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libri scelti da Francesco Di Blasi

I LUOGHI ALTI Le sconosciute energie cosmotelluriche e la loro influenza sulla vita umana

di Blanche Merz
Sugarco edizioni
pagg. 200 - illustrazioni nel testo - € 14,50
Nelle migliori librerie

L'ARGOMENTO:

Una nuova scienza è nata senza suscitare grandi clamori, senza cercare di smuovere facili emozioni e curiosità: si tratta della geobiologia, che, studiando il rapporto che intercorre tra comportamento, salute e luogo in cui si vive, ci porta a scoprire i "luoghi alti" del nostro globo dove si manifestano strane energie cosmotelluriche - il "genius loci" degli antichi? - positive o negative, il cui campo d'intensità vibratoria è rimasto intatto attraverso i secoli, per non dire millenni, e ha mantenuto un impatto straordinario sugli individui dei nostri giorni.
Sulla superficie della Terra ci sono moltissimi di questi "luoghi alti", che esercitano influenze differenziate e che furono utilizzati per scopi particolari. I più facili da rintracciare sono quelli scelti dagli antichi come luoghi di culto all'aria aperta, quelli dove sono stati eretti templi e cattedrali, ma anche, come vedremo, quelli in cui troviamo tombe che mantengono i corpi intatti, senza che siano stati mummificati. Ma potremo anche tentare di scoprire, nel nostro piccolo, quali siano i posti in cui ci sentiamo particolarmente bene; dove ci sentiamo "ritrovare la carica" o, al contrario, dove ci sentiamo aggressivi, nervosi, affaticati.
Questo affascinante libro ci permetterà di allargare e affinare le nostre esperienze quotidiane, ci permetterà di calarci nell'energia emanante dalla vibrazione "vita". Nell'attuale, frenetica ricerca di energie alternative, eccone una a portata di mano che non costa nulla.

Blanche Merz, nata sulle rive del lago Lemano, ha studiato ingegneria civile, distinguendosi con successo nello studio delle acque. Nel 1962 è stata eletta deputato al Gran Consiglio valdese. Con le sue ricerche nel campo della geobiologia ha creato un ponte tra la scienza moderna e le conoscenze degli antichi.

CAPITOLO 1 - ACCLIMATAZIONE:

È preferibile accendere una minuscola luce piuttosto
che recriminare sull'oscurità.
Proverbio cinese

