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libri scelti da Francesco Di Blasi

ALLA RICERCA DEI LIBRI DI THOT

di Daniela Bortoluzzi
Eremon Edizioni
pagg. 384 - 56 illustrazioni b/n e 23 foto colori - € 24,00
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L'ARGOMENTO:

Un cannocchiale puntato sull'infinito, con il quale l'autrice capta i segnali che l'Universo dei misteri, in ogni momento e in ogni luogo, lancia a chi intende raccoglierli, comprenderli e decodificarli.
Un percorso di ricerca, iniziato sulle tracce dei nostri predecessori su questo pianeta, in ogni momento e in ogni luogo, diventa un viaggio insolito e mistico, la cui meta è impossibile raggiungere in una sola vita...
Dalla Grande Piramide alla Sfinge, da Atlantide a Nazca, da Osiride a Mosè...
Dagli OOParts ai Cerchi nel Grano, dal Graal ai Maestri Ascesi: questi e molti altri imbarazzanti "argomenti proibiti" formano un minimo comun demoninatore in questo libro che merita di diventare un punto di riferimento per i lettori intelligenti e inquieti, quelli che si domandano: "chi sono... da dove vengo e verso dove vado?".

Gli antichi Egizi furono indiscutibilmente grandi conoscitori di "ARTI" in senso lato, e nel Pantheon delle loro divinità ognuna presiedeva a una di queste. Ovviamente l'insieme di questa conoscenza era scritta, non sappiamo se su papiro, su carta, su tessuto... o incisa su roccia, su metallo, su dischi di vinile, o registrata su nastro magnetico o su C.D... o resa in forma olografica. Di un fatto dobbiamo avere la massima certezza: da qualche parte esiste un luogo dove presto sapremo di cosa si tratta.

Nelle migliaia di papiri giunti fino a noi, gli scribi hanno meticolosamente riportato un po' di tutto, suddividendoli per argomenti e materie, né più e né meno di come si fa oggi con i libri; così abbiamo appreso quasi tutto su questo popolo e sui suoi costumi, quasi tutto sulla sua religione, quasi tutto sulle sue origini... Ma in quel quasi sta il nocciolo della questione: i "Libri di Thot", come venivano chiamati i "libri della conoscenza nascosta" tanto decantati e tanto preziosi, non sono ancora stati trovati. Non si può nemmeno essere certi che siano andati perduti, visto che rivestivano un'importanza tale da essere conservati in un luogo segreto e praticamente inaccessibile.

Dobbiamo ragionevolmente pensare che si trovino ancora là.

E non è vero che nessuno li ha mai trovati; ci sono le prove che almeno due persone abbiano scoperto il loro nascondiglio segreto. Giurarono di tacere, pensando che l'umanità non fosse ancora pronta... e informarono della loro scoperta e della relativa decisione le autorità egiziane. E siccome erano massoni, mantennero il silenzio fino alla morte: si chiamavano William Petrie e Ora Kinnaman.

In questo momento c'è una spasmodica ricerca dell'accesso a questo luogo, specialmente da quando è stato rinvenuto, tra le carte, il foglio dattiloscritto dove Kinnaman, prima di morire, ruppe il patto di silenzio e indicò come raggiungere la "porta segreta".

Il MOMENTUM sta per arrivare.

Daniela Bortoluzzi è nata a Venezia, dove risiede tuttora con il marito e i due figli. L'autrice ha conseguito studi classici, linguistici e artistici ed è una ricercatrice indipendente.
Ha sempre odiato le mezze verità, i dogmi, le teorie di Darwin, la tesi: Sfinge e Piramidi di Giza = Cheope/Chefren/Micerino, i cover-up mediatici, l'indifferenza degli egittologi davanti alle nuove scoperte, le non-verità elargite a piene mani...
Da oltre 40 anni si dedica a "investigare" seguendo le tracce che i nostri antichi predecessori ci hanno lasciato, specialmente laddove l'archeologia s'intreccia con mitologia, e religione. Spesso, dopo aver riesaminato con mente aperta e spregiudicata alcune pagine "ufficiali" di queste tre materie, rimettendole in discussione alla luce delle sue idee personali, riesce a "smascherarne" inaspettati codici nascosti.
Pur amando molto la vita, è sempre stata affascinata dal mistero della morte. Incuriosita dalle credenze umane (sia antiche che moderne) su questo tema, un giorno ha cominciato a svolgere ricerche che spiegassero, almeno in parte, come mai il cielo in senso lato sia sempre e ovunque il luogo di provenienza e di residenza degli dèi, e la meta finale delle anime; eliminando ogni tabù dalla sua mente, ha iniziato un percorso investigativo straordinario, lungo il quale ogni giorno continuano incessantemente a venire alla luce nuove rivelazioni e nuove intuizioni. E queste aiutano i lettori dei suoi libri a non temere la morte, essendo solo una porta di transito.

Da molto tempo ha capito che il CASO non esiste, e che gli eventi non solo mai casuali. E soprattutto che - indipendentemente dal fatto che lo si voglia credere o meno - siamo "Anime Immortali dentro a un corpo fisico", e non "esseri intelligenti con un'Anima".

Non ha mai voluto accettare i dogmi religiosi, le teorie di Darwin, le versioni ufficiali sulla Piramide "di Cheope" e sulla Sfinge, e i cover-up della NASA, ritenendo che si tratti - spesso volutamente - di elementi fuorvianti [che sembrano] confezionati ad arte per impedirci di sapere chi siamo, da dove veniamo e dove andremo...
Non è un'egittologa. Non è atea.
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