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libri scelti da Francesco Di Blasi

L'UNIVERSO MAGICO DI RENNES LE CHÂTEAU Anche in Italia le tracce di un intrigante mistero

di Roberto Volterri e Alessandro Piana
Sugarco edizioni
pagg. 192 - € 16,50
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L'ARGOMENTO:

Graal, Catari, Templari, la Maddalena... Tutto ciò che non racconta Il Codice Da Vinci...

Rennes-le-Château: un villaggio della Francia meridionale che nasconde da più di un secolo un inquietante segreto custodito dal suo parroco, Bérenger Saunière. Ancora oggi ci appassionano gli inconsueti rifacimenti della chiesa visigota, i misteriosi scavi nel cimitero e, soprattutto, le ingenti somme di denaro di cui il sacerdote entrò improvvisamente in possesso.
Quale era il motivo del suo operato? C'era veramente un tesoro nascosto? Esistono, ancor oggi, tracce della sua presenza? Chi era, davvero, Riccardo Granzotto - poi beatificato - che scolpì un'acquasantiera del tutto simile a quella "demoniaca" presente a Rennes-le-Château? Quale significato hanno alcuni strani "simboli" rintracciabili sia nel magico villaggio transalpino che nel nostro Paese? Facevano parte di una particolare "Confraternita" i misteriosi personaggi italiani che erano entrati in contatto con Saunière?
Rennes-le-Château: un mistero millenario sul quale si sono "affacciati" infiniti ricercatori, fornendo infinite interpretazioni sull’improvvisa ricchezza di cui disponeva il "povero" curato Bérenger Saunière.
In questo libro si cerca di fornire al lettore tutta una serie di tracce, di indizi, anche prove, sui frequenti e strani rapporti epistolari intrattenuti dall’ineffabile curato con una nobildonna italiana alla quale sollecitava l’invio di "qualcosa".
Di cosa? Di documenti riguardanti genealogie "segrete". Di danaro?
Non lo sappiamo, ma altri indizi, altre prove possono forse celarsi in alcune località italiane in cui appaiono simboli, scritte, "segnacoli" riscontrabili anche a Rennes-le-Château.
Vengono fornite al lettore precise indicazioni su come raggiungere certe località italiane in "odor di mistero".
"L'universo magico di Rennes-le-Château" è insomma un vero e proprio "manuale" che - dopo aver iniziato il lettore ai misteri che gravitano da sempre intorno allo strano prete Saunière - consente di affrontare "sul campo" una ricerca che può presentarsi densa di sorprese…

Roberto Volterri, nato a Roma, laureato in archeologia, conduce ricerche di carattere archeometallurgico in ambito universitario. A partire dai primi anni '60 si è occupato di apparecchi elettronici dedicati alla ricerca ESP, poi descritti nei libri "Psicotronica" (1976), "Enigma uomo" (1977) e "Alla ricerca del pensiero" (1979), tutti e tre pubblicati dalla Sugarco ed in corso di riedizione aggiornata.
Autore di moltissimi articoli su riviste specializzate, ha partecipato e partecipa a varie trasmissioni radiotelevisive sia su reti RAI che su reti private.
Tra gli altri libri pubblicati da Volterri: "Dimensione tempo", "Rennes-le-Château e il mistero dell'abbazia di Carol", "I mille volti del Graal", "Baphomet", "Archeologia dell'introvabile", "Manuale di Psicotronica sperimentale", "Archeologia dell'invisibile" e "Narrano antiche cronache...".

Alessandro Piana, 28 anni, dottore in scienze biologiche, vive e lavora a Milano. Studioso di storia e tradizione dei cavalieri Templari, dell'eresia Catara e delle Società esoteriche, si occupa da oltre dieci anni del mistero di Rennes-le-Château. Sull'argomento ha pubblicato, con Roberto Volterri, "Rennes le Château e il mistero dell'abbazia di Carol", "I mille volti del Graal", "Baphomet" e vari articoli su riviste specializzate. Ha pubblicato inoltre "Sindone: gli anni perduti".