1. Socchiudiamo la porta!
È veramente affascinante dedicarsi alla riscoperta di alcune conoscenze d'altri tempi, ormai erette dai nostri predecessori a sistemi considerati obsoleti e soggetti a cristallizzazione in conseguenza del nostro modello di cultura tendente a catalogare entro dogmi inflessibili tutti i fenomeni che sembrano deviare dalla norma.
Ci interesseremo così alla crosta terrestre, che gradualmente ci svelerà alcune proprie influenze, la cui azione immediata e rapida si ripercuote nella nostra singola vita quotidiana.
È nato un nuovo approccio conoscitivo che non suscita scalpore né fa leva su facili emozioni e curiosità. Si tratta della geobiologia, scienza che studia il rapporto fra il comportamento, le condizioni di salute di un individuo e il luogo preciso ove egli vive.
Saper vivere in armonia con l'universo, la terra, gli animali, rendersi conto di quanto ci circonda in modo più preciso, anche in riferimento a proprie esperienze personali, significa entrare in contatto con tutta la realtà sensibile.
Nella nostra immagine ripercorreremo alcuni luoghi alti del nostro globo, il cui campo d'intensità vibratoria si è mantenuto intatto nel corso dei secoli e perfino dei millenni, conservando potente capacità d'impatto sull'uomo contemporaneo. Il nostro approccio sarà finalizzato a chiarire le motivazioni interiori che hanno spinto gli artefici di edifici sacri a scegliere una determinata localizzazione per le loro opere, un luogo "chiave"; nel contempo cercheremo di favorire l'instaurarsi di una vibrazione, un'affinità e una sensibilità tali da creare realmente un ponte fra l'"uomo antenna" originario e l'odierna sofisticata antenna elettronica. Con l'ausilio di tali ricerche derivanti dalla geobiologia ci renderemo conto di quanto la creatura umana sia in grado d'evadere da alcune costrizioni che rendono limitato il campo stereotipato dell'attività cerebrale. Seguiremo le tracce delle influenze cosmotelluriche cercando d'individuare il "Genius loci", quel "genio del luogo" che negli antichissimi scritti simboleggia le forze attive dell'ambiente. Ancora oggi vi sono i punti in cui passa una corrente di flusso vitale con bipolarità positiva e negativa.
Saremo quindi noi pure cercatori di vita e, superando ogni scetticismo, ci porremo con dinamismo alla ricerca del possibile, anche se per connaturata abitudine al metodo di pensiero cartesiano non ci sarà possibile abbandonarci completamente all'ignoto. Comunque la vera impostazione scientifica non esclude che ci avvaliamo d'immaginazione e meditazione: al contrario privarsi del loro ausilio equivarrebbe a mettersi alla ricerca di un'amputazione anziché di un arricchimento.
Pascal nella sua opera s'indigna che l'uomo dimostri solo "una sensibilità per le cose minime" e si chiede il perché di "questa strana insensibilità per le grandi". Eppure ciò è spiegabile, tenendo conto dell'importanza che l'uomo attribuisce al proprio "piccolo io". Quindi prima di raggiungere le mete dei luoghi carismatici è opportuno evitare di essere insensibili a quanto ci circonda. Cerchiamo inizialmente nel nostro ambiente ristretto di renderci conto di quali siano i luoghi in cui ci troviamo particolarmente bene e ci piace soffermarci per "ricaricarci" e quali invece quelli in cui ci sentiamo aggrediti, nervosi, irritabili e stanchi.
Un po' alla volta il mondo circostante personale, che subiamo inconsciamente, risveglierà la nostra attenzione e ci permetterà di discernere quanto è secondario dagli elementi realmente importanti.
Non è raro che, una volta infilato il filo nell'ago dell'attenzione stupita, ci si possa pungere e stimolare al gioco.
Mediante questo nuovo approccio alla geobiologia tenteremo di creare un collegamento fra un'interpretazione parziale di fatti accertati al presente e le energie sottili e nuove da scoprire o riscoprire che potrebbero (perché no?) facilitare certe acquisizioni scientifiche di domani. Poco importa il nome che verrà attribuito a tale scienza; la strada dell'evoluzione può condurre a una fisica del futuro che ha molti punti in comune con l'esoterismo: di questo non mancano chiari indizi.
Nell'ambito delle nostre ricerche siamo ancora privi di parecchie chiavi interpretative e perciò non ci è consentito affrontare l'argomento con completa disinvoltura e lucidità; ma ovviamente non ci lascia insensibili l'appello del mondo contemporaneo a "oliare alcune serrature" e, anche se non possediamo la "grande chiave", vorremmo superare con lo sguardo lo spazio limitato del mondo banale: come ragazzi felici decisi a non poltrire ancora a lungo in zone d'interesse infantili e a sottrarsi ai moduli di vita degli "uomini bambini", ancora troppo intenti a giocare alla guerra.

2. Formarsi l'animo dell'esploratore
Tutto quanto credevamo d'aver imparato come adulti del XX secolo ci lascia un senso d'inadeguatezza. In fondo già da ragazzi c'eravamo resi conto dell'esistenza intorno a noi di forze e forme sottili, delle quali la scuola non ci avrebbe mai parlato: purtroppo nessun corso di specializzazione avrebbe potuto fornirci un vero insegnamento di vita. Un po' più tardi, ottenuti tutti gli ambiti diplomi e superata la prima febbre del nostro piccolo orgoglio personale, siamo divenuti consapevoli senza ombra di dubbio che dovevamo prendere l'iniziativa di superare i confini della tecnologia classica.
Per fare ciò s'impone tuttavia un cammino a ritroso basato sulla riscoperta del nostro cuore di bambini e sulla riattivazione di un atteggiamento inatteso di stupore. Ciò significherà già comunicare con l'energia emanante dalla vibrazione "vita". Nella ricerca attuale di energie alternative eccone comparire una a portata di mano che non costa nulla! Si tratterà di una notevole propulsione dell'elemento motore interiore che ci permetterà di gustare una forma di gioia particolare, simile all'entusiasmo di quel fabbricante di aerei che si dice perennemente stupito e ammirato davanti al pesante corpo d'acciaio che riesce a librarsi in aria.
Allora si può anche fuggire con la scusa di voler essere realistici!
L'essenziale è risvegliarsi ai fatti del mondo sensibile, evitare di sclerotizzarsi in idee schematiche; a mano a mano che scompariranno le frontiere dell'apparenza la personalità assumerà sempre maggiore forza. La nostra epoca tende ad ancorarsi alle apparenze; la cultura ufficiale ha per esempio creduto di distinguersi finora passando sotto silenzio le ricerche basilari di Newton riguardo all'alchimia e alla filosofia e preferendo citare questo scienziato unicamente nelle discipline fisico-matematiche: la caduta di una mela sarebbe stata l'unica motivazione valida per risvegliare in noi delle certezze.

