzione!

La Religione e la Filosofia si sono spesso ed inevitabilmente incrociate, durante la scrittura di questo libro; infatti il lettore vedrà trattati molti argomenti diversi, ma in stretta relazione tra loro: partendo da Giza e dalla Piramide di Cheope, vedremo come essa ci porterà a toccare temi come i Misteri, Atlantide, la corrente New Age, l’Astronomia, la Fisica, la Genesi, l’Ufologia, lo Yoga, Dio.
Le informazioni che ho fornito saranno probabilmente interpretate - da qualcuno - come eretiche, da altri ridicole o tutt’al più ipotetiche... Inoltre conosco bene il punto di vista della stragrande maggioranza degli egittologi. Senza nulla togliere al merito delle loro enormi fatiche, la maggior parte di essi ha un’opinione alquanto imbarazzante sugli antichi Egizi. Che erano, invece, i custodi di molti Misteri. I conoscitori della Verità. Gli ultimi custodi della Genesi.
Ma io credo tuttavia che tra i lettori più sensibili, alcuni avvertiranno delle sensazioni talmente forti che non li faranno dormire. E probabilmente molti, leggendo questo libro, si entusiasmeranno perché riconosceranno le conferme alle loro stesse teorie. Altri mi vedranno come una visionaria, solo perché quanto espresso non corrisponde affatto al loro modo di vedere le cose. Invece io vorrei che il lettore affrontasse gli argomenti di questo libro senza preconcetti.
Con la mente libera da pregiudizi, come un bambino quando ascolta o legge: legga e pensi.
Giudichi dopo.

L’Utopia
Matematici, archeologi, astrofisici, geologi, biologi, chimici, architetti, ingegneri, paleontologi, storici, linguisti, biblisti, orientalisti, sensitivi, ufologi, alchimisti, teologi, e filosofi
...tutti insieme per passione!

Un "Gruppo Mondiale" di discussione e di lavoro ai massimi livelli, formato da persone accomunate dalla stessa passione per l’Egitto, sarebbe l’utopica soluzione in grado di trovare la Verità che gli antichi conoscevano... e magari anche l’Arca dell’Alleanza, e la Camera dei Documenti dove tenevano nascosto quello che stiamo ancora cercando.
Dovrebbero semplicemente interpretare tutto con chiavi di lettura completamente diverse! Senza preconcetti e pregiudizi. Usare le conoscenze già acquisite e rivederle insieme con chi la pensa in modo diverso. Fare un lavoro di gruppo. Mettere da parte per una volta tanto - magari per la prima volta nella vita - la presunzione di essere nel giusto, e fare (quando possibile) come Galileo Galilei: provare le teorie, per dimostrarle; e poi ripetere le stesse in altri casi, per vedere se l’esattezza della teoria è ripetuta. Parlo anche delle teorie degli altri.
Emergerebbe ben presto, per esempio, che gli antichi Egizi applicavano la matematica e la fisica ad ogni cosa: ai templi, alla scrittura, alla religione, all’astronomia, all’agricoltura, alla tecnologia. Conoscevano il pi greco e la sezione aurea molto prima di Pitagora, come si può facilmente dimostrare. E come ha già dimostrato R. A. Shwaller de Lubicz, che però non ottenne gloria ufficiale per questa ed altre sue scoperte illustrate e dimostrate, che lo impegnarono tutta la vita. Egli intuì anche che i geroglifici non andavano interpretati "alla lettera", ma soprattutto simbolicamente, ottenendo finalmente traduzioni che dessero un senso logico alle frasi.
Si potrebbe finalmente dare un senso logico a molti testi antichi (uno per tutti: i testi delle piramidi), lavorando insieme per provare a capire cosa nasconde il simbolismo esoterico, usato per esprimere concetti sicuramente diversi da quelli insensati ufficialmente dati per buoni. Chissà se l’autore si "rivolta nella tomba", o, piuttosto invece, sghignazza per la nostra ottusità mentale? Secondo me, dall’alto della sua Sapienza, egli ci compatisce per la nostra incapacità di capire il messaggio lasciato in eredità come testamento artistico.
Con un impegno del genere, e con la collaborazione totale ed incondizionata del governo egiziano, nel giro di pochi anni il muro che da migliaia di anni c’impedisce di conoscere la Verità, cadrebbe per sempre. E la gloria sarebbe tale, dopo un’impresa del genere, che da tutto il mondo giungerebbero i plausi e gli onori. Gli egittologi, che oggi deridono e disprezzano i tentativi di demolire teorie palesemente impossibili (che continuano tuttavia ad essere ritenute esatte ed insegnate, benché senza prove certe), sarebbero di conseguenza i primi ad essere orgogliosi del loro indispensabile e preziosissimo lavoro, senza il quale non solo non sapremmo ancora nulla sull’Egitto, ma probabilmente la Sfinge sarebbe ancora sotto la sabbia.
Infine vorrei aggiungere che se in questo libro mi sono permessa di mettere in discussione alcune interpretazioni riguardanti certi capitoli delle Sacre Scritture, è perché mi sono resa conto che tutti gli antichi Testi Sacri del mondo sono accomunati da un particolare: sono incomprensibili. O meglio: sembrano criptati.
Si potrebbe quasi pensare che l’ignoto autore abbia voluto mettere nero su bianco i ricordi e le profezie dei suoi antenati, i quali avevano avuto a che fare con esseri tanto evoluti da riuscire a spacciarsi per dèi, ed abbia scelto di raccontarli come una serie di visioni telepatiche avute in sogno. Affinché il suo libro non fosse screditato, narrò in modo tale che le fonti sembrassero messaggi divini, o rapimenti celesti. E spesso lo furono.
Per farsi intendere dai sapienti dell’epoca, fece in modo di rendere i fatti (inspiegabili a lui stesso) più credibili, e questo lo indusse spesso ad usare parabole durante le sue descrizioni.
L’attento cronista - intenzionalmente o no - ha fatto in modo che fosse frainteso il vero significato.
Spiegò una "Realtà" verosimile, che fece passare per "Verità".
È evidente che quando i Sapienti delle generazioni successive, a loro volta, cominciarono ad interrogarsi sul significato, si trovarono di fronte a molti dogmi. E tali dogmi persistono ancora.
Come i Testi delle Piramidi, anche la Torah, la Bibbia, il Vangelo ed il Corano furono scritti per non essere discussi; anche il Libro di Enoch è dogmatico, ma non rientra nelle fonti ufficiali. Alcuni antichi testi sumeri, che parlano della genesi umana, forniscono interessanti versioni che meritano di essere prese in considerazione, se non altro perché erano dogmatiche per i Sumeri. Così come andrebbero rivisti molti dogmi presenti in antiche religioni e culture meso-americane, nord-americane, indiane, asiatiche, nonché europee.
L’uomo antico, con i suoi limiti e le sue superstizioni, ci ha lasciato molte favole e meravigliosi miti.
Io mi sono chiesta come mai - ad un certo momento della storia del nostro pianeta - gli uomini abbiano cominciato a raccontare queste storie sugli dèi. E come mai alcune di loro abbiano molte analogie sconcertanti...
Molti giudicano le tracce antidiluviane che i nostri predecessori ci hanno lasciato solo vecchi sassi. Ma non si può semplicemente ignorarle! Così come non si può continuare ad ignorare la Verità riguardo Adamo ed Eva. E siccome, soprattutto in Egitto, ci sono migliaia di tracce e di coincidenze, vorrei ricordare una famosa frase della scrittrice di romanzi polizieschi Agatha Christy: "Una coincidenza è solo una coincidenza; due coincidenze sono due coincidenze; tre coincidenze... sono un indizio!"