PREFAZIONE:

di Adriano Forgione

La forza del mistero sta nella capacità di attrarre l'animo dell'uomo, di stimolare quei processi reconditi e sopiti che sembrano ricollegarlo a mondi ignoti, cui però egli sente di non essere del tutto estraneo.
Che si parli di Atlantide, di intelligenze extraterrestri, di paranormale, di potere dello Spirito, di magia, il risultato non cambia: anche l'individuo più distaccato sente questo fascino, spesso assecondandolo.
I segreti e i misteri a sfondo esoterico, soprattutto se accompagnati da altri fattori scatenanti quel fascino di cui abbiamo appena parlato, sono probabilmente i principali poli di attrazione dell'immaginario collettivo e non credo di essere in errore se affermo che l'enigma di Rennes-le-Château rappresenta l'argomento più complesso e più oscuro in questo contesto.
Vi sono molte buone ragioni perché questo piccolo paese della Linguadoca sia in grado di scatenare da oltre un secolo elucubrazioni, ricerche, studi da parte di un 'infinita serie di persone cimentatesi nel comprendere cosa capitò alla fine del 1800 a quel modesto curato di campagna che risponde al nome di Bérenger Saunière.
Alla storia non manca nulla: un tesoro ritrovato ma di cui non si conosce la natura, il coinvolgimento della Chiesa, enigmi del sacro, simboli esoterici, segnali cifrati, misteriosi Priorati, massoneria, cospirazioni, assassinii, antiche pergamene, sino a coinvolgere la figura di Gesù, il suo "eretico" matrimonio con Maria Maddalena da cui sarebbero scaturiti dei figli e dinastie reali di stirpe messianica e addirittura la possibile identificazione della sua tomba nei pressi dello strano villaggio.
Quale migliore fusione di elementi, veri o meno che siano, perché non si scatenasse una vera e propria "rennesmania"?
Ciò è accaduto e, con più o meno vigore, la storia del prete Saunière torna periodicamente alla ribalta.
Per amore di verità bisogna dire che l'Italia ha fatto la parte del fanalino di coda nello sfornare testi e studi di un certo livello sull'argomento.
Le scuole accreditate erano sinora due: quella francese, con un approccio all'enigma pacato e serio, e quella inglese, non meno seria ma più sensazionalistica, portata ad associare Rennes-le-Château a cospirazioni di vario tipo e ai misteri più noti del cristianesimo, il Santo Graal e l'Arca dell'Alleanza e rappresentata soprattutto dal best-seller sull'argomento, Holy Blood, Holy Grail (in Italia "Il Santo Graal") del trio Baigent, Leigh e Lincoln.
È solo degli ultimi tempi un maggior coinvolgimento italiano nello studio del mistero di Rennes-le-Château e ciò è motivato da tre fattori principali:

- Trasmissioni televisive dedicate ai misteri sono diventate parte fissa dei palinsesti televisivi italiani. Rennes-le-Château è stato uno degli argomenti principali.
- Il successo internazionale del romanzo gotico e misteriosofico "Il Codice da Vinci" di Dan Brown, che ha in Rennes-le-Château una delle sue componenti più importanti.
- Il coinvolgimento dell'Italia nell'ultimo capitolo della vera storia di Rennes-le-Château. Scavi, diretti dall'archeologo italiano Barattolo, sono in corso nella chiesa del palfse e sotto la struttura che Saunière fece costruire, la torre Magdala.

Ciò ha provocato negli ultimi anni un maggior interesse sull'intera vicenda e ora l'Italia si prepara a sfornare studi di alto livello sull'argomento. Uno di questi è quello che avete tra le mani.
Roberto Volterri e Alessandro Piana, che hanno anticipato questa pubblicazione con alcuni articoli, apportano una serie di indizi nuovi in grado di aprire diversi spiragli al buio che attanaglia l'intera storia.
Analizzando i segnali e i glifi senza spiegazione presenti nella chiesa del paese e nei suoi dintorni hanno provato a offrire una possibile chiave di lettura. Inoltre, hanno aperto una pista di ricerca in determinate zone dell'Italia del nord in cui visse una nobildonna con la quale Saunière era in contatto epistolare, dove Saunière potrebbe essersi recato e dove - come in altre località italiane - sarebbero presenti richiami, segnacoli e analogie con quanto si osserva a Rennes-le-Château.
Un lucido lavoro mentale dei due autori che permetterà a chiunque non solo di penetrare nella storia di questo intricato segreto ma, come è tipico soprattutto di Volterri, abituato a coinvolgere in prima persona il lettore, di mettersi, con questo saggio, sulle "tracce" italiane dell'enigma.
Un'opera che non deluderà nessuno e che, ne sono certo, diverrà una delle principali fonti per comprendere alcuni specifici aspetti dell'eterno enigma di Rennes-le-Château.