3. Gli antichi già lo sapevano
L'espressione "luoghi alti", che ha un corrispettivo nell'espressione tedesca, "Orte der Kraft", deve intendersi come luoghi o punti sulla crosta terrestre dotati di forza, potenza e potere.
Ciò in relazione con una posizione geofisica precisa che l'uomo è stato in grado di scoprire in epoche antiche sia mediante sensazioni, intuizioni, osservazioni, sia grazie alla conoscenza approfondita delle relazioni terra-cosmo da noi oramai perdute. Ma in modo graduale gli studiosi del XX secolo stanno riappropriandosi di quell'antica scienza iniziatica che era propria dei geomanti. Non dovremo tuttavia lasciarci trasportare dall'entusiasmo, divenendo ciecamente fanatici di antiche cognizioni: ciò che fu valido un tempo può non esserlo necessariamente oggi.
È certo comunque che sulla superficie del nostro pianeta vi è una notevole quantità di luoghi privilegiati, ognuno tuttavia con proprie influenze differenziate, utilizzate con scopi particolari. Per localizzare ancora oggi questi punti focali, dai quali potremo trarre un'esatta impostazione per la nostra ricerca, dovremo interessarci anzitutto agli antichi luoghi di culto all'aperto, poi ai templi e alle cattedrali e anche, come vedremo successivamente, alle tombe in cui i corpi restano intatti senza preliminare mummificazione. In tali luoghi chiave misureremo con mezzi appropriati l'interazione di forze terra-cielo e cercheremo di scoprire il punto preciso che risulterà più carico di vibrazioni di ogni altro. Questo punto, in cui maggiore è l'attrazione fra due poli opposti, sarà forse in grado di creare una nuova forma di energia. L'interazione cosmotellurica è tale da far evidenziare la diversità delle influenze possibili e il prezzo in termini di salute che l'uomo dovrà pagare in relazione alle proprie scelte.
La teoria cinese di Yi-King parte da questi postulati:
Il Cielo è principio attivo, maschile, in opposizione alla Terra, passiva e femminile. Il Cielo unito alla Terra è il risultato della prima polarizzazione. La penetrazione della Terra da parte del Cielo è un connubio da cui è nato "il Figlio del Cielo e della Terra": l'Uomo.
Invece nell'antico Egitto il cielo è un principio femminile. La dea Nout è madre degli dèi e degli uomini; ci sentiremo legati a questo cielo come a un universo cosmico, in cui si manifestano radiazioni note o che stanno per essere scoperte.
Per situare e rendere meglio assimilabile l'immagine voluta che tenteremo di focalizzare e sviluppare, è indispensabile chiarire inizialmente che cosa sia la "geobiologia" e quali metodi siano stati adottati per rendere attuale questa antica scienza, abbandonata a uno stadio ancora primitivo.
Il nostro approccio si svilupperà sulla base di dati rilevati riproducibili senza ignorare gli aspetti soggettivi: è stato possibile compiere verifiche con misurazioni convergenti di apparecchi sofisticati, in particolare l'oscilloscopio, a cui sono stati felicemente associati rilevamenti complementari di radioestesia. Vi sono punti di riferimento sicuri, altri fallaci; scoperte feconde, altre sterili.
Gran parte della realtà sensibile sfugge al nostro ragionamento. Tuttavia anche una porta appena schiusa permette a uno spiraglio di luce di penetrare; il bagliore, grazie a una reazione a catena simile a quella prodotta da un raggio proiettato con forza su di un cristallo, illumina a sua volta altre facce. Sarebbe saggio consigliare a chi intraprende una nuova ricerca d'imitare, quale spettatore dell'Invisibile, l'atteggiamento di Epicuro, il cui insegnamento era: "Non affermare nulla, non contraddire nulla".

