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libri scelti da Francesco Di Blasi

LA TEORIA DEGLI UNIVERSI VOL. 1 - Gli Universi relativistici di Einstein VOL. 2 - Gli Universi ipersferici n-dimensionali

di Giuseppe Arcidiacono
Di Renzo Editore
Volume 1 (pagg. 224) - € 23,24 - Volume 2 (pagg. 224) - € 23,24
Per ordinare:

L'ARGOMENTO:

La Fisica moderna, nata agli inizi del Novecento dai "quanti" di Planck (1900) e dalla "relatività" di Einstein, è in grave crisi e si sta sbriciolando in tutta una serie di teorie cosmologiche, gravitazionali e unitarie, più o meno arbitrarie e difficilmente controllabili.
Per questo motivo nel 1955 A. Einstein concludeva amaramente che "siamo molto lontani dal possedere una base concettuale della Fisica alla quale poterci in qualche modo affidare".
Acquista allora particolare importanza ed attualità la "Teoria degli Universi" proposta nel 1952 dal grande matematico italiano Luigi Fantappié (1901-1956), basata sull'idea che l'Universo è un sistema armonico, retto da leggi valide per tutti gli osservatori. Ne segue quindi che una teoria degli Universi possibili deve essere necessariamente basata sulla teoria dei gruppi.
L'Autore, allievo di Fantappié, ha sviluppato la nuova teoria a partire dal 1955 nel caso particolare dei gruppi delle rotazioni, ottenendo così gli "Universi ipersferici" a3, 4, ... n dimensioni.
Nel primo volume viene presentata la relatività (speciale e generale), mettendone in evidenza la struttura gruppale (gruppo di Poincaré).
Nel secondo volume viene sviluppata la nuova "relatività proiettiva" speciale e generale che si ottiene per n = 4, dimostrando che con essa si perviene, nel modo più semplice e naturale, ai più importanti risultati delle precedenti teorie cosmologiche, gravitazionali ed unitarie. Infine, per n = 5 si ottiene la "relatività conforme" che permette di unificare il campo magnetoidrodinamico con quello gravitazionale di Newton.

Giuseppe Arcidiacono nato ad Acireale (Catania) nel 1927, si laurea in Fisica a Catania nel 1951. A Roma, all'Istituto Nazionale di Alta Matematica, fondato da Severi, inizia le sue ricerche con Luigi Fantappiè, di cui è allievo. Nel 1958 va a Parigi, all'Istituto H. Poincaré e lo stesso anno gli viene assegnato all'Accademia Nazionale dei Lincei il Premio per la Matematica, per le sue ricerche sulla "relatività proiettiva" e sulla magnetoidrodinamica. Nel 1963 vince il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dal 1969 docente di meccanica superiore all'Università di Perugia. È autore di vari libri e memorie scientifiche in riviste italiane e straniere.
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