INTRODUZIONE:

Di tutti i miei libri, trovai il tempo di leggerne uno solo.
Si intitolava "Le trésor maudit"; l'autore era Gérard de Sède.
E mi aprì le porte a un lavoro che mi avrebbe impegnato tutta la vita.
(Henry Lincoln, "Il codice segreto della croce")

L'inizio delle nostre ricerche
L'ennesimo libro su Rennes-le-Château? È questa la domanda che si corre il rischio di vedersi porre cercando di portare un qualche nuovo contributo su questo tema. Ma proveremo ad aggirare l'ostacolo.
A partire dalla "Dépêche du Midi", nel lontano 1956, fino ad arrivare agli ultimi testi pubblicati, sono stati versati i tradizionali fiumi d'inchiostro e sono state indagate le più sensazionali e improbabili teorie interpretative riguardo al "mistero" di Rennes-le-Château, più alla ricerca dello scoop a sensazione che non della veridicità dei fatti. Sempre trascurando, alquanto stranamente, la realtà storica della vicenda, i dati di fatto, anche quelli più evidenti.
Anche la semplice cronaca dei fatti è stata più volte, ad arte, contraffatta per avvalorare le diverse teorie interpretative. "Il tesoro dei Templari, l'eredità messianica, la tomba di Dio Gesù, la geografia misteriosa", tanto per citare le più note.
Cercando di raccontare come si è dipanato il filo della nostra ricerca, compiremo un viaggio nella contea più sperduta del dipartimento dell'Aude, il Razès, senza tentare di dimostrare ad ogni costo alcuna nuova "fantascientifica" teoria, ma semplicemente analizzando gli indizi, anche i più banali, per trovare delle risposte o, forse, per creare nuovi stimolanti dubbi che fanno dello stesso villaggio di Rennes-le-Château un "mistero". E per far ciò ci avventureremo anche tra qualche curioso e insospettabile... luogo italico.
Ma come ebbe inizio la nostra ricerca?

Un lontano settembre 1982. L'inizio...
Roberto Volterri, archeologo da sempre incuriosito e attratto da tutto ciò che esula dai normali - a volte troppo noiosi! - schemi della conoscenza, discute una sera con l'amico Massimo Biondi, medico, anch'egli da sempre interessato ai misteri che ci circondano e autore di varie pubblicazioni sul paranormale.
I discorsi cadono sui tanti enigmi della storia e Biondi suggerisce la lettura di un curioso, stimolante libro appena pubblicato, "Il Santo Graal", scritto da Michael Baigent, Richard Leigh e Henry Lincoln.
La lettura del libro non trova alcuna difficoltà ad affascinarlo letteralmente e lo spinge a documentarsi ulteriormente sulle stranissime vicende che legano uno sperduto paesino della Francia sud-occidentale a vicende accadute duemila anni fa in Terra Santa, in quella terra che vide le gesta del Cristo, della sua famiglia e... di Maria di Magdala. Gesta che hanno lasciato un'indelebile traccia nella cultura e nella storia dell'Occidente. E anche qualche mistero legato, curiosamente, ai re Merovingi.
Ma di questo parleremo più avanti.

Estate 1998. L'avventura...
Caricati, come al solito, armi e bagagli sulla macchina, insieme alla famiglia e ad alcuni amici, ignari della curiosa avventura in cui sarebbero poi stati coinvolti, Roberto Volterri si avventura sui Pirenei francesi, quasi al confine con la Spagna. Da lì, dal remoto villaggio di Aix-les-Termes, effettua più di una esplorazione verso i territori in cui nacquero i "misteri" che ancor oggi aleggiano intorno all'enigmatico curato Bérenger Saunière, soprattutto verso Rennes-le-Château e la non lontana Montségur. Sì, proprio il suggestivo castello di Montségur, ove i Catari - i "Puri" - vennero assediati dal giugno del 1243 al giorno della loro volontaria capitolazione: il tragico 16 marzo 1244.
Qui, in un torrido 14 agosto, zaino, macchina fotografica e telecamera in spalla - al termine di una non rilassante escursione verso ciò che rimane del castello - inizia la ricerca sul campo delle tracce lasciate non solo dai Catari, ma anche di quelle relative ai misteriosi ritrovamenti, all'improvvisa ricchezza, alle enigmatiche frequentazioni di uno strano parroco di un paesino situato qualche chilometro più ad est. Ricerca che, oltre vent'anni dopo quel lontano 1982, continua inaspettatamente con un curioso biologo di Milano, Alessandro Piana, da sempre interessato alle vicende legate ai Templari, al Santo Graal e - c'era da attenderselo! - a Rennes-le-Château...