INDICE:

| 1. Socchiudiamo la porta! |
pag. 7 |
| 2. Formarsi l'animo dell'esploratore |
pag. 9 |
| 3. Gli antichi già lo sapevano |
pag. 10 |

| Capitolo Il - Geoterra: sua influenza sulla vita |
pag. 13 |
| 1. Un po' di geobiologia |
pag. 13 |
| 2. Scoperta di una rete fuori del comune |
pag. 15 |
| 3. Il benessere in rapporto all'habitat |
pag. 18 |
| 4. La rete H annuncia fenomeni meteorologici e sismici |
pag. 20 |
| 5. Metodi d'approccio ai luoghi alti |
pag. 24 |
| 6. Le tre dimensioni del biometro |
pag. 26 |

| Capitolo III - Egitto |
pag. 32 |
| 1. Le linee di forza |
pag. 32 |
| 2. La diga d'Assuan mette in fuga il genio del luogo |
pag. 35 |
| 3. A chi la responsabilità? Al luogo o all'architetto? |
pag. 37 |
| 4. I loro mattoni non erano inerti |
pag. 38 |
| 5. Tempio dell'uomo, convergenze |
pag. 40 |
| 6. Hathor, tempio dell'amore e dello smarrimento |
pag. 41 |
| 7. Personaggi effimeri |
pag. 46 |
| 8. Danza incrociata dei simboli |
pag. 48 |
| 9. Una proiezione silenziosa |
pag. 50 |
| 10. Medicina faraonica, quantum tu sciebas? |
pag. 53 |

| Capitolo IV - India |
pag. 56 |
| 1. Scenario |
pag. 56 |
| 2. Il visitatore cristiano è perplesso |
pag. 58 |
| 3. Una vibrazione che crea una mutazione |
pag. 60 |
| 4. Relazione terra, uomo, chakra |
pag. 65 |
| 5. Insolite vibrazioni d'amore |
pag. 67 |

| Capitolo V - Monasteri tibetani |
pag. 69 |
| 1. Luoghi sacri buddhisti ad alta quota |
pag. 69 |
| 2. La grande sutura dell'Himalaya |
pag. 77 |
| 3. Lo stupa veglia |
pag. 80 |
| 4. La casa straordinaria |
pag. 83 |
| 5. Il nāga vivente |
pag. 88 |
| 6. Sinfonia all'alba |
pag. 91 |
| 7. Il mulino da preghiera emana solo vento? |
pag. 96 |

| Capitolo VI - Chartres |
pag. 100 |
| 1. L'eloquenza di Chartres |
pag. 100 |
| 2. La rete H viene sconvolta |
pag. 102 |
| 3. Un'occasione d'estasi |
pag. 106 |
| 4. Labirinto dai poteri sopiti |
pag. 108 |
| 5. La Vergine del Pilastro è ancora ricca di poteri |
pag. 111 |
| 6. Inseguiamo una leggenda |
pag. 113 |
| 7. Identità e disparità |
pag. 116 |
| 8. Compostella perde una stella |
pag. 119 |
| 9. Madonne del colore della terra |
pag. 120 |

| Capitolo VII - San Giacomo di Compostella |
pag. 121 |
| 1. Un effluvio di santità |
pag. 121 |
| 2. Il battistero spogliato della sua maestà |
pag. 123 |
| 3. Il simbolo del pellegrino |
pag. 124 |
| 4. L'esterno esposto alle intemperie |
pag. 124 |

| Capitolo VIII - Luoghi di pellegrinaggio |
pag. 127 |
| 1. Variante del pellegrinaggio |
pag. 127 |
| 2. Miracoli a nostra scelta |
pag. 130 |
| 3. Là dove la spoglia resta intatta |
pag. 132 |
| 4. Luoghi carismatici fittizi |
pag. 134 |

| Capitolo IX - Sul terreno |
pag. 136 |
| 1. Scopriamoli da soli |
pag. 136 |
| 2. Le coincidenze sono costanti |
pag. 138 |
| 3. Menhir, dolmen e rete H |
pag. 148 |

| Capitolo X - Riserve d'energie sottili |
pag. 153 |
| 1. In futuro: la rivoluzione dei tachioni |
pag. 153 |
| 2. La disprezzata energia nucleare |
pag. 155 |
| 3. Presenze collegate al luogo |
pag. 158 |
| 4. Opere d'arte non innocue |
pag. 161 |
| 5. A latere |
pag. 163 |
| 6. Riserve di energie sottili |
pag. 177 |

| Capitolo XI - Italia |
pag. 187 |

| Alcune definizioni in ordine alfabetico |
pag. 191 |
| Bibliografia |
pag. 197 |


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