Un’ipotesi: ...e se tra 40.000 anni, i nostri pronipoti - sopravvissuti ad un evento catastrofico che aveva provocato la scomparsa quasi totale della nostra razza - riuscissero a tradurre la nostra scrittura, scoprendo in qualche sito archeologico del XX secolo una specie di Stele di Rosetta? Magari una targa in acciaio con inciso un episodio commemorativo in italiano, russo e cinese. E supponiamo che essi conoscessero già sia il cinese, che il russo...
Una volta trovata la chiave di traduzione per l’italiano, interpreterebbero subito, senza troppe difficoltà, la targa in questione, e magari alcune altre relative a fatti storici, località turistiche, ecc. Appena acquisita una certa padronanza della lingua, comincerebbero a tradurre alcuni volumi che si erano fortunatamente conservati : una copia della Divina Commedia, una della Bibbia, una dell’Iliade, e la traduzione dal greco di un testo antico copiato dai monaci amanuensi...
Dopo aver ottenuto un risultato a dir poco imbarazzante, i nostri discendenti concluderebbero di aver avuto dei progenitori ignoranti o per lo meno grezzi nella scrittura, perché scrivevano testi poco comprensibili.
Ed anche quando trovarono un vecchio CD, pensarono che si trattasse di una ruota, finalmente inventata.
E quando, durante gli scavi, trovarono una cattedrale gotica, ancora piena di statue e di quadri di Santi, "capirono" subito che quella doveva essere stata la tomba di Gesù, e anche che la nostra religione pullulava di dèi e di dèe.
Quella era la Realtà che appariva ai loro occhi. Non era la Verità, ma la Realtà, che è tutta un’altra cosa.
Con questi presupposti, nella ricerca della mia Verità, io credo di aver scoperto anche un po’ di quella egizia.