Estate 1994. Molti anni dopo quel lontano 1982...
"Serve qualcosa di rilassante da leggere per smaltire le tossine dell'esame di maturità, qualcosa che liberi la mente". Rovistando qua e là in libreria, come d'abitudine, anche Alessandro Piana si imbatte nello stesso curioso libro: "Il Santo Graal. Una catena di misteri lunga duemila anni". Dà un'occhiata alla quarta di copertina... "Sembra interessante!", pensa.
Si parla di Templari, già protagonisti delle sue abituali letture, dei Catari e soprattutto della leggenda del Graal. Decide di comprarlo per poche migliaia di lire. "Sarà sicuramente un diversivo per i prossimi giorni", pensa ancora.
Non lo sa ancora, ma si sta affacciando allo stesso "mistero". Le pagine scivolano veloci, la trama è affascinante, ha tutti i contorni del giallo storico: la fine dei Templari, lo sterminio dei Catari, il destino di Gesù, i sovrani lungochiomati e poi quel paesino della Francia meridionale e il suo parroco un po' troppo stravagante.
Arriva a pagina 445, l'ultima. Rimane senza parole. Le domande che si pone sono molte. "Ma allora Gesù non morì sulla Croce? I Merovingi attendono davvero di ritornare sul trono? Ma soprattutto quel microscopico paesino, che non trovo neanche sull'atlante, da cui tutta la storia è iniziata, cosa avrà di così misterioso? Prima o poi mi piacerebbe farci un viaggio...".
E sette anni più tardi il viaggio lo fa veramente, in assiduo contatto telefonico con l'altro curioso ricercatore di misteri storici e archeologici che abbiamo appena lasciato.

Estate 2001. La partenza...
In mezzo, sette anni di letture, approfondimenti, pagine e pagine di appunti scritti nella speranza di capire qualcosa in più di quel quasi inesistente paesino, Rennes-le-Château, e del suo stravagante curato, Bérenger Saunière.
Troppe le ipotesi via via avanzate qua e là, troppi i tentativi di risposta e le conclusioni di comodo, spesso più all'insegna della verità a tutti i costi - qualunque essa sia... - che in ossequio ad un sano e obiettivo metodo scientifico di ricerca. Per quanto possa rivelarsi scientifico un metodo applicato a vicende su cui tutto si dice e ben poco si sa.
Ma noi ci proveremo...
Così Alessandro Piana - come aveva già fatto Roberto Volterri - pensa che la cosa migliore sia quella di recarsi di persona sul "luogo del delitto" per cercare di toccare con mano il mistero.
Alle prime luci dell'alba di una mattina d'agosto, la partenza per il Razès. Pochi chilometri dopo aver oltrepassato il centro abitato di Alet-les-Bains, alla fine di un viale alberato, compare (finalmente dal vivo!) per pochi istanti il profilo inequivocabile di Rennes-le-Château e delle opere di Saunière, cui la luce del primo mattino conferisce un'aura ancor più misteriosa.
Appena entrati a Couiza, poco dopo il ponte sul fiume, compare la tanto agognata indicazione "Rennes-le-Château 4,5 km". Una stradina dalla pendenza proibitiva conduce al villaggio e ai suoi misteri.
Anche Alessandro inizia ad indagare e a comunicare via SMS - vantaggi della tecnologia! - con Roberto Volterri.
L'avventura inizia davvero...

Questi sopralluoghi, queste indagini - effettuate in anni diversi e in diverse circostanze - presso gli antichi possedimenti di Saunière, ora di proprietà della "Mairie" di Rennes-le-Château, ci hanno infatti permesso di chiarire molti dubbi sull'argomento, di cancellare molte falsità e di venire a conoscenza di altri, inevitabili, misteri.
E proprio questi altri "misteri", queste altre domande ci hanno i condotto sempre più all'interno dell'"Affaire Saunière", fino a portarci, ad un certo punto della ricerca, sulle "tracce italiche" del "mistero" stesso.

