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libri scelti da Francesco Di Blasi

SULLE TRACCE DI GESÙ L'ESSENO Le fonti storiche buddhiste, islamiche, sanscrite e apocrife

di Fida M. Hassnain
Edizioni Amrita
pagg. 250 - 12 pagine a colori e 41 illustrazioni in b/n - € 16,50

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INTRODUZIONE:

La ricerca che verte sul personaggio storico di Gesù Cristo è molto importante, e non solo per i Cristiani. lo sono fra coloro che si sono dedicati a questa ricerca.
Il mio interesse per la vita di Gesù Cristo è nato per caso, in circostanze abbastanza insolite: quale direttore degli Archivi Nazionali dello Stato di Jammu e Kashmir, negli anni Sessanta venni trasferito a Leh, capitale di quello che prima era il Regno del Ladakh, per esaminare i documenti storici e le mappe concernenti il contenzioso sui confini fra la Cina e l'India. Avevo già visitato prima il Ladakh, stabilendovi la prima sede degli Archivi di Stato; ma il mio nuovo incarico mi avrebbe indotto a molti altri viaggi in quella zona, durante uno dei quali mi imbattei casualmente in un documento riguardante Gesù Cristo. Fu questo l'evento che accese la mia curiosità e mi condusse a imbarcarmi in una ricerca sulle tracce storiche di Gesù.
Molti, in Occidente, metteranno in discussione le mie credenziali perché vivo in Oriente e sono musulmano, ma certamente non è mia intenzione minare la fede di alcun cristiano. Sono tuttavia in grado di dimostrare, con le prove che ho scoperto sugli "anni perduti" di Gesù, che la sua missione lo condusse praticamente in tutto il mondo allora conosciuto, e non soltanto in Palestina; e che il suo messaggio era diretto a genti di tutte le fedi e non soltanto alle tre sette dei Farisei, dei Sadducei e degli Esseni, che vivevano in Palestina in quel tempo, e neppure soltanto ai futuri Cristiani.
Gli Occidentali forse troveranno difficile riconoscere che Gesù sia nato, sia cresciuto e abbia ricevuto la sua educazione in Asia, e che sia venerato dagli Islamici e dai Buddhisti oltreché dai Cristiani. Negli ultimi duemila anni la chiesa cristiana occidentale ha monopolizzato Gesù Cristo, facendolo diventare parte integrante della psiche degli Occidentali: un fatto che, a mio modo di vedere, è fondato su un profondo equivoco, giacché ritengo che Egli appartenga a tutto il mondo. Credo che il fallimento dei nostri sforzi per conseguire la riconciliazione fra gli uomini stia nel fatto che si tratta di sforzi politici e secolari e, in termini religiosi, dottrinari e settari.
I seguaci delle grandi religioni sono ancora separati, in termini spirituali, da abissi di incomprensione. Fu dunque il caso a condurmi sulle tracce storiche di Gesù. Per i Musulmani come me, Gesù è un profeta di Dio, insieme ad altri profeti; quindi, ho per Lui enorme rispetto e venerazione, e da questo punto di vista la Chiesa cristiana si è assunta il compito di "dirottare" Gesù Cristo. lo sono un sufi, e noi non vediamo alcuna separazione fra una persona e un'altra; amiamo Dio e rispettiamo tutte le Sue creature, al di là del credo, del colore o della casta. Aderiamo a una religione del cuore. Forse dovrei fornirvi un breve cenno autobiografico. Sono nato a Srinagar, in Kashmir, da genitori entrambi insegnanti; mio padre era uno degli Shakhi Khokar di Sialkot, un ramo dell'antica tribù montanara dei Kassiti, e mia madre era una discendente diretta dell'Imam Husain, pronipote di Maometto, il Profeta dell'Islam. Fu un Imam a insegnarmi il Sacro Corano, ma studiai anche la Bibbia cristiana e, in seguito, ebbi diversi insegnanti buddhisti. Come capo del Distretto per le Ricerche Orientali del Kashmir per vent'anni, e poi come direttore degli Archivi, del Dipartimento Archeologico e dei Musei dello Stato di Jammu e Kashmir, condussi degli studi