
LA NOSTRA BIBLIOTECA...
libri scelti da Francesco Di Blasi

SULLE TRACCE DI GESÙ L'ESSENO Le fonti storiche buddhiste, islamiche, sanscrite e apocrife

di Fida M. Hassnain
Edizioni Amrita
pagg. 250 - 12 pagine a colori e 41 illustrazioni in b/n - € 16,50

Per ordinare:

parti precedenti:

L'ARGOMENTO »
INTRODUZIONE »
CAPITOLO 1 - Il Kashmir e gli Ebrei:

Kashmir
Secondo le mie ricerche, il Kashmir è stato la dimora di Gesù Cristo nei suoi ultimi giorni. Vi parlerò dunque di questa valle, nota come "Paradiso in Terra".
La valle del Kashmir fa parte dello Stato di Jammu, Kashmir Ladakh, nel nord del subcontinente indiano, nel grembo dell'Himalaia. Questo Stato si trova nel cuore dell'Asia, circondato da Pakistan e Afghanistan, dalle Repubbliche dell'Asia centrale, del Tadjikistan e del Kazakhistan, dalla Cina occidentale (Kashgaria, Tibet e Yarkand) e dall'India.
Il Kashmir è annidato in un'alta valle bella e fertile, che gode della benedizione di un clima di tipo mediterraneo a cui deve l'appellativo di "Giardino dell'Eden", Queste caratteristiche e l'energia vibrante della valle hanno attratto le genti per migliaia di anni, trasformandola in un calderone di razze.
Circondato da alte montagne innevate, il Kashmir è una terra magica di foreste, alberi da frutto, fiori e campi. Il fiume principale oggi si chiama Jehlum, mentre in passato si chiamava Beth, o Veth, o Vitesta. Dalle sue sorgenti zampilla acqua pura, e le sue acque sono piene di pesci. È circondato da verdi foreste, fiori, erbe e piante, con innumerevoli uccelli e animali. In tutta la valle si vedono i verdi appezzamenti delle risaie e i frutteti di meli, pruni, ciliegi e albicocchi. Jami, il poeta sufi persiano, parla del Kashmir come di una meravigliosa terra incantata, adatta a essere chiamata "Paradiso in Terra". Alcuni la chiamano "la Svizzera d'Oriente". La descrizione della Terra Promessa, così come appare nel Vecchio Testamento calza a pennello con la naturale bellezza della valle del Kashmir.
È qui che sono cresciuto, è qui che ho ricevuto la mia formazione ed è qui che vivo attualmente, sebbene le continue ostilità fra Musulmani e Indù circa il futuro del Kashmir abbiano reso la vita molto difficile e angosciosa.
È importante disporre di una base storica per capire questa documentazione su Gesù in India. Questa zona dell'India nord-occidentale stata la culla di alcune delle più antiche civiltà. Il primo riferimento al Kashmir è contenuto negli "Annali della Prima Dinastia Han" della Cina, risalenti al 220 d.C. Il Kashmir è menzionato anche nei classici greci di Tolomeo, Dionisio, Ecateo ed Erodoto. Inoltre, il Kashmir e le sue genti sono descritte nelle opere arabe di al Masudi, al Quizwini, al Idrisi e al Beruni.

I Kassiti
L'etimologia del nome "Kashmir" ha lasciato perplessi gli studiosi, che hanno dato diverse versioni circa le sue origini. I Kashmiri chiamano il loro paese "Kasheer", e la loro lingua "koshur". È stato Babar, fondatore della Dinastia Mogol in India, a sottolineare per la prima volta nelle sue memorie che l'etimologia della valle deriva dalla tribù dei "Kash" o "Cush", detta anche dei "Kassiti". Cush è citato come nipote di Noè nella Genesi, e la sua tribù è chiamata "Kasshu" a Babilonia, "Cossaei" in Persia, "Kasha" nell'Himalaia e "Kush" in Egitto. Dal momento che nelle antiche opere mancano le vocali, le varie designazioni ("Kash", "Kush", "Kish" e "Kosh") si scrivevano allo stesso modo.
Ma un elemento emerge subito: ovunque questa tribù si sia spostata, ha dato a fiumi, monti e città il nome dei suoi antenati. Circa nel 1780 a.C., i Kassiti si stabilirono a Babilonia. Prima di questo evento avevano fondato una dinastia in Egitto, che nei loro scritti chiamano "Kash". Da Babilonia si mossero verso l'Iran, dove fondarono le città di Kashan e Kashmar (vicino a Nishapur). Nell' Asia centrale, fondarono città come Kashmor vicino a Merv, Kash vicino a Bukhara, Kashband e Kashania vicino a Samarcanda, e la celebre Kashgar. Quando passarono in Afghanistan, fondarono gli stanziamenti di Kashil, Kashak e Kashu. Anche le montagne dell'Indu-Kush prendono nome da questa tribù, alla quale si fa risalire inoltre uno stanziamento nella parte meridionale di queste montagne, chiamato "Kashmor". Ribattezzarono la valle del fiume Chinab "Kashtawar", e la valle del fiume Jehlum "Kasheer", oggi nota come "Kashmir" (1).

Note:
1. "Encyclopaedia of India", Rima, New Delhi, 1992, vol. XI (II parte) p. 1.
vai alla visualizzazione stampabile di tutto l'articolo

invia questa notizia ad un amico

imposta Edicolaweb come Home

aggiungi Edicolaweb a Preferiti

Copyright © 2006 EdicolaWeb - Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata.

|
|