Roberto Volterri e Alessandro Piana
17 gennaio 2004

INDICE:

| Prefazione |
pag. 7 |
| Introduzione |
pag. 11 |
| Ringraziamenti |
pag. 17 |
| Rennes-le-Château près Couiza, Aude: come arrivarci |
pag. 21 |
| L'insolita vita del curato Saunière |
pag. 25 |
| Il restauro della chiesa |
pag. 27 |
| L'anno 1891 portato nell'eternità |
pag. 29 |
| Gli scavi nel cimitero e i primi strani lavori |
pag. 34 |
| L'assassinio nell'Aude e... la Confraternita |
pag. 38 |
| Grandi progetti e grandi realizzazioni |
pag. 41 |
| Il processo |
pag. 44 |
| Gli ultimi anni |
pag. 47 |
| L'eredità dell'abate Saunière |
pag. 48 |
| Il segreto del curato ovvero il tesoro di Rennes-le-Château |
pag. 53 |
| Qua e là tra le ipotesi |
pag. 54 |
| Il perduto tesoro di Gerusalemme |
pag. 57 |
| Alla ricerca del Santo Graal? |
pag. 58 |
| Facciamo due conti |
pag. 59 |
| Il tesoro sotto la "Dalle des Chevaliers" |
pag. 60 |
| Traffico di messe? |
pag. 62 |
| Il "Secret" della Confraternita |
pag. 64 |
| Occultismo in Linguadoca? |
pag. 70 |
| Saunière e la sua Confraternita |
pag. 74 |
| "Terribilis est locus iste" |
pag. 75 |
| Alchimia di pietra |
pag. 77 |
| La Porta Magica di Roma |
pag. 80 |
| Tempio massonico? |
pag. 81 |
| Il regno delle ombre e Villa Bethania |
pag. 84 |
| I documenti perduti? |
pag. 87 |
| Le misteriose pergamene |
pag. 93 |
| Guercino, Poussin e il Sigillo di Salomone |
pag. 94 |
| Sulle tracce della Pietra Filosofale |
pag. 96 |
| Il crogiuolo alchemico nascosto nel dipinto |
pag. 98 |
| Nicolas Poussin "Tenet Confidentiam" |
pag. 100 |
| "Et in Arcadia Ego" |
pag. 102 |
| "E in Arcadia Io"... |
pag. 104 |
| Cristina di Svezia e l'Accademia dell'Arcadia |
pag. 105 |
| Cristina di Svezia, l'"ex-libris" e l'ombra dei Rosacroce |
pag. 105 |
| È Asmodeo oppure... |
pag. 107 |
| PARTE IV - TRACCE E TESTIMONIANZE ITALIANE DEL MISTERO |
| PRIMA TRACCIA - Una prima traccia italiana per il mistero di Rennes-le-Château |
pag. 115 |
| Il demone dell'acquasantiera |
pag. 118 |
| Una traccia italica: Santa Lucia di Piave |
pag. 119 |
| Il beato Granzotto e i misteri di Santa Lucia |
pag. 120 |
| La N "inversa" e il suo significato |
pag. 123 |
| Maria Maddalena nella Marca? |
pag. 125 |
| Un'altra strana acquasantiera |
pag. 126 |
| SECONDA TRACCIA - Saunière e la contessa |
pag. 127 |
| TERZA TRACCIA - Qua e là per iscrizioni |
pag. 135 |
| "Terribilis est locus iste"... nostrani |
pag. 141 |
| Il luogo terribile è la casa del Signore! |
pag. 142 |
| Le pietre sacre e la Qabbalah |
pag. 143 |
| La strana iscrizione di Mioglia |
pag. 144 |
| La stella a sette punte e gli strani simboli |
pag. 145 |
| Il luogo magico |
pag. 146 |
| Strani indizi... rossi |
pag. 154 |
| L'anomala piastrella... rossa |
pag. 155 |
| Altre tracce italiche. Un ulteriore spunto di ricerca |
pag. 157 |

| Conclusioni |
pag. 163 |
| Appendici |
pag. 169 |
| Bibliografia |
pag. 181 |


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