
PSICOSPIE viaggio negli archivi segreti del paranormale in America, Russia e Medioriente

di Alfredo Lissoni
Editoriale Olimpia

13x21 - 152 pp. € 14,50
Per ordinare: cod. 5010303

L'ARGOMENTO:

Un percorso di indagine dedicato ai rapporti tra intelligence e paranormale, che dall’America ci conduce fino ai paesi dell’ex blocco orientale, facendo tappa in Israele.
Stati Uniti, 1969: in una base militare segreta un team di sensitivi selezionati dal Pentagono capta una serie di messaggi trasmessi telepaticamente dall’astronauta Edgar Mitchel a bordo dell’Apollo 14. La Nasa viene tenuta all’oscuro dell’esperimento.
Padova, 1982: gli agenti del Nocs fanno irruzione nel covo in cui le Brigate Rosse tengono sequestrato il generale James Lee Dozier. Le caratteristiche della stanza corrispondono esattamente alla descrizione fatta pochi giorni prima da Joe McMoneagle, un sensitivo al servizio della Cia in forza alla base di Meaden, presso Washington.
Pescara, 1992: nel corso di un congresso internazionale, il fisico statunitense Russel Targ, direttore di ricerca dello Stanford Research Institute, dichiara di aver ricevuto dalla Cia quaranta milioni di dollari in vent’anni per addestrare sensitivi e chiaroveggenti. "Lavoravamo sulla telepatia - afferma Targ - e durante gli incontri al vertice per gli accordi Salt sondavamo la mente dei delegati russi per capire se fossero sinceri e benintenzionati. Poi scoprimmo che loro facevano altrettanto con noi".
Kaluga, poco lontano da Mosca, 1993: una ventina di uomini scomparsi da casa alcune settimane prima vengono ritrovati nei pressi della stazione in uno stato di totale amnesia. Gli unici ricordi che dicono di possedere sono legati prevalentemente al lavoro. Sono manager, tecnici e ingegneri elettronici. Alcuni hanno sulle tempie segni simili a quelli lasciati da elettrodi.
Bonn, 1994: la televisione di Stato diffonde la testimonianza di due ricercatori russi secondo i quali, negli anni settanta, il Kgb avrebbe sviluppato un procedimento capace di trasformare i soldati sovietici destinati al fronte afgano in automi senza paura né coscienza. I due scienziati sostengono che nel cervello dei militari venivano innestate parole chiave e codici numerici.
Verità? Illazioni? Farneticazioni di menti ancora popolate (e affascinate) dai fantasmi della Guerra Fredda? Difficile dirlo. Al di là della diceria e del "mistero a tutti i costi" non resta che affidarsi ai fatti e alle testimonianze dirette. Puntualmente raccolte in questo libro da Alfredo Lissoni.

Alfredo Lissoni, (Milano, 1966) giornalista e scrittore, è curatore della rubrica di ufologia del "Giornale dei Misteri". Già corrispondente del "Nuovo Giornale di Bergamo", ha diretto per quattro anni la rivista di tematiche di confine "Oltre la conoscenza". Autore dell’enciclopedia del paranormale "Misteri e verità", opera come consulente e autore di programmi radiotelevisivi. Per l’Editoriale Olimpia ha pubblicato anche "Gli enigmi del Vaticano: storia ragionata dei più sconcertanti misteri della Cristianità" ed "Esoterismo e mondo islamico" e "Vaticano segreto". Ha curato lo speciale "Oltre l’ignoto". Al suo attivo sette libri sugli UFO e due sul cospirazionismo e il Nuovo Ordine Mondiale. Si occupa da anni dello studio e della divulgazione delle tematiche di frontiera, dalla parapsicologia all’ufologia. È stato relatore in diversi simposi internazionali. Vive a Milano.


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