PREMESSA:

"La mia infanzia ha forse seguito un’altra mia età, morta prima di essa?
Forse quella che ho vissuto nel ventre di mia madre?
E ancora, prima di quella vita, o Dio della mia gioia, io esistevo già in qualche altro luogo o altro corpo?"
Sant’Agostino (dalle Confessioni)
Per anni non avevo capito. Ero semplicemente affascinata dall’Egitto, come da un’ossessione. Nella mia mente "sentivo" che quello era il punto di arrivo e di partenza di tutto. Studiavo, leggevo, scrivevo, disegnavo, misuravo, per vedere se ero capace di pensare e ragionare come un antico egizio. Avevo la sicurezza che solo in questo modo sarebbe stato possibile capire chi erano veramente io. E chi ero stata. Sentivo fortemente il richiamo alla mia consapevolezza, ma non ne ero ancora conscia.
Un giorno, decisi di fare un esperimento di cui si parlava in una rivista che stavo leggendo... però bisognava prima costruirsi una piramide di cartoncino. Mi sembrava facile ed ero curiosa di sperimentare...
Senza andare al Cairo, seguendo le istruzioni fornite, ottenni con le mie mani una piramide alta una quindicina di centimetri, fatta con le stesse proporzioni geometriche di quella di Cheope. Una volta incollati i lati con del nastro adesivo, mi serviva una bussola per orientarla esattamente con i quattro punti cardinali; girai qualche giorno, finché ne trovai una abbastanza economica in un negozio di cartoleria. Appena tornata a casa, posizionai immediatamente i quattro lati della mia piramide, e sistemai al suo interno una specie di piedistallo a circa 1/3 dell’altezza (nella Grande Piramide la Camera del Re si trova a circa 1/3 dalla base!), proprio sotto il vertice. L’autore dell’articolo indicava di prendere una lametta da barba non più affilata, e sistemarla su di esso, in modo che i lati delle lame fossero orientati ad est-ovest... perché così si sarebbero affilate!
Non avendo a disposizione niente che assomigliasse ad una lametta, ma volendo trovare lo stesso qualcosa da affilare, cominciai a rovistare nei cassetti di casa, alla ricerca di un oggetto adatto e piccolo abbastanza, vista la "taglia" della mia piramide: trovai un vecchissima forbicina da ricamo, che tenevo nel comodino solo per ricordo, essendo stata di mia nonna (che è morta a 93 anni nel 1984). Era talmente vecchia, che l’acciaio aveva perduto la cromatura in vari punti, tanto da sembrare ferro, e le due lame erano così scure, da sembrare arrugginite. Inutile dire che non tagliava. Delicatamente l’appoggiai sul piedistallo, dopo averla completamente aperta per esporne le lame.
Dopo una settimana, sollevai la piramide per controllare, e mi trovai davanti ad una scena incredibile: la forbice appariva curiosamente molto unta, e così con un fazzoletto di carta l’asciugai un po’, facendo attenzione a non strofinare: la carta diventò tutta marrone d’unto, e la forbicina appariva già molto diversa. La rimisi nella posizione di prima, sotto la piramide. Ogni settimana controllavo, senza toccare, perché ero troppo curiosa di vedere l’evoluzione.
Ci volle quasi un mese, perché l’esperimento si concludesse, dato che avevo scelto un oggetto molto usurato (e pensare che era consigliato di non usare una lametta ossidata, ma solo una non tagliente!).
Fui eccitatissima per il risultato ottenuto (la forbicina tornò quasi lucida e tagliò subito e benissimo alla "prova del fuoco", davanti a mio marito, che non credeva ai suoi occhi, essendo stato scettico fin dall’inizio).
Decisi allora di fare anche il secondo esperimento (che avevo scartato perché io stessa non lo credevo possibile): questa volta si trattava di far mummificare un pezzo di carne cruda. Provai con una bistecca (arrotolata stretta, per farcela stare).
Dopo una settimana, volli curiosare, sicura di trovare i vermi, essendo luglio. Invece la bistecca era sempre là, apparentemente uguale. Nessun odore diverso da quello che aveva una settimana prima... sembrava appena messa. Dopo altri 15 giorni, stessa cosa. Non capivo.
Nel frattempo la piramide era stata messa sopra un vecchio armadio, perché mi serviva la scrivania libera, e così, alla fine, ce ne dimenticammo...
Verso la fine di settembre, mi capitò di leggere un libro di Herbie Brennan, in cui si parlava di questo esperimento, in relazione ad alcune teorie sulla Grande Piramide... corsi nella camera degli ospiti con la scaletta e ritrovai la mia piramide un po’ impolverata: la bistecca era simile ad un sigaro avana, nel senso che si era mummificata.
Naturalmente nessun odore.
Decisi che non potevo più aspettare. Dovevo andare in Egitto.
La Grande Piramide era diventata la mia ossessione, e - senza esagerare - me la sognavo anche di notte! Vivevo, nei sogni, una vita talmente reale, che mi deprimeva il risveglio. Sarei voluta restare "di là". A casa mia, in Egitto.
Poi, ai primi di novembre, ci andai. Finalmente! E da quel momento la mia vita non è più stata più la stessa.
Sconvolta dalle sensazioni provate, dai "dejà vu", dai ricordi, dai sogni e sempre più attratta dal solito richiamo, al ritorno dal primo viaggio, "casualmente" ho cominciato ad avvicinarmi a varie filosofie, nella ricerca inconsapevole di risposte; e così, finalmente, ho cominciato a trovare quello che cercavo...
Nulla di quanto succede è mai casuale: lo capisco adesso che sto cominciando a ricomporre i frammenti del mio lungo cammino di conoscenza iniziato molti, molti, molti secoli fa.
Il mio percorso è appena iniziato. Ogni giorno, ogni notte, molto lentamente, ma ineluttabilmente, mi dirigo verso l’obiettivo. E l’obiettivo è la Verità. L’obiettivo è Maat. L’assoluto Unico di cui facciamo parte nel Cosmo.
Dio, l’Assoluto, il Divino, il Creatore, il Tutto Cosmico di cui siamo piccole particelle... nei millenni gli abbiamo dato molti nomi su questo pianeta, ma si tratta sempre di Dio. E Dio è Dio in tutto il Cosmo.... e noi siamo parte di Dio.
Finalmente, le nebbie si stanno dissolvendo e la Verità sta cominciando a rivelarsi nella mia mente.
Questo libro è il risultato di anni di studi "indipendenti", di viaggi e di ricerche storiche, filosofiche ed introspettive, alla ricerca delle radici umane. Ma anche, e soprattutto, delle mie radici. Il mio primo viaggio in Egitto è stato fondamentale, perché ne sono ritornata completamente trasformata, avendo ricevuto una serie di input che hanno poi determinato la ricerca della consapevolezza del mio vero Essere, ovvero del mio Sé. Al mio ritorno "a casa" ho capito che non mi sentivo più a casa: una sete insaziabile di "ritrovarmi" mi ha portato ad interrompere tutte le cose alle quali mi stavo dedicando per portare a termine questo libro, che avevo iniziato già da qualche tempo, ma al quale mancava sempre un "qualcosa"... e decisi quindi di trovarlo, dopo aver compreso che quello che cercavo si trovava dentro di me.
La vita non è solo mera ricerca di successo o di denaro, o del potere materiale. C’è un motivo preciso se stiamo vivendo: altrimenti non saremmo mai venuti "al mondo"! Io l’ho scoperto dopo il mio primo viaggio in Egitto.
Avevo mille domande, da anni, ancora prima di partire. Ed è valsa la pena averle, perché continuando a cercare, ho cominciato a trovare le risposte, molte delle quali si trovavano già dentro di me: stanno cominciando a rivelarsi.
Spero che da questa lettura a molti venga voglia di approfondire la loro conoscenza sulle verità nascoste dell’antico Egitto, recandovisi. Forse qualcuno si potrà ritrovare, come è successo a me.
Risvegliare la propria Coscienza, conseguire il proprio Sé divino, è un diritto di tutti. Ma bisogna, prima, capire che non siamo qui di passaggio! O per caso. Nulla è a caso.
A tutti quelli che non sono ancora mai stati in Egitto, consiglio quest’esperienza incredibile, ma anche a chi c’è stato frettolosamente, perché probabilmente leggendo le prossime pagine potrà rivivere emozioni dimenticate o provarne altre del tutto impensate, e magari sentirà un forte desiderio di ritornarci.
Spero, nelle prossime pagine, di essere riuscita ad incuriosire i più "distratti", e a scuotere i più "indifferenti".

