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libri scelti da Francesco Di Blasi

CRONOVISORE LA MACCHINA DEL TEMPO Il nuovo mistero del Vaticano

di François Brune
Edizioni Mediterranee
pagg. 162 - € 14,95

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CONTENUTO »
UN SOGNO FOLLE:

Uno dei sogni più folli dell'uomo è sicuramente quello di poter tornare indietro, ripercorrere il passato, correggerlo o almeno rivederlo, rivisitarlo. Quanti enigmi da risolvere!
Si potrà finalmente un giorno sapere chi era la famosa "Maschera di ferro"? Si riuscirà a ritrovare il tesoro dei Templari? Si saprà cosa mai disse Giovanna d'Arco al re?
Ognuno, ne sono sicuro, potrebbe completare quest'elenco secondo i propri desideri e le proprie frustrazioni. Dinanzi a qualche roccaforte, a qualche bastione, gli storici sogneranno di assistere alle battaglie che vi si svolsero. Altri tenteranno piuttosto di svelare i segreti di certi negoziati di pace tra imperi. I letterati, infine, ritroveranno l'immensa mole delle opere perdute nel naufragio del tempo, le tragedie greche, le liturgie dei templi, i riti d'iniziazione di Eleusi... Gli artisti cercheranno di far sorgere dinanzi ai loro occhi tutti i grandi monumenti del passato distrutti dalla natura o, più spesso, dalla stupidità dell'uomo. Chi non ha provato, davanti ai templi dell'antico Egitto, ad immaginare qualche gran cerimonia, qualche solenne processione? Chi non ha sognato, salendo verso l'Acropoli, di ritrovare l'antica Atene al tempo del suo splendore?
I nostri kolossal cinematografici tentano di farci avvicinare Cleopatra malgrado la fuga inesorabile del tempo. Tuttavia siamo ben consapevoli del fatto che romanzieri, poeti e cineasti possono offrirci solamente delle approssimazioni, delle congetture.
I documenti che ci sono pervenuti dal passato non sono che poveri resti, poche tracce, infinitamente preziosi ma alquanto frammentari. Osservando il poco che ci resta di civiltà scomparse tanto grandiose, si ha la netta impressione che l'oblio, insensibilmente, ricopra tutto, e che tutto tomi come se nulla fosse stato. Ciò accade, con gran rapidità, per i piccoli eventi della nostra vita quotidiana, ma pure, alla lunga, per i più grandi imperi. A questo mondo tutto sembra a poco a poco risucchiato dal nulla. La stessa Terra che ci sorregge, un giorno scomparirà. Tutto tornerà allora come se noi non fossimo mai stati, come se non avessimo mai sofferto, mai amato?
No! Sono convinto che niente di ciò che diciamo, facciamo o persino pensiamo, venga cancellato. Non c'è nulla di nascosto che non debba un giorno essere svelato, dice il Vangelo (1). Sembra che alcuni scienziati siano ormai prossimi ad afferrare, almeno parzialmente, queste tracce del passato. E allora immaginate, immaginate l'impossibile, l'incredibile, il fantastico al di là di tutti i vostri sogni, immaginate che qualcuno abbia veramente realizzato l'apparecchio che permetterebbe di conoscere tutto questo, di vedere, di ascoltare gli uomini del passato, nei loro abiti, nei loro ambienti, di vederli muoversi, spostarsi, spesso battersi, e tutto "sul serio", con l'accento locale, la pronuncia dell'epoca, senza alcun errore possibile; non una ricostruzione, ma l'evento stesso, nel momento in cui si è realmente verificato.
Ho incontrato qualcuno che affermava di averlo realizzato. Qualcuno che mi sembra tuttora perfettamente credibile, che ho incontrato più volte e che mi ha parlato di questa scoperta fantastica in piena libertà e fiducia, poiché senza dubbio gli avevo ispirato la medesima fiducia. Quest'uomo era un sacerdote, come me, più precisamente un monaco, un uomo di fede, di preghiera ed un uomo di scienza.
Oggi è passato nell'aldilà. Ha raggiunto coloro che aveva già visto ed ascoltato, in maniera un po' fraudolenta. Non per questo ha "portato il suo segreto con sé", come si dice nei romanzi di fantascienza. Ha lasciato delle tracce, dei documenti, ma essi non sono accessibili. Sono accuratamente custoditi, tenuti sotto chiave, conservati ma nascosti. A più riprese ho tentato di saperne di più. Ho condotto l'inchiesta con i miei modesti mezzi. Non posso presentarvi l'apparecchio. Non l'ho mai visto. Non posso offrirvi delle prove irrefutabili. Tutto quello che posso fare, è raccontarvi per filo e per segno, del tutto onestamente; lo svolgimento delle mie ricerche. Vi esporrò i dubbi degli uni e degli altri, gli argomenti che i più scettici adducono per non credervi e le ragioni che ho per non essere convinto dalle loro obiezioni. Vi racconterò le disavventure, inevitabili in questo genere d'imprese, e le sorprese che mi attendevano. Vi farò scoprire le manovre escogitate da alcuni per screditare la questione e, finalmente, vi spiegherò perché mantengo l'impressione assai forte, proprio a causa di tali stratagemmi, che vi sia stato e che vi sia qualcosa che alte autorità ci nascondono - del resto probabilmente per il bene dell'umanità - tanto un'invenzione del genere rischierebbe di sconvolgere i meccanismi della nostra società. Quest'inchiesta è un po' un'avventura piena d'astuzie, di contraddizioni, di sviluppi sempre nuovi. Difenderò innanzi a voi la mia personale convinzione. A ciascuno spetterà poi di farsi un'opinione propria.
Rapidamente devo ancora segnalare che non sono il primo a pubblicare un libro su quest'argomento. Altri lo hanno già fatto, servendosi in gran parte delle note e dei documenti che io avevo fornito loro, come onestamente sottolineano, ma con un certo numero di gravi inesattezze ed accostamenti assai fantasiosi. Occorre qui menzionare l'opera di Peter Krassa (2) che, ad esempio, mi presenta, con amabile insistenza, come "professore di teologia alla Sorbona". Per lui era una cosa evidente. Avevo insegnato teologia, abitavo a Parigi, quindi ero stato professore di teologia alla Sorbona: ipotesi normale in qualsiasi Paese civilizzato, ma completamente inverosimile in Francia. Un'offesa così grande alla laicità è da noi propriamente "impensabile"! Quest'opera è stata nuovamente pubblicata da un editore americano, con gli stessi errori ed alcuni nuovi, e soprattutto con una testimonianza che non potevo accettare senza reagire (3). Inoltre, i due libri affrontano l'argomento con un retroterra esoterico difficilmente accettabile: i deliri di Mme Blavatsky, Rudolf Steiner, Edgar Cayce, Baird T. Spalding, ecc. Anch'io farò riferimento abbastanza spesso a fenomeni paranormali - l'argomento stesso lo impone - ma senza offrirvi un pasticcio come questo, senza mescolare tutto.

Note:
1. Mt 10, 26.
2. Peter Krassa, "Dein Schicksal ist vorherbestimmt: Pater Ernettis Zeitmaschine und das Geheimnis der Akasha-Chronik" - Herbig, 1997.
3. Peter Krassa, "Father Ernetti s Chronovisor: the Creation and Disappearance ofthe Worlds First rime Machine" - New Paradigm Books, 2000. Jean Sider vi è presentato come fervente cattolico, mentre è perfettamente ateo, il mio amico professor Senkowski come francese, mentre è tedesco...
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