comparativi sulle religioni principali. Dal momento che sono un sufi, ossia un mistico islamico, in realtà ho l'impressione di essere sfuggito a molte delle limitazioni che nascono dal sottoscrivere una sola fede. In seguito, ho viaggiato molto in Europa e in Asia, tenendo conferenze su argomenti filosofici, storici e mistici, trattando i temi della riconciliazione che tanto mi stanno a cuore. Purtroppo i seguaci delle religioni sono diventati piuttosto settari: se sei cattolico, non puoi essere protestante. E allo stesso modo, se sei cristiano non puoi essere buddhista. Per un sufi, ogni essere umano è una replica di Dio; crediamo che Egli non si interessi affatto alle differenze in materia di religione, e che, ad un livello superiore, per Lui le religioni del Buddha, di Mosè, di Gesù e di Maometto siano una. Gli Occidentali hanno guardato con occhio nuovo l'Islam durante la Guerra del Golfo deI 1990-9l: fu una sorpresa scoprire che più del 10 per cento della popolazione dell'lrak è cristiana, perché la gente crede che il Medio Oriente sia interamente islamico. In realtà, circa mille anni fa i Musulmani erano una minoranza, sebbene formassero la classe dominante. Quando comparve l'Islam, esistevano già diverse comunità religiose, inclusi gli Ebrei, i Cristiani, i Sabei, i Pagani, gli Zoroastriani e i Magi (*).
Il giudaismo, il cristianesimo e l'islamismo fanno risalire tutti il loro retaggio ad Abramo, e la religione islamica, all'epoca, era considerata il culmine della tradizione monoteistica propria di queste tre fedi. C'erano notevoli comunità ebraiche e cristiane nella regione, che vivevano in armonia con i dominatori di fede islamica, e da esse uscirono molti abili artisti, medici e mercanti.
L'islamismo antico era particolarmente tollerante nei confronti del cristianesimo; le Crociate medievali europee per "liberare la Terra Santa", cui fecero seguito gli eccessi e le invasioni, esaurirono in parte quella originale tolleranza della classe dominante musulmana; il cristianesimo divenne la più militante e la meno tollerante delle religioni moderne, e le ripercussioni di alcune di queste azioni si sentono ancora ottocento anni dopo.
Il Sacro Corano menziona specificatamente ventotto profeti: quattro sono arabi, uno greco, tre provengono dal Nuovo Testamento biblico, e i rimanenti dal Vecchio Testamento; l'ultimo è stato Maometto. La rivelazione divina è stata affidata a Mosè nella Torah ebraica, a Davide nei Salmi, a Gesù nei Vangeli e a Maometto nel Corano. Tutti questi personaggi hanno predicato la salvezza attraverso il riconoscimento del Dio Uno. I Musulmani devono dunque accettare tutte queste Scritture e credere in esse, perché sono la Parola di Dio e, dal punto di vista musulmano, si sostengono a vicenda. L'ultima Parola di Dio, il Sacro Corano, conferma le rivelazioni delle altre Scritture, chiarisce tutte le incertezze precedenti e conduce l'uomo alla perfetta Verità.
La mia ricerca ha dimostrato l'esistenza di origini comuni tra le grandi rivelazioni; e non è un caso che certi insegnamenti del Cristo abbiano qualcosa in comune con il buddhismo. La mia massima speranza è che una consapevolezza maggiore da parte dei Cristiani del terreno comune ed essenziale fra le "Genti del Libro" (Ebrei, Cristiani e Musulmani) da una parte, e con il buddhismo dall'altra, possa condurre tutto il genere umano a una rinascita della fede. Mi auspico dunque che questo libro possa essere considerato un umile sforzo verso la riconciliazione fra le fedi, indispensabile per l'avvento della vera armonia sulla Terra.

(*) N.d.R.: i Magi erano i sacerdoti dell'antica religione politeistica della Media che, dopo un'iniziale resistenza alla riforma zoroastriana, si resero insostituibili anche nella nuova religione.
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