Per la stesura di questo libro mi sono avvalsa dei miei lunghi studi sull’antico Egitto e su altre importanti civiltà e religioni, di innumerevoli visite ad importanti musei e biblioteche, dei miei appunti di viaggio, del mio istinto, ed infine delle esperienze di autoconoscenza che di recente mi si stanno rivelando, specialmente da quando ho iniziato la ricerca della Verità attraverso la meditazione, lo Yoga ed il Reiki.
Oltre a tutto ciò, per anni mi sono spremuta le meningi con l’ausilio di un goniometro, un compasso ed una squadra, per creare disegni geometrici, misure e calcoli a non finire sulla Piramide "cosiddetta" di Cheope. Anche se lo avevano già fatto tanti altri.
Ognuno ragiona con la sua testa, raggiunge da solo le sue conclusioni. Ed è per questo che non mi sono mai accontentata delle supposizioni degli altri. Ho condiviso alcune teorie ed altre No. Senza l’esperienza onirica ed infine quella meditativa, però, non avrei mai potuto risvegliare la mia coscienza assopita, perché da esse è partita la convinzione che certe mie opinioni personali sulle origini di questo popolo così antico erano vere. E anche quelle sulla scomparsa di questa e di molte altre antichissime grandi civiltà del nostro pianeta.
Durante la lettura di questo libro, scoprirete che alcuni monumenti egizi sono stati costruiti per tramandare un antico retaggio di conoscenza. E che in essi sono celate informazioni utili a far luce sulle nostre origini e sul nostro futuro.
Il teatro delle mie investigazioni è molto vasto: dalla Creazione dell’Uomo all’Albero della Vita; dal Diluvio Universale al Pilastro Djed; dalla nuvola di Ezechiele ai Vimana indù; da Mosè all’Arca dell’Alleanza; da Abramo ad Akhenaton; da Atlantide... al Triangolo delle Bermuda; da Orione a Sirio...

E ancora... dalla Sfinge alla Cintura di Orione; da Stonehenge a Merlino; da Imhotep a Narmer... fino a quando i Libri di Thot furono nascosti nella Camera della Conoscenza Nascosta, e protetti nel bunker granitico dove tuttora si trovano, all’interno della Grande Piramide...

INDICE:


| CAPITOLO 1° |
|
| L’enigma della Grande Piramide |
pag. 14 |
| Quando l’hanno costruita? |
pag. 15 |
| Le fonti |
pag. 16 |
| Città inabissate |
pag. 17 |
| Ipotesi della supernova |
pag. 17 |
| Il quadro generale |
pag. 18 |
| I conti tornano |
pag. 19 |
| Il Pilastro Djed |
pag. 20 |
| Chi l’ha costruita? |
pag. 21 |
| Gli dèi venuti dal cielo |
pag. 21 |
| Le fonti |
pag. 22 |
| La NASA |
pag. 22 |
| A che cosa serviva? |
pag. 23 |
| Un esperimento ripetibile |
pag. 23 |
| Una torre di granito nella Piramide |
pag. 24 |
| Un sarcofago molto speciale |
pag. 24 |
| Come l’hanno costruita? |
pag. 26 |
| La versione ufficiale |
pag. 26 |
| Un controsenso che invece non lo è affatto |
pag. 27 |
| Alcune misure |
pag. 28 |
| Le tecniche mancanti |
pag. 29 |
| Un aneddoto sconcertante |
pag. 29 |
| All’inizio era già futuro |
pag. 30 |
| Il calcestruzzo di Imhotep |
pag. 33 |
| La ricetta del dio Khun |
pag. 33 |
| I Titani |
pag. 34 |
| L’Uovo Cosmico |
pag. 34 |

| CAPITOLO 2° |
|
| Il primo impatto |
pag. 36 |
| Un’esperienza iniziatica |
pag. 36 |
| Il Pilastro Djed |
pag. 37 |
| Cosa non è la Grande Piramide "cosidetta" di Cheope |
pag. 38 |
| Il mistero di Cheope/Kufu |
pag. 40 |
| Un’identità incerta |
pag. 40 |
| Il modello |
pag. 40 |
| Le fonti |
pag. 41 |
| Un architetto incapace |
pag. 42 |
| Un falso d’autore |
pag. 42 |
| I libri di Thot |
pag. 43 |
| Imhotep |
pag. 43 |
| I libri di Thot erano davvero libri? |
pag. 43 |
| Chi era Thot? |
pag. 45 |
| Tracce di yoga |
pag. 46 |
| Alieni nell’antico Egitto |
pag. 46 |
| Veglianti o Guardiani? |
pag. 48 |
| Il pianeta X |
pag. 48 |
| L’Apocalisse |
pag. 51 |
| L’ira di Dio |
pag. 51 |
| Scienziati credenti |
pag. 51 |
| Scienziati atei |
pag. 52 |
| Gli iniziati, i santi e i filosofi |
pag. 54 |
| Un corpo provvisorio |
pag. 54 |
| Riti iniziatici |
pag. 54 |
| Codici nascosti |
pag. 54 |
| Perché abbiamo perduto l’"equilibrio" di Maat? |
pag. 56 |
| Una fonte antica |
pag. 58 |
| Fuori dal tempo |
pag. 58 |
| "Ama il prossimo tuo come te stesso" |
pag. 59 |
| Ognuno diventa quello che pensa |
pag. 60 |
| Potenza della mente |
pag. 61 |
| L’Ombra |
pag. 61 |
| Una centrale multiuso |
pag. 62 |
| 4 misteriosi cunicoli |
pag. 62 |
| Quante camere ci sono nella Grande Piramide? |
pag. 64 |
| Dov’è l’ingresso? |
pag. 64 |
| Cronache di Erodoto |
pag. 64 |
| La porta segreta |
pag. 65 |
| Il personaggio |
pag. 65 |
| Massoneria e Atlantide |
pag. 66 |
| Il rinvenimento della "mappa" |
pag. 66 |
| 30 camere nascoste |
pag. 68 |
| Inn e Yang |
pag. 69 |
| Bioenergetica |
pag. 69 |
| Il Sé |
pag. 70 |
| Schiavi del potere |
pag. 71 |
| La storia si ripete |
pag. 71 |
| Osiride e Gesù |
pag. 73 |
| Papiro di Nu |
pag. 73 |
| Testi delle Piramidi (Pepi II) |
pag. 73 |
| Papiro di Ani |
pag. 73 |
| Altre fonti |
pag. 73 |
| L’acqua protagonista |
pag. 74 |
| Una centrale elettrica? |
pag. 75 |

| CAPITOLO 3° |
|
| Alla ricerca di indizi... |
pag. 77 |
| Saqqara |
pag. 77 |
| 40.000 vasi fuori tempo, ma non fuori luogo |
pag. 77 |
| Il mistero della piramide a gradoni di Saqqara |
pag. 79 |
| Un genio indiscusso |
pag. 79 |
| Qualche numero per capire meglio |
pag. 79 |
| La tomba di un "vero" re-Horus |
pag. 80 |
| Scambio d’identità |
pag. 81 |
| Prove della razza precedente |
pag. 81 |
| Ma allora, chi era Horus-Neterierkhet? |
pag. 82 |
| I misteri dell’Età della Pietra |
pag. 83 |
| Un’ipotesi |
pag. 83 |
| Ritorno al futuro |
pag. 84 |
| Oggi i seguaci di Horus si cominciano a rivelare... ma non a tutti! |
pag. 85 |
| I misteri della piramide di Sekhemkhet |
pag. 86 |
| La piramide sepolta |
pag. 86 |
| Padre e figlio |
pag. 87 |
| Il mistero delle date e dei nomi... |
pag. 88 |
| Ogni volta daccapo |
pag. 88 |
| Un elenco lungo 35.000 anni |
pag. 88 |

| CAPITOLO 4° |
|
| Un’ipotesi intrigante nella tomba di Senmut |
pag. 90 |
| Una mappa stellare |
pag. 90 |
| Una donna faraone |
pag. 90 |
| Un iniziato |
pag. 91 |
| La soluzione |
pag. 92 |
| Universi paralleli |
pag. 95 |
| Corpo astrale |
pag. 95 |
| Sogni in comune |
pag. 95 |
| Il nonno |
pag. 96 |
| La barca solare |
pag. 97 |
| Misteri e castighi |
pag. 97 |
| L’elettricità del Tempio di Dendera |
pag. 98 |
| Messaggi codificati |
pag. 98 |
| Un plagio |
pag. 99 |
| Una verità imbarazzante |
pag. 100 |
| Scintille in cima alla piramide |
pag. 100 |
| La Pila di Bagdad |
pag. 100 |
| Tracce di Energia Nucleare |
pag. 102 |
| Un articolo |
pag. 103 |
| Una chiave |
pag. 103 |
| La necroropoli di Giza |
pag. 104 |
| Una città virtuale |
pag. 104 |
| Un cantiere |
pag. 105 |
| Appropriazione indebita |
pag. 105 |
| La piramide più importante |
pag. 106 |
| Una prova |
pag. 107 |
| La seconda piramide |
pag. 107 |
| Erodoto |
pag. 107 |
| Nessun cartiglio |
pag. 109 |
| La Sfinge...il guardiano |
pag. 110 |
| La leggenda e la "prova" |
pag. 110 |
| FBI |
pag. 110 |
| S.C.A. e A.R.E |
pag. 111 |

| CAPITOLO 5° |
|
| La storia degli dei |
pag. 115 |
| Una tesi |
pag. 115 |
| I misteri di Iside |
pag. 117 |
| Riti |
pag. 117 |
| Un’isola |
pag. 117 |
| L’isola di Philae |
pag. 119 |
| Il tempio |
pag. 119 |
| Mute testimonianze |
pag. 119 |
| Il tempio della dea Iside |
pag. 119 |
| L’aura del tempio |
pag. 120 |
| La diga |
pag. 121 |
| Il mistero della dea Sekhmet e della stella Sirio |
pag. 122 |
| Tracce di alieni |
pag. 122 |
| I Nommi, gli "istruttori" |
pag. 122 |
| Visitatori "celesti" nelle antiche fonti |
pag. 123 |
| Sirio A e Sirio B |
pag. 125 |
| Le caratteristiche di ognuno dei singoli corpi celesti di Sirio |
pag. 126 |
| La sirianità della dea Sekhmet |
pag. 126 |
| Una madre |
pag. 126 |
| Ma chi era Tut-Ankh-Amon? |
pag. 128 |
| Chi era Semenkhkara? |
pag. 130 |
| Un personaggio misterioso |
pag. 130 |
| Nefertiri |
pag. 130 |
| Una malformazione |
pag. 130 |
| La regina madre |
pag. 131 |
| Crani oblunghi |
pag. 131 |
| Un profeta illuminato |
pag. 132 |
| Una giovane vedova |
pag. 132 |
| Il Sacerdote diventa faraone |
pag. 133 |

| CAPITOLO 6° |
|
| L’Uscita alla Luce |
pag. 134 |
| Il Libro dei Morti |
pag. 134 |
| Testi delle piramidi |
pag. 134 |
| KRISHNA E BUDDHA La ricerca della Verità |
pag. 137 |
| Pacal e Quetzalcoatl, il serpente piumato |
pag. 138 |
| Tracce di Atlantide |
pag. 139 |
| Crani deformi |
pag. 140 |
| Gli immortali e il Taoismo |
pag. 143 |
| Autoconoscenza |
pag. 143 |
| Maestri ascesi |
pag. 143 |
| Viaggi astrali |
pag. 144 |
| Religioni a confronto |
pag. 145 |
| Genesi |
pag. 145 |
| Imprinting religioso |
pag. 145 |
| Il Messia |
pag. 146 |
| Parallelismi |
pag. 147 |
| Presunzione |
pag. 148 |
| Ponzio Pilato |
pag. 148 |
| Religione dell’amore |
pag. 149 |
| Coscienza Cristica |
pag. 150 |
| "Legge" di Darwin e "legge" di Haeckel |
pag. 151 |
| Darwin o Dio? |
pag. 151 |
| Iraq, terra dei Sumeri |
pag. 153 |
| Scrittura cuneiforme |
pag. 153 |
| L’antica biblioteca di Ninive |
pag. 153 |
| Il popolo dei razzi |
pag. 154 |
| Antiche imbarcazioni |
pag. 154 |
| Libri di storia imbarazzanti |
pag. 155 |
| Nibiru e gli Anunnaki |
pag. 158 |
| Il settimo pianeta |
pag. 158 |
| Un "iter cronologico" |
pag. 158 |
| Eliminiamo i pregiudizi |
pag. 159 |
| La storia degli Annunaki raccontata dai Sumeri |
pag. 160 |
| Tecnologia genetica |
pag. 161 |
| Il diluvio |
pag. 161 |
| Far parlare le pietre |
pag. 162 |
| La montagna di dio |
pag. 162 |
| Cicli vitali |
pag. 163 |
| Bibbia, Adamo e gli Elohim |
pag. 164 |
| I conti non tornano |
pag. 164 |
| Codici biblici |
pag. 164 |
| La Torah |
pag. 167 |
| I codici ELS |
pag. 167 |
| I talmudisti |
pag. 169 |
| I massoreti |
pag. 169 |
| I rotoli di Qumran |
pag. 170 |
| Codici nascosti |
pag. 171 |
| Chiavi di lettura |
pag. 171 |
| Il monoteismo e Abramo |
pag. 172 |
| Bibbia e Corano a confronto |
pag. 172 |
| Due fratelli |
pag. 173 |
| 1580 a.C. circa |
pag. 173 |
| La religione monoteista da Abramo ad Akhenaton |
pag. 174 |
| La famiglia di Abramo |
pag. 174 |
| Una parentesi |
pag. 174 |
| Il contesto storico-politico |
pag. 174 |
| Le fonti |
pag. 175 |
| Gli Hyksos e gli Hapiru |
pag. 176 |
| Antichi immigrati |
pag. 177 |
| La profezia |
pag. 177 |
| Il patto rinnovato |
pag. 178 |
| Abramo al rogo |
pag. 178 |
| 1540 a.C. circa |
pag. 179 |
| Alleato del Faraone |
pag. 179 |
| Ismaele e Isacco, figli di Abramo |
pag. 180 |
| 1500 a.C. circa |
pag. 180 |
| L’episodio di Loth, nipote di Abramo |
pag. 180 |
| 1380 a.C. circa |
pag. 181 |
| Tre stretti collaboratori di Amenhotep III |
pag. 182 |
| Due indizi nell’area dell’antica Tebe, l’attuale Luxor |
pag. 182 |
| Akhenaton l’eretico |
pag. 183 |
| Mix di nomi |
pag. 183 |
| Le età bibliche |
pag. 184 |
| Mosè e la Grande Piramide |
pag. 185 |
| Il dito di Dio |
pag. 185 |
| Le fonti bibliche (Esodo) |
pag. 185 |
| L’Arca dell’Alleanza |
pag. 186 |
| Il monoteismo di Mosè |
pag. 188 |
| Salvato dalle acque |
pag. 188 |
| Giacobbe influenzò il padre di Akhenaton? |
pag. 189 |
| L’eredità spirituale da Akhenaton a Mosè? |
pag. 189 |
| Il telefono di Dio |
pag. 190 |
| Mosè conosceva la Piramide e i suoi segreti |
pag. 191 |

| CAPITOLO 7° |
|
| Ma allora, CHI erano gli Egiziani? |
pag. 194 |
| Lo Zep Tepi |
pag. 194 |
| Atlantide |
pag. 195 |
| La razza titanica |
pag. 195 |
| Il Sancta Sanctorum della Piramide |
pag. 195 |
| Un "campo-base" al "centro geografico della Terra" |
pag. 196 |
| Razze ibride |
pag. 197 |
| Simbolismo |
pag. 197 |
| Non siamo soli! |
pag. 198 |
| La "madre" di tutte le coscienze animiche |
pag. 199 |
| Simboli e disegni del passato remoto |
pag. 201 |
| Il Ben Ben |
pag. 202 |
| Antichi pellegrinaggi |
pag. 203 |
| Una serie di coincidenze, analogie... e "indizi" |
pag. 204 |
| Energie sconosciute e messaggi |
pag. 212 |
| Quarta dimensione |
pag. 212 |
| 1° sogno |
pag. 212 |
| 2° sogno |
pag. 213 |
| 3° sogno |
pag. 216 |
| 4° sogno |
pag. 218 |
| Caldei e Cananei: tribù provenienti dal Sinai |
pag. 221 |
| I Caldei |
pag. 221 |
| I Cananei |
pag. 221 |
| 5° sogno |
pag. 222 |
| 6° sogno |
pag. 223 |
| La macchina del tempo di Padre Pellegrino |
pag. 226 |
| Un esorcista |
pag. 226 |
| Un musicologo |
pag. 226 |
| Un inventore |
pag. 226 |
| L’intervista |
pag. 227 |
| L’amico Padre Francois Brune |
pag. 227 |
| La fede |
pag. 228 |
| Il Castello di Corallo, i Cristalli e le Griglie di Energia |
pag. 229 |
| Un mistero |
pag. 229 |
| Il segreto dei costruttori delle piramidi |
pag. 229 |
| Un volano |
pag. 230 |
| Proprietà pizoelettriche |
pag. 231 |
| Teschi di cristallo |
pag. 231 |
| Un Nilo molto diverso |
pag. 232 |
| Mappamondi e carte geografiche |
pag. 232 |
| Fame di sapere |
pag. 235 |
| Il volano di scisto |
pag. 236 |
| Appendice al punto 4 |
pag. 236 |
| Una griglia energetica |
pag. 238 |
| Sassi che camminano |
pag. 238 |
| Energia animica |
pag. 239 |
| I dogmi |
pag. 240 |
| La mente reattiva |
pag. 241 |
| Crop Circles, Geometria Sacra e Cintura Fotonica |
pag. 242 |
| In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio |
pag. 242 |
| I Crop Circles |
pag. 244 |
| I cerchi nel grano |
pag. 244 |
| Veri e falsi |
pag. 244 |
| Logos |
pag. 245 |
| Telepatia |
pag. 246 |
| Una sertie di test |
pag. 246 |
| CHI e PERCHÈ |
pag. 246 |
| Un’ipotesi |
pag. 247 |
| Tre possibili teorie |
pag. 247 |
| I druidi |
pag. 249 |
| La leggenda cristiana |
pag. 250 |
| La leggenda celtica |
pag. 250 |
| I fatti |
pag. 250 |
| I documenti |
pag. 251 |
| Giganti e megaliti |
pag. 251 |
| Cerchi e labirinti |
pag. 252 |
| Jahweh |
pag. 253 |
| Elohim |
pag. 254 |
| Chi sono i circlemakers? |
pag. 254 |
| Geometria Sacra |
pag. 255 |
| Una scienza iniziatica |
pag. 255 |
| Un filosofo-egittologo |
pag. 255 |
| Il tempio vivente |
pag. 255 |
| Prima di Newton |
pag. 256 |
| Esempi di Geometria Sacra |
pag. 257 |
| Armonia e Leggi |
pag. 257 |
| Vibrazioni |
pag. 258 |
| Leggi |
pag. 258 |
| Segni e tracce |
pag. 259 |
| Coscienze animiche |
pag. 259 |
| La Cintura Fotonica |
pag. 262 |
| Premi Nobel |
pag. 262 |
| Fotoni |
pag. 263 |
| Le Pleiadi |
pag. 263 |
| Un salto quantico |
pag. 264 |
| Una data ricorrente |
pag. 265 |
| UFO e ALIENI. Cosa vogliono da noi? |
pag. 268 |
| Gli UFO non esistono... |
pag. 269 |
| Il progetto SETI |
pag. 269 |
| Energie e "onde" diverse |
pag. 270 |
| Nikola Tesla e Thomas Towsend Brown |
pag. 270 |
| Una scienza indipendente: l’ufologia |
pag. 271 |
| Eureka! |
pag. 272 |
| L’iniziazione |
pag. 272 |
| UPUAUT |
pag. 272 |
| a. avvistamenti di UFO |
pag. 277 |
| b. rapimenti alieni, o abductions |
pag. 279 |
| c. rinvenimenti di carogne di animali mutilati |
pag. 283 |
| d. incontri ravvicinati, ossia contatti |
pag. 285 |
| e. caduta di UFO, cattura di Alieni e Area 51 |
pag. 287 |
| Conclusione |
pag. 290 |
| Gesù era libero di agire perché non aveva ego |
pag. 293 |
| Dava esempio e predicava |
pag. 294 |
| Thot era un mutante |
pag. 295 |

| Postfazione |
pag. 297 |
| Indice Generale |
pag. 300 |
| Indice analitico |
pag. 308 |
| Bibliografia |
pag. 316 |


|
vai alla visualizzazione normale di inizio articolo
invia questa notizia ad un amico

imposta Edicolaweb come Home aggiungi Edicolaweb a Preferiti